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LeG Senigallia dopo Roma: 'Tra Parlamento e Paese c’è un abisso'

3' di lettura Senigallia 06/04/2011 -

Libertà e Giustizia Senigallia non ha mancato il suo impegno ed è tornata stanca ed emozionata da Roma dove ha partecipato alla giornata per la Democrazia indetta dalla nostra associazione, da Articolo 21 e il Popolo Viola. A Roma c’è la fotografia dell’Italia.



Un’Italia dove c’è una vera e propria sfasatura tra Parlamento e Paese, come ha detto il presidente della Camera. E più che una sfasatura è un vero e proprio abisso. Tutti in piazza a manifestare in tutte le piazze di Roma, nessuna esclusa. Il resto della gente, italiani, per lo più ragazzi, con in testa lo studio da finire mentre il lavoro non si trova e quindi senza il tempo da spendere il pomeriggio dietro alle manifestazioni, e turisti stranieri, divertiti dallo scenario pittoresco di un Paese bloccato sul tentato convincimento – ipnosi – che Ruby Rubacuori sia realmente la nipote di Mubarak e che quella notte si è sventato un incidente diplomatico, a spasso presi dalla vita romana. Una sfasatura colta nella figura di piazza Navona dove 5000 operatori balneari hanno protestato contro il governo per il rischio della cancellazione di 30mila piccole e medie imprese a gestione familiare, manifestazione che abbiamo seguito visto che la nostra è una città che vive di turismo.

Un problema reale contrapposto al problema strettamente personale del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del suo governo che ormai è tenuto in vita solo da un delicato ma resistente intreccio di interessi privati e personali di gente legata da ricatti e ricattatori, una ragnatela di ricattati e ricattatori allo stesso tempo che imprigiona l’Italia e gli Italiani soffocandoli come la povera mosca che non ha via di scampo da essa. E proprio per questo noi di Libertà e Giustizia siamo stati davanti a Montecitorio. Per dire basta alla privatizzazione della democrazia, e far tornare la democrazia, quella vera, con al centro il bene pubblico, e cioè di tutti, estremamente diverso dal bene privato di un sol uomo ormai degenerato nel godimento immediato privato di questo uomo. Abbiamo manifestato per la democrazia e il ritorno del bene pubblico simboleggiato magnificamente da quella lunghissima e immensa bandiera tricolore sventolata insieme a Gianfranco Mascia del Popolo viola.

Abbiamo detto basta ancora una volta alle leggi ad personam, arrivate ormai a 37, insieme a Giuseppe Giulietti di articolo 21 e con la partecipazione di altri gruppi politici di opposizione. Libertà e Giustizia, Articolo 21, il Popolo viola, la società civile che sventola la mega bandiera italiana, i bambini che ci si siedono sopra per gioco. Non molliamo. Fortunatamente c'è la speranza perché c'è un'Italia migliore! L’abbiamo vista ieri nelle piazze davanti a Montecitorio, e non dentro nella maggioranza, ma minoranza nel paese, che ci governa. Ora noi di LeG Senigallia vogliamo l’impegno di tutti per 4 si al referendum. Perché questa maledetta notte dovrà pur finire.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-04-2011 alle 14:13 sul giornale del 07 aprile 2011 - 666 letture

In questo articolo si parla di politica, stefano canti

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