'Il Tricolore' e 'Martiri 11 luglio 1944' ricordano Augusto Liverani

Augusto Liverani 3' di lettura Senigallia 28/04/2011 -

Le associazioni il Tricolore di Senigallia e Martiri 11 luglio 1944 di Ostra il giorno 28 aprile si stringono a ricordo di un uomo che durante tutta la sua vita si contraddistinse per uno spiccato senso del dovere, attacamento alla Patria, ma soprattutto per la sua grande umanità. Augusto Liverani nasce a Senigallia il 7 agosto 1895. Dopo la Prima Guerra Mondiale aderisce al PNF. Preside della Provincia di Novara, durante la Seconda Guerra Mondiale è Segretario del Sindacato Impiegati dell’Industria di Milano.



Il 7 ottobre 1943 viene nominato Ministro delle Comunicazioni del Governo della Repubblica Sociale Italiana. Il suo Ministero da Roma si trasferisce a Verona. E’ qui che in poco tempo riesce a dimostrare le sue doti organizzative, ma sopprattutto di forte attaccamento al suo popolo. Alla prima riunione di Governo alla quale partecipa, il 28 ottobre 1943 a Gargnano nell’unica volta tenuta a Villa Feltrinelli, presenta tre schemi di Decreto: competenze accessorie del personale delle FS, ordinamento Uffici dell’Azienda per i servizi telefonici e stato civile delle vittime per sinistri di navi. Quest’ultimo già il 3 novembre 1943 è trasformato nel Decreto Interministeriale n. 884 sul “trattamento economico degli equipaggi delle navi mercantili catturate dal nemico o perdute o rifugiatesi in porti esteri” con anticipazioni fino a 5 milioni di Lire e la corresponsione degli assegni familiari direttamente alle famiglie coinvolte. Dal Ministero delle Comunicazioni dipendono le Direzioni Generali dei più importanti Servizi civili. Quella delle Poste e Telegrafi è la Direzione che riesce ad operare quasi regolarmente, persino nelle emissioni delle carte valori postali, di pregio filatelico. Il 15 novembre 1943 viene istituito il “servizio staffette” per la corrispondenza di Stato e dall'1 agosto 1944 riprende quello di posta aerea con Germania , Finlandia, Turchia (via Istambul, per i prigionieri di guerra in campi dell’Oriente), Spagna e Portogallo.

Invece il traffico ferroviario, sottoposto a continui bombardamenti aerei, è in difficoltà. A fine ottobre 1944, rimpatriando dall’addestramento in Germania, Alpini, Granatieri e Artiglieri della Divisione “Littorio” riattano binari divelti dalle bombe della linea Brennero-Verona. Il Decreto del Duce n. 1039 del 26 dicembre 1944 trasferisce i servizi dell’Aviazione civile e del Traffico Aereo dal Ministero delle Forze Armate a quello delle Comunicazioni: è una riforma che da assetto organico al sistema dei traffici, già comprendente Marina Mercantile e Ferrovie. “Ala Italiana” assorbe “Ala Littoria” e “Lati” e in collaborazione con Lufthansa gestisce con cinque SM 75 le linee Milano-Berlino e Milano-Vienna, ambedue con scalo a Monaco. Mai coinvolto in nessun gesto bellico e mai processato da nessun tribunale militare e civile, Augusto Liverani muore il 28 aprile 1945 a Dongo (CO), nel cosiddetto eccidio dei Ministri. Trasportato a Milano, insieme agli altri corpi, il giorno seguente viene esposto a Piazzale Loreto. Dopo due anni di trattative, la sua salma viene trasferita al cimitero delle Grazie e oggi riposa accanto alla moglie Brunilde Fusilli.

Associazione Martiri 11 luglio 1944 – Ostra
Associazione il Tricolore – Senigallia


da Riccardo De Amicis
Segretario Provinciale Fiamma Tricolore





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-04-2011 alle 20:09 sul giornale del 29 aprile 2011 - 5311 letture

In questo articolo si parla di attualità, Movimento Sociale Fiamma Tricolore, Riccardo De Amicis, augusto liverani, rsi

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E' bello vedere l'articolo pubblicato 1 ora e 10 minuti dopo l'inizio della messa in suffragio dei caduti dell'R.S.I.
Grazie redazione, ottima tempistica.....

C'è ancora qualcuno che ha il coraggio di sostenere che il fascismo e i fascisti non ci sono più?

Off-topic

C'è ancora qualcuno che ha il coraggio di sostenere che il comunismo e i comunisti non ci sono più?

Perchè in Italia c'è qualcuno che è per la dittatura del proletariato e per l'abolizione delle classi sociali o della proprietà privata? Io non ne conosco nessuno.... Mentre conosco veramente tanti fascisti, razzisti e xenofobi.

Non ho mai letto o sentito dire di dittature comuniste in Italia.
Non sostengo il comunismo ne qualsiasi altra ideologia politica, ma di certo odio il fascismo e qualunque idea totalitaria e repressiva del potere, compresa quella comunista.
I morti sono morti, ma esaltarne il vissuto fascista con un comunicato come questo è vergognoso, specialmente a pochi giorni dalle celebrazioni per la liberazione dell'Italia dal nazifascismo.
La Repubblica Italiana e la sua costituzione sono nate grazie all'antifascismo, non dimenticatelo.

Caro Quilly, il comunismo ovunque abbia preso il potere ha portato alla dittatura del proletariato all'abolizione delle classi sociali e della proprietà privata, questo perchè non dovrebbe accadere anche in Italia? i comunisti non sono così diversi dai fascisti, comunismo e fascismo sono entrambi dittature, cambia solo il colore.

Ma questi nostalgici fanno tutto un minestrone e semplificano così: antifascismo=comunismo. E questa è disonestà intellettuale.

Corrado Catalani

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Io non sono disonesto intellettualmente, quello semmai lo sarai tu che dai giudizi sommari sulle persone a vanvera:Io sono ANTIFASCISTA e ANTICOMUNISTA, e ancor meno sono nostalgico; sono contrario a tutte le dittature, compresa quella che ci sarebbe stata in Italia se il comunismo avesse preso il potere.

Non mi sembra che nelle Marche o in Emilia Romagna dove hanno sempre governato i comunisti ci siano stati gulag o dittature di nessun genere...

Detto questo sono profondamente anti-comunista se per comunismo si intende quello di Stalin o di Mao. Ben altro tipo di comunismo associo a gente come Gramsci o Berlinguer...

Quante parole al vento che leggo scritte senza senso.....

Comunismo, fascismo, dittatura, razzisti, xenofobi, disonestà intellettuale.....parole appunto, soltanto parole che vogliono nascondere e non ammettere che ormai in Italia si è allo sbando più puro, senza idee, ideologie, credo e valori.

Finche esisteranno amministratori che, pagati dai cittadini italiani, si impegnano nel partorire idee come lo "Sballo Positivo"......ma di cosa vogliamo parlare?

Finche esisteranno amministrazioni a guida "sinistroide", pagate dai cittadini italiane, che passano il tempo ad emettere ordinanze di divieto con cadenze settimanali....ma di cosa vogliamo parlare?

Finche esisteranno personaggi politici che pensano solamente a "vietare" senza proporre nulla di valido o di concreto per il popolo...ma di cosa vogliamo parlare???

Sperare di avere una Nazione sicura e leggi ferree che tengono in prigione chi delinqua, invece di vederli liberi e beati in strada significa essere fascista? Allora IO LO SONO!

Evitare di far entrare cani e porci in Italia che poi non hanno ne' lavoro ne' dimora significa essere razzista? Allora IO LO SONO!

Avere idee più liberali verso i commercianti e gli imprenditori, vera anima delle cittadine che vivono di turismo, significa essere fascista? Allora IO LO SONO!

Non è quindi un problema dei "nostalgici" che fanno di tutto un minestrone, è un problema di avere la mente aperta e capire le varie esigenze locali e non, e non è assolutamente "vergognoso" ricordare chi ha dato la vita per i propri ideali e l'ha data in maniera onesta e corretta, magari ce ne fossero oggi di persone come "MIO NONNO": Augusto Liverani!
Invece girano solo i parolai e i quaqquaraqua, vero male italico, che si riempono la bocca di paroloni senza analizzare a fondo le questioni.....ma questo forse dipende dalla "ignoranza", ossia che ignorano, delle persone....perchè oggi la cultura in Italia è andata a farsi benedire......
Marcello Liverani

Non ho mai capito qual è l'Ideale Romano.
Sono indeciso tra il Verdone di "Un Sacco Bello" e il Proietti di "A me gli occhi please"...