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comunicato stampa

LeG Senigallia: 'Intollerabili gli insulti alle parti sociali più deboli'

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da Stefano Canti
coordinatore “Libertà e Giustizia” Senigallia
www.libertaegiustizia.it


circolo culturale libertà e giustizia

In un quadro che è quello del nostro paese in cui il mondo della disabilità viene colpito dai tagli agli insegnanti di sostegno che sono in questo momento insufficienti, dalla continuità didattica compromessa, dalla scarsità delle risorse per cui le famiglie sono sempre più in difficoltà, dagli effetti della riforma voluta da Mariastella Gelmini, gli insulti in aula alla deputata del Pd Argentin, disabile, ci fanno veramente venire il voltastomaco.

Visti i numerosi ordini del giorno di carattere generale e nazionale del Consiglio comunale di Senigallia non ci sembra superficiale dire questo. Anzi, sarebbe auspicabile un intervento di condanna, senza se e senza ma, da parte di tutti i gruppi politici del Consiglio a questo episodio e un impegno riguardo la disabilità nel mondo scolastico da parte di qualche consigliere comunale. Non ci sembra superficiale per il fatto che una cultura, perpetuata addirittura da esponenti di un governo che “dovrebbe” guidare un paese, del disprezzo e dell’intolleranza si riverbera così nel nostro paese, e quindi non c’è da stupirsi e non sono da sottovalutare episodi come quello avvenuto nella nostra città, ad esempio, di una ragazza picchiata e insultata perché di colore da dei suoi coetanei minorenni.

E questi episodi non possono essere utilizzati nei singoli casi da qualche consigliere comunale per farsi “bello” sui giornali e nelle proprie passeggiate lungo il corso, ma devono essere affrontati come fatti culturali. Non ci sembra neanche superficiale dire questo alla luce delle condanne al Ministero dell’Istruzione del tribunale di Milano e del tribunale di La Spezia, in cui nella sentenza di condanna si parla di vere e proprie "discriminazioni contro i disabili".

Denunciamo il silenzio del Ministro dell’Istruzione al riguardo di una situazione creata da essa stessa dove viene colpita la parte più vulnerabile del nostro paese e della nostra scuola, e quel “handicappata del cazzo!” non può essere scusato ma solo accompagnato dalle dimissioni, come avviene in ogni paese occidentale normale, del deputato Leghista che l’ha detto per aver offeso l’Italia intera. Perché la democrazia è stata creata per difendere gli ultimi e i più deboli e non per i potenti e gli arroganti, che il fatto è avvenuto all’interno della Camera dei Deputati è ancora più grave.

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circolo culturale libertà e giustizia

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-04-2011 alle 16:04 sul giornale del 04 aprile 2011 - 3078 letture