Trenta ore per la vita e Croce Rossa insieme per la vita

croce rossa senigallia 2' di lettura Senigallia 03/05/2011 -

“A un arresto cardiaco si può sopravvivere. A un soccorso in ritardo no.” Con questo slogan di immediata percezione l’Associazione onlus “Trenta ore per la vita” ha lanciato una campagna di sensibilizzazione diretta a promuovere una raccolta fondi per consentire l’acquisto e la donazione di uno o più defibrillatori in favore di scuole e impianti pubblici.



L’iniziativa intende infatti sostenere il progetto “Otto minuti per la vita”, presentato dalla Croce Rossa Italiana con l’obiettivo appunto di incrementare la disponibilità di attrezzature mediche salvavita, in particolare nelle scuole statali e nelle strutture sportive pubbliche. Più concretamente, si parla di defibrillatori utilizzabili da personale non medico, ma anche di kit di primo intervento per la rianimazione.

Il nome del progetto richiama il concetto per cui è assolutamente cruciale che il primo soccorso di rianimazione a persone colpite da arresto cardiaco venga prestato sul posto entro otto minuti, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Proprio il rispetto di questo tempo può garantire all’infartuato la sopravvivenza. Il gazebo destinato a informare la cittadinanza e a favorire la raccolta fondi a Senigallia sarà collocato nella parte iniziale di corso II Giugno, di fronte alla piazzetta Doria, sia giovedì 5 che venerdì 6 maggio, sia al mattino (dalle ore 9,30 alle 12,30) che il pomeriggio (dalle ore 15,30 alle 19,30). Qui opererà anche personale del Comitato locale della Croce Rossa Italiana, che offrirà dimostrazioni sul posto e soprattutto si è offerta di preparare adeguatamente in futuro il personale delle strutture che saranno beneficiarie delle donazioni, attraverso corsi di formazione interamente gratuiti sulle manovre da compiere in caso di arresto cardiaco e su come eseguire una corretta defibrillazione su adulti e bambini.

L’Amministrazione Comunale, da parte sua, sostiene in maniera convinta questa iniziativa, grazie alla quale alcune scuole e strutture del territorio potranno presto dotarsi delle attrezzature necessarie per offrire soccorso immediato in caso di arresto cardiaco.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-05-2011 alle 14:01 sul giornale del 04 maggio 2011 - 1638 letture

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OTTIMA INIZIATIVA, ve lo dico da ISTRUTTORE BLS-D I.R.C.-E.R.C.(Italian Resuscitation Council-European Resuscitation Council); da Volontario di Croce Rossa e da Infermiere del Servizio 118 da oramai più di 20 anni, veramente una iniziativa lodevole, ancora oggi in Italia siamo moltissimo indietro rispetto a Nazioni molto più lungimiranti della nostra in merito al soccorso alla fibrillazione ventricolare sul territorio detta comunemente Morte Cardiaca Improvvisa, una sola citazione per redere l'idea, nel 2007 in un mio viaggio negli Stati Uniti ho contato ben 52 defibrillatori automatici dislocati solamente nel aeroporto internazionale di Chicago...ed almeno 2 team di rianimazione che giravano di continuo al interno del suddetto aeroporto, usando come termine di paragone la statistica che la Morte Improvvisa Cardiaca colpisce in media 1 individuo ogni 1000 ogni anno il conto è presto fatto...solo a Senigallia ogni anno potrebbero esserne vittime circa 50 persone...solo in città in inverno...in estate con il raddoppiarsi o triplicarsi della popolazione fate Voi i debiti conteggi e poi abbiamo anche tutta la popolazione del entroterra che non sono da meno...addestrare il maggior numero di cittadini alle primissime manovre di emergenza è un DIRITTO/DOVERE di ogni Nazione Civile.