Partecipazione e Rifondazione: 'Quella di Mangialardi è la città degli amici'

paolo battisti|roberto mancini|luigi rebecchini| 3' di lettura Senigallia 03/05/2011 -

Dopo il primo anno di giunta Mangialardi, piuttosto che di “città di tutti” dovremmo parlare di “città degli amici”! Non la pensate così? Allora andate a vedere cosa si sta realizzando a destra della Rotonda.



Da decenni la spiaggia di velluto non subiva una colata di cemento; oggi, in quel tratto di spiaggia è stato possibile. Restando sul cemento, avremo altri appartamenti estivi all’ex Ipsia di via Podesti e ancora mini-mini appartamenti al Cesano con la scusa dell’adeguamento dell’ingresso della scuola elementare. Il territorio viene consumato (fate un giro nei luoghi della complanare...), gli spazi liberi riempiti di case destinate ad essere abitate per poche settimane, mentre i senigalliesi - quelli non ricchi che vogliano e possano acquistare un alloggio - continuano a spostarsi nei centri abitati limitrofi. Così, si incentivano gli spostamenti giornalieri, per i quali si usano sempre più i mezzi privati, mentre il trasporto pubblico, nonostante le dichiarazioni, è sempre meno influente e sempre più marginale. E le case popolari, i canoni concordati, le agevolazioni per i giovani, le giovani coppie o chi si trova in difficoltà?

C’è troppo poco in giro. I piani sono quelli di dieci anni fa e gli alloggi assegnati poche decine. Questa Giunta, poi, si fregia molto spesso della parola partecipazione. Purtroppo, questa non c’è praticamente mai stata, le decisioni vengono prese dalla Giunta e dal Sindaco e troppo spesso il Consiglio Comunale le viene a sapere, a cose fatte, dalla carta stampata. E la trasparenza? E’ sufficiente ricordare la selezione pubblica per assumere una persona a tempo determinato con qualifica D1 nel comparto turistico. Era ancora in vigore una graduatoria di un precedente bando pubblico per la stessa identica figura. Ma il Sindaco ha preferito un nuovo bando e si è arrogato il diritto di decidere lui, come massimo esperto del turismo mondiale, chi dovesse ricoprire questo incarico! Passando alla Sanità, c’è poco da stare allegri. Il Sindaco è stato nominato Presidente della Conferenza Socio Sanitaria Regionale, ma si è ben guardato di informare i cittadini ed il Consiglio Comunale circa l’ipotesi dei due maxi reparti per l’Ospedale cittadino.

Il fatto è che ancora non sappiamo quale sarà il livello delle prestazioni erogate a Senigallia, perché i documenti ufficiali non ne parlano, mentre indicano la specializzazione dei centri limitrofi, Torrette di Ancona, Jesi, Fano-Pesaro. E noi? Il fatto più grave è che riguardo alla Sanità, ma non solo, non si riesce a vedere il disegno, il progetto per il futuro di Senigallia. Si nota il consolidamento delle posizioni di partito, degli interessi elettorali o di carriera, ma più in là, anche in altri campi, come il turismo e le attività produttive, non si riescono a percepire le linee seguite dall’Amministrazione. A questo punto, si potrebbe continuare ancora con altri esempi su questioni altrettanto importanti. Noi, comunque, ci teniamo a ribadire che ci siamo impegnati e ci impegneremo dentro e fuori il Consiglio, svolgendo appieno il nostro ruolo di opposizione propositiva, a servizio dei cittadini che sempre più numerosi si rivolgono a noi.

Roberto Mancini, Capo Gruppo Partecipazione
Paolo Battisti, Gruppo Consiliare “Partecipazione”
Luigi Rebecchini, Gruppo Consiliare “Rifondazione Comunista”


da Gruppo Partecipazione e Rifondazione Comunista




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-05-2011 alle 21:06 sul giornale del 04 maggio 2011 - 1834 letture

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