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Corinaldo: rendiconto 2010, nuovo Cda dell'Asa e Ponte sul Cesano. Il Consiglio fa il punto della situazione

(VECCHIA!!!!) consiglio comunale corinaldo 7' di lettura 29/04/2011 -

Si è riunito giovedì sera nella sala Arnaldo Ciani di Corinaldo il Consiglio Comunale. Fra i punti all'ordine del giorno c'era l'approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2010.



L'assemblea si è aperta con tre comunicazioni del sindaco Livio Scattolini che ha reso note a tutto il Consiglio diverse importanti novità. Innanzitutto il rimpasto di giunta, Scattolini ha ringraziato nuovamente l'assessore uscente Serena Morbidelliper la passione e l'impegno dimostrato in un ruolo con delle deleghe certamente non semplici”, ed ha presentato il nuovo assessore Goffredo Luzietti augurandogli buon lavoro. Serena Morbidelli è intervenuta nel corso del Civico Consesso per rispondere ad alcune puntualizzazioni da parte dei consiglieri di minoranza, ringraziando il sindaco e augurando buon lavoro al nuovo assessore. “Ci sono alcuni progetti -ha sottolineato l'ex assessore- che non sono mai stati portati in Giunta e sono rimasti accantonati. Come ad esempio il nuovo regolamento per il sostegno alle attività produttive e il riordino della viabilità del Centro. Progetti che sono pronti e a cui tengo molto. Ora però passo la palla al nuovo assessore e spero che riuscirà a portarli avanti.” Anche il nuovo assessore Goffredo Luzietti ha colto l'occasione per presentarsi. “Ringrazio il sindaco per la fiducia accordatami -ha sottolineato-. Da parte mia ci sarà il massimo impegno, ora ho bisogno di un po' di tempo per prendere possesso della situazione.

La seconda comunicazione del sindaco ha interessato l'Asa, la società a completa partecipazione pubblica che gestisce l'impianto di smaltimento dei rifiuti di San Vincenzo e che da qualche giorno ha un nuovo Consiglio di Amministrazione. Il nuovo presidente, che succede a Tonino Dominici è Emilio Pierantognetti, già assessore ed ex vice sindaco, oltre che consigliere nel precedente consiglio di Amministrazione dell'Asa. Vicepresidente è Roberto Nocerino delegato del Comune di Senigallia e terzo consigliere è il corinaledese Bernardo Biagini.

Infine il Ponte sul Cesano. Scattolini ha informato il Consiglio Comunale sullo stato di avanzamento dei progetti per la costruzione di una soluzione provvisoria da parte del Consorzio dei Cavatori. Il progetto arriverà ufficialmente in Comune la settimana prossima e si ipotizza una chiusura notturna dell'infrastruttura per ragioni di sicurezza. Nonostante non fosse un vero punto all'ordine del giorno, la situazione della viabilità dopo la caduta del Ponte ha acceso il dibattito consiliare anche grazie alle domande e richieste di spiegazione da parte dei consiglieri di minoranza, in particolar modo dal capogruppo di “Amare Corinaldo”, Adolfo Giampaolo. “Ci sono delle economie che risentono della mancanza di questo collegamento -ha spiegato il consigliere-, bisogna essere realisti. Se non se ne occupano i tecnici delle due Province è necessario che prendiamo la situazione in mano in prima persona. Il fatto che i cavatori realizzino un ponte ci fa stare tranquilli ma non può essere una soluzione, non può il privato soccorrere nuovamente le amministrazione.” Pronta la risposta del sindaco Scattolini. “Questo comune, a cui spetta una responsabilità non diretta ma oggettiva, è stato delegato direttamente dal Presidente della Provincia di Ancona a tenere le fila del discorso. Il ponte dei cavatori non è affatto un palliativo, non si tratta di un'azienda che fa beneficenza. E' una scelta economica ed industriale ben precisa e da parte delle amministrazioni competenti sarebbe uno sbaglio non approfittare di questa opportunità.” Ben più duro l'intervento dell'assessore Cesare Morganti. “Da quando è caduto il ponte nessuno è venuto in Consiglio a spiegare come e perché è successo. Ci sono due presidente della Provincia, assessori, tecnici. Non si è fatto vedere nessuno. Il sindaco ci sta mettendo anche troppo impegno, ci sono due Province che hanno delle responsabilità dirette. Non ci si può ricordare di Corinaldo solo quando c'è da portare rifiuti e ci si dimentica di cose importante come il settore della viabilità. L'innesto del traffico dall'Arceviese alla Corinaldese, per fare un esempio, viene realizzato senza aver migliorato le infrastrutture viarie, è il segnale di una mancanza di progettualità della Provincia.

Poi è stata la volta dell'approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2010. Ad esporre il documento è stato il sindaco Livio Scattolini che, partendo dalla situazione della discarica, ha fatto un excursus amministrativo dell'operato. Sull'impianto di smaltimento dei rifiuti ha sottolineato la scelta di ampliare la discarica coinvolgendo anche il Comune di Castelleone, “una decisione coraggiosa e a volte impopolare che per importanza e lungimiranza, può essere paragonata a quella fatta 20 anni quando si è deciso di aprire l'impianto.” In secondo luogo l'analisi finanziaria partendo dal fondo “post mortem” della discarica, i soldi per la gestione dell'impianto dopo l'esaurimento. “Nel 2010 abbiamo ripristinato e portato a regime il fondo per la gestione post mortem dell'impianto -ha spiegato-. Solo nel bilancio 2010 sono stati accantonati oltre 1 milione di euro. Accanto a questo abbiamo ridotto i conferimenti in discarica per mantenere la data di chiusura dell'impianto al 2014, anno già prefissato e previsto dal progetto.” Scattolini si è poi concentrato sulla situazione generale finanziaria del comune. “Nel 2010 anche Corinaldo ha dovuto fare i conti con la crescente crisi economica riuscendo comunque a non modificare né tanto meno ad alzare la pressione fiscale sui cittadini che ad oggi pagano circa 231 euro pro capite. E' aumentato l'indebitamento di pari passo con l'aumento della ricchezza generale.

Critica la minoranza su diversi punti. “I limiti di quest'amministrazione sono in particolar modo riferiti alla progettualità di sviluppo della comunità -ha spiegato il consigliere Piergiorgio Montesi-. Mancano attività tese allo sviluppo da un punto di vista economico e produttivo del Centro Storico. Si opera per abbellire un museo statico. Vorrei inoltre richiamare l'attenzione della giunta sul costo della manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, pari a 7.500 euro a chilometro, troppo per un sistema viario di paese.” “Il bilancio sociale anche questa volta non è stato fatto -ha continuato Matteo Principi- nonostante fosse uno dei punti del vostro programma di governo. Inoltre vorrei avanzare ancora l'idea di coinvolgere le frazioni nella presentazione del bilancio di previsione 2011 con delle assemblee pubbliche nelle contrade. Infine nelle relazioni dell'Assessore Mancini mancano riferimenti ad Epicentro e Oratorio, due realtà sociali importanti per il paese.” Il capogruppo Giuseppe Saccinto è poi tornato sulla questione del Centro Storico. “La riqualificazione dell'ex cantina sociale mi spinge a spronare la giunta a sostenere anche le attività a sostegno del centro storico per evitare squilibri economici.

Pronta la risposta ancora dell'assessore Cesare Morganti. “Lo squilibrio urbanistico ed economico fra la vallata e il centro storico è un problema reale già dal primo Piano Regolatore e il nostro compito è stato quello di limitarlo e cercare di evitarlo in ogni modo. Il Centro non sta soffrendo, da un lato sono partite le ristrutturazioni di importanti edifici storici ed hanno preso il via diverse attività commerciali nuove. Un segnale positivo. In secondo luogo stiamo assistendo ad una progressiva trasformazione del centro in senso turistico e commerciale. Come si rilancia il Centro Storico? Investendoci.” Infine Morganti ha voluto puntualizzare la situazione della Tarsu, del recupero dell'imposta e dell'aumento per alcune famiglie. “Stiamo pagando ancora oggi i disastri della vecchia società predisposta alla riscossione della tarsu. Il loro lavoro ha completamente stravolto gli archivi e il gran numero di recuperi della tariffa è dovuto proprio ad un adeguamento per gli errori fatti in passato. Inoltre l'aumento della Tarsu del 60% per alcune famiglie è stato un errore, uno sbaglio nascosto nel precedente bilancio sotto la voce dell'ampliamento della raccolta differenziata. Andava fatta una comunicazione più diretta ed esplicita.

Qui tutte le risultanze del Rendiconto 2010.








Questo è un articolo pubblicato il 29-04-2011 alle 22:14 sul giornale del 30 aprile 2011 - 3275 letture

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