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Arrivati venerdì sera i primi 19 profughi libici in città

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casa stella

Sono arrivati venerdì in serata i primi 19 profughi accolti dalla spiaggia di velluto. E' entrato ufficialmente in azione in piano di accoglienza messo in campo dalla Conferenza Stato-Regione che prevede di dare ospitalità a extracomunitari sbarcati a Lampedusa, cui è stato riconosciuto lo stato di profugo.

E così dopo giorni di contatti tra Prefettura, Regione e Comune, ieri dopo le 21 sono arrivati i primi profughi. Si tratta di libici, tutti uomini adulti, che sono stati dislocati nei due centri indicati dal Comune di Senigallia come idonei per l'accoglienza. Si tratta della Casa Stella, sul lungomare Da Vinci, e l'albergo Lori sempre sul lungomare ma a Marzocca. Nella casa gestita dalla Caritas, che ha messo a disposizione del Comune quattro stanze, sono stato sistemati 12 libici mentre gli altri hanno trovato ospitalità all'Hotel Lori. In serata il sindaco Maurizio Mangialardi ha annunciato anche che si sarebbe recato di persona nelle due strutture in occasione dell'arrivo dei 19 profughi. Sulla vicenda il primo cittadino vorrebbe però abbassare i riflettori.

“Occorre rispettare la dignità di ogni essere umano -ha detto il sindaco Mangialardi- si tratta di persone che hanno sofferto e per questo chiedo di evitare accanimenti mediatici nei loro confronti”. In quanto alla disponibilità data dal Comune, il primo cittadino ribadisce la filosofia che guida l'Amministrazione. “Senigallia si conferma città della solidarietà -aggiunge Mangialardi- è giusto e doveroso dare accoglienza e come sempre fatto in passato, neanche ora ci sottraiamo dal fare la nostra parte”. Senigallia, insieme alla città di Porto SantìElpidio, è la prima città della Regione che apre le porte ai profughi provenienti dalla Sicilia.

“Speriamo che altri comuni seguano il nostro esempio -ha aggiunto la Presidente della Provincia Patrizia Casagrande- Chiediamo di non strumentalizzare la vicenda e non alzare i toni di una vicenda che vede come uniche vittime persone che stanno vivendo vicende travagliate e dolorose”.

Secondo il protocollo messo in campo dal Comune insieme alla Prefettura, in totale il numero di profughi da ospitare dovrebbe arrivare a 22 e dunque altri 3 potrebbero giungere nelle prossime ore ed essere accolti all'Hotel Lori. I profughi resteranno a Senigallia fino al 30 giugno e fin dal loro arrivo saranno sottoposti a controlli da parte dell'Asur per accertare le loro condizioni sanitarie. Durante il periodo di permanenza sono previsti percorsi di integrazione attraverso mediazione culturale e linguistica con corsi di italiano, da mettere in campo anche con il coinvolgimento delle associazioni della Consulta per l'attuazione di specifici progetti.



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Questo è un articolo pubblicato il 15-04-2011 alle 23:30 sul giornale del 16 aprile 2011 - 1460 letture