statistiche accessi

x

Partecipazione e Rifondazione sulla sanità: 'Abbiamo colto nel segno!'

paolo battisti|roberto mancini|luigi rebecchini| 4' di lettura Senigallia 28/04/2011 -

La direzione della Zona 4 dell’Asur sostiene che noi avremmo prodotto “sconcerto e confusione” riguardo il futuro riordino dell’Ospedale di Senigallia, ed hanno perfettamente ragione perché è proprio quello stato d’animo che abbiamo provato leggendo la Determina 240 del 29 marzo scorso, che prefigura la sanità cittadina in modo generico e senza alcun progetto a medio e lungo termine, che non sia il taglio alla spesa sanitaria.



Sconcerto e confusione abbiamo provato pensando che questo atto è stata tenuto nel cassetto da un mese e mai è stato presentato all’opinione pubblica, mai discusso nelle istituzioni democratiche, mai condiviso con la cittadinanza. Certo, l'organizzazione futura prevede la divisione per macro aree funzionali, tant’è che Jesi ha un progetto nazionale da sviluppare proprio per questo, con fondi stanziati ad hoc, tempi e strutture adatte a farlo ... Senigallia è, quindi, talmente all'avanguardia da voler superare e primeggiare su un progetto nazionale di ospedale modello? Ne siamo lusingati, ma un poco dubbiosi: dov’è il progetto e, soprattutto, dove sono le risorse? In assenza di tutto ciò, non rischiamo di ritrovarci col tempo due calderoni in cui tutto si omogeneizza e si confonde, secondo quanto prevedono quelle famose sei righe?

Inoltre, in altre tortuose tabelle si evince che l'Ospedale di Senigallia e del suo territorio sconta già oggi un rapporto tra personale (Dirigenza e Comparto) e popolazione ben al di sotto della media regionale, anzi in percentuale siamo l'Ospedale che ha meno operatori del Comparto (infermieri, amministrativi, tecnici, ecc...) tra tutte le 13 zone (grafico 3, all. 1). E nelle sei righe si prevede il taglio di altre unità infermieristiche! Poi il Dottor Pesaresi si è ben guardato di confutare situazioni molto precise che abbiamo denunciato in conferenza stampa. Quindi risulta essere vero che Ostra perderà la guardia medica, che Arcevia non avrà più il medico a bordo dell’ambulanza (ma solo un presidio infermieristico), che la guardia medica di Senigallia (nonostante le promesse del Sindaco) rimane allocata in quel posto indegno e che ancora non è stato discusso con i sindacati il piano di ferie estivo dell’Ospedale di Senigallia. Senza parlare delle interminabili liste di attesa che diventano sempre più difficili da gestire e di altre promesse che il Direttore dell’Asur aveva fatto in Commissione appena insediato (ci sono le registrazioni) e che ancora non hanno avuto una benché minima riposta operativa.

Tornando alla Determina 240, le organizzazioni sindacali regionali la considerano un atto unilaterale e hanno chiesto di sospenderne l’efficacia; il comparto degli infermieri e degli altri operatori socio-sanitari è in stato di agitazione; da ogni dove sorgono dubbi, preoccupazioni e proteste verso il riordino del sistema socio-sanitario regionale promosso dalla Giunta Spacca. Solo Senigallia tace, dove Sindaco, Assessore competente e maggioranza, continuano a nascondere dietro parole rassicuranti i progetti regionali, tanto che mercoledì 27 aprile non si sono nemmeno presentati (tranne il Presidente) alla seduta della IV Commissione, convocata su nostra iniziativa per discutere proprio di sanità. In IV Commissione avremmo voluto redigere insieme un documento unitario da poter esser recepito dalla Giunta regionale e dall’Asur, dove fossero presenti le esigenze di Senigallia e dei Comuni della Zt4. Ma evidentemente alla maggioranza non importa nulla di questo argomento, visto che per la prima volta hanno fatto mancare il numero legale su una questione fondamentale per la vita degli abitanti di Senigallia e del territorio circostante ai quali dicono (evidentemente solo a parole) di tenere tanto.

Quindi cos’altro dovrebbero provare i cittadini se non “sconcerto e confusione” di fronte ad un simile comportamento omissivo? Noi continuiamo a chiedere un dibattito alla luce del sole e riteniamo necessario che il Presidente della Regione e l’Assessore Regionale alla sanità riferiscano delle loro scelte davanti al Consiglio Grande. A tutt’oggi nessuno in Regione si è preso l’impegno di venirci a spiegare i progetti per il futuro. Noi continuiamo a ritenere indispensabile che il Consiglio Comunale approvi un documento condiviso da tutte le forze politiche, che contenga le linee di un progetto cittadino in grado di salvaguardare la sanità pubblica con un livello di qualità adeguato alla città di Senigallia, in modo tale che costituisca una base solida per avviarsi ad un confronto con la Regione.

Paolo Battisti, Roberto Mancini (Gruppo Partecipazione), Luigi Rebecchini (Rifondazione Comunista)


da Gruppo Partecipazione e Rifondazione Comunista




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-04-2011 alle 16:33 sul giornale del 29 aprile 2011 - 659 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, rifondazione comunista, roberto mancini, luigi rebecchini, paolo battisti, asur 4, senigallia, partecipate

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve https://vivere.me/j8N