Bagnini e demanio pubblico, interviene Fiamma Tricolore

movimento sociale fiamma tricolore 2' di lettura Senigallia 16/04/2011 -

Il comune di Senigallia in questi ultimi giorni sta affrontando uno dei suoi fantasmi più irrazionali, e dunque più pericolosi. Infatti si sta discutendo di un problema molto importante per la città, il rinnovo delle concessioni balneari, la direttiva Bolkestein (e sua applicazione) e il piano degli arenili.



Noi della Fiamma Tricolore vogliamo ricordare che la direttiva Bolkestein è stata definitivamente approvata da Parlamento e Consiglio Europeo, il 12 dicembre 2006 con il voto e il sostegno dell'allora Alleanza Nazionale, Forza Italia (oggi PDL), da tutti i partiti di centro-sinistra tra cui PD e IDV. Uniche forze a votare contro furono la Lega Nord, la Fiamma Tricolore, i Verdi e le sinistre comuniste. Vogliamo ancora ricordare che Fritz Bolkestein era Commissario europeo per il mercato interno della Commissione Prodi. La norma è stata recepita dall'Italia (attualmente governa il PDL-Lega Nord) il 26 marzo 2010. A Senigallia ancora una volta emerge l'assoluta incoerenza di partiti che chiedono voti definendosi liberali e liberisti o di partiti comunque favorevoli a norme e a direttive turbo-liberiste, per poi contrastarle a livello locale perché scoprono ledere gli interessi delle proprie clientele elettorali. Ecco perché il Movimento Sociale Fiamma Tricolore da sempre è contraria (in Italia e in Europa) a qualsiasi forma di liberalizzazione a tutto ciò che dà servizi pubblici.

Aldilà di tutte le false argomentazioni, il tempo di concessione dovrebbe tornare ad essere stagionale, impedendo così la trasformazione degli stabilimenti balneari in attività che addirittura vengono cedute ad altri per molte migliaia di euro (e così si arginerebbe l'illecito mercato di acquisto-vendita delle concessioni stesse). Senigallia deve tornare ad essere la Spiaggia di Velluto e non la spiaggia gestita da pochi. E quindi ribadiamo ancora una volta la nostra contrarietà a qualsiasi piano degli arenili che ferisce e brutalizza il cosìdetto genius loci, l’anima, la specificità del luogo. Senigallia come unicum da preservare e salvaguardare ed il bagnino, non come imprenditore, ma quale custode di questa unicità di demanio, di un bene che appartiene allo Stato e quindi a tutti noi cittadini.


da Riccardo De Amicis
Segretario Provinciale Fiamma Tricolore





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-04-2011 alle 18:14 sul giornale del 18 aprile 2011 - 2999 letture

In questo articolo si parla di politica, spiaggia, Movimento Sociale Fiamma Tricolore, Riccardo De Amicis, stabilimento balneare

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