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comunicato stampa
Lega Nord: Piano Cervellati, evitiamo banalizzanti omologazioni

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da Tiziano Pazzani
Lega Nord

Tiziano Pazzani

Il Sindaco Maurizio Mangialardi ha risposto alla interpellanza orale presentata in Consiglio ieri 13 aprile che riguardava le regole vigenti nel piano Cervellati del centro storico in merito all’arredo urbano degli esercizi commerciali.

Il piano particolareggiato del centro storico, noto come piano Cervellati ha inciso e inciderà profondamente sull’assetto urbano degli spazi e dell’arredo urbano. Regole molto stringenti sono state adottate per tende, insegne, pedane, illuminazione e molto altro ancora. Gli operatori commerciali del centro storico di Senigallia che secondo una recente ricognizione di Confartigianato sono attualmente 222 (fino a pochi anni fa se ne potevano contare oltre 300), soffrono indubbiamente della attuale situazione economica e non sono stati certo facilitati dalle norme spesso rigide contenute nel piano.

Il capitolo secondo del piano Cervellati dedicato all’arredo urbano non fa cenno però all’arredo esterno degli esercizi commerciali (tavoli e sedie per intenderci). Non vi è una sola indicazione, neppure generica di quale materiale debba essere utilizzato per questo tipo di arredo; eppure l’Amministrazione comunale ha richiesto agli operatori commerciali del centro storico tavoli e sedie in legno o metallo color antracite. La conseguenza è ovvia; gli operatori del centro dovranno sostenere costi aggiuntivi per mettersi in regola e contrariamente a quanto raccomandato dal Piano Cervellati, si finirà per uniformare e omologare tutto l’arredo esterno degli esercizi. Alla fine del piano è precisato che: “le norme raccomandano grande sobrietà e soprattutto di evitare banalizzanti omologazioni”.

Quanto stabilito contrasta fortemente con le richieste dell’Amministrazione. Il Sindaco Mangialardi ha negato il pericolo di un’omologazione, ha posto l’accento sul fatto che nuovi esercizi commerciali stanno nascendo in centro, ma a parere di chi scrive non ha saputo dare una spiegazione soddisfacente all’interpellanza presentata.



Tiziano Pazzani