Senigallia: anarchici, arriva in città l'indagine partita da Bologna. Denunciato un 38enne

polizia 1' di lettura Senigallia 07/04/2011 -

E' accusato di appartenere ad un gruppo di anarco-insurrezionalisti accusati a loro volta di associazione per delinquere finalizzata all’eversione dell’ordine pubblico. Indagato P.G., 38enne senigalliese, figlio di un noto ristoratore della spiaggia di velluto.



L'inchiesta, partita da indiagini bolognesi, è arrivata fino alla spiaggia di velluto dove la Digos di Ancona, supportata dai colleghi di Senigallia, ha perquisito l'abitazione del 38enne, situata nel centro storico mercoledi mattina. Gli agenti hanno sequestrato un pc, materiale informatico e molta documentazione definita di “area”, su cui sono in corso accertamenti. Secondo le prime indiscrezioni sembrerebbe che tra il materiale sequestrato non ci fosse nulla di compromettente.

Sempre secondo le prime indiscrezioni pare che P.G. frequentasse il circolo “Fuoriluogo” di Bologna. L'operazione partita da Bologna e soprannominata “Outlaw” riguarda una serie di episodi di violenze, danneggiamenti, manifestazioni non organizzate iniziati nel 2006 e culminanti nell’attentato alla sede Eni di Bologna compiuto lo scorso 29 marzo scorso con quattro ordigni esplosivi. Secondo l’accusa le personde coinvolte, tra cui sei persone arrestate fra Bologna e nella provincia di Bolzano, avrebbero promosso, organizzato e diretto l’organizzazione che si ritrovava al centro “Fuoriluogo”.

Al momento il senigalliese è soltanto denunciato a piede libero.






Questo è un articolo pubblicato il 07-04-2011 alle 23:38 sul giornale del 08 aprile 2011 - 3191 letture

In questo articolo si parla di cronaca, polizia, giulia mancinelli, anarchici

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