Senigallia: arrestati 4 tunisini. Due erano scappati dal centro accoglienza di Manduria

roberto cardinali 2' di lettura Senigallia 30/03/2011 -

Erano stati sorpresi a rubare all'interno dell'Ipoercoop del centro commerciale Il Maestrale. Per questo sono arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Senigallia guidata dal capitano Roberto Cardinali quattro tunisini, due dei quali erano già stati fotosegnalati nel centro di accoglienza profughi di Lampedusa l'11 marzo scorso.



E proprio ieri sera in Consiglio Comunale è approdato l'ordine del giorno presentato dai consiglieri del Coordinamento Civico, della Lega Nord e del Fli, che propone di ospitare 100-120 profughi nel centro Le Dune, sul Lungomare Da Vinci.

A dichiarare ai militari di essere fuggiti da centro di accoglienza di Manduria, dove erano stati trasferiti dopo lo sbarco in Sicilia, sono stati O.A., 28 anni e T.A., 24 anni. I due sono stati sorpresi mentre stavano rubando al Maestrale. Insieme a loro c'erano altri due tunisini. Si tratta di S.A., 20 anni, risultato essere già stato raggiunto da un decreto di espulsione emesso dalla Questura di Ancona lo scorso 12 marzo, e Marwan Hassan, tunisino di 27 anni, soprannominato nei giri malavitosi come "Maradona", già noto alle forze dell'ordine. Hassan infatti era già stato arrestato cinque volte dai carabinieri di Senigallia per reati diversi. Dopo essere stato arrestato, l'altro pomeriggio, mentre veniva trasferito in caserma dai Carabinieri, il tunisino ha ingoiato una catenina e per lui è stato necessario l’intervento della guardia medica. Non è la prima volta che l'extracomunitatio commette atti di autolesionismo. Aveva infatti commesso atti analoghi anche in occasione dei precedenti arresti. Il 23 dicembre scorso, ad esempio, Hassan si era tagliato con una lametta che teneva nascosta sotto la lingua.

I quattro tunisini alle 16 di martedì erano entrati all'Ipercoop sottraendo della biancheria per un totale di 35 euro. Gli extracomunitati hanno poi acquistato una bottiglia di vino ed un pacchetto di biscotti, regolarmente pagati. All’uscita sono stati però fermati dagli uomini del servizio di sorveglianza del centro commerciale con la refurtiva nascosta addosso ai due tunisini scappati dal centro di accoglienza di Manduria. Gli uomini della vigilanza hanno quindi consegnato il filmato che riprendeva il furto ai Carabinieri consentendo loro di far scattare l'arresto immediato. I quattro hanno trascorso la notte nella caserma dei carabinieri di Senigallia e mercoledì alle 12 sono stati processati per direttissima. Dopo il processo, i quattro tunisini sono stati portati in Questura.






Questo è un articolo pubblicato il 30-03-2011 alle 23:19 sul giornale del 31 marzo 2011 - 1113 letture

In questo articolo si parla di cronaca, arresti, giulia mancinelli, carabinieri, roberto cardinali, centro di accoglienza, tunisini

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Roby

Commento sconsigliato, leggilo comunque

35 euro di refurtiva ed intanto al Ministero dell'Agricoltura si nomina un indagato per mafia

€ 35 di biancheria intima... immediatamente in galera.
30 miliardi all'anno di corruzione dei colletti bianchi e nessuno in galera.

Questa è la Democrazia Italiana. La finta Democrazia Italiana.

mario ricotti

Commento sconsigliato, leggilo comunque

......sinceramente 2 di questi 4 girano per Senigallia facendo il bello e cattivo tempo.....li dovevano mandare via con tante scuse?

ma certo che vanno perseguiti, come tutti i cittadini che vengono presi in flagranza di reato. Il problema sta nella comunicazione. Si scrivono articoli per refurtive di 35 € e nessuno fa inchieste e indaga su refurtive di 30 miliardi all'anno dei soldi delle nostra tasse. In Parlamento si menano per evitare la galera al Primo Ministro, qui si fanno gli onori aver preso dei poveri disperati che delinquono.
Paese schizzofrenico, Democrazia marcia.

Un immigrato che delinque è un piatto troppo ghiotto perchè un giornalista se lo lasci scappare, e di certo neanche chi è in cerca di voti facili per le prossime elezioni.
La tattica è oramai collaudata, noi non dobbiamo avercela con chi ruba i miliardi, il messaggio che deve passare è che sono i rubagalline la rovina del nostro paese...
Povero popolino d'Italia...

quale sarebbe òa refurtiva da 30 miliardi l'anno?

così, per sapere, hai visto mai che hai trovato il modo di risanare il debito pubblico e nessuno se n'era accorto?

Il peso della corruzione sui bilanci pubblici, stimato dal procuratore generale della Corte dei conti Luigi Giampaolino, è intorno ai 50-60 miliardi di euro annui (ivi compresa l'evasione fiscale).

L'Italia nella classifica di Trasparency International, che analizza la trasparenza dei processi decisionali nel settore pubblico di 178 paesi, da oltre un decennio perde posizioni ed è, nel dato 2010, al 67° posto sopravanzata da Ruanda, Ghana, Tunisia, Lettonia e Namibia.

Nell'Unione Europea, l'Italia, è quart'ultima, davanti solo a Bulgaria, Romania e Grecia.

Oltre un milione di italiani (3,8% della popolazione), sono stati coinvolti in fatti corruttivi.

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Si, si potrebbero sanare i bilanci pubblici in poco tempo se solo si recuperasse non dico tutto, ma un bel 60/70 % annuale di quella cifra.

Ma tutti intenti a guardare il Tunisino che ruba mutande da 35 € all'IPERCOOP...


Off-topic

OmniaByte, l'altro 30-40% lo recuperiamo con l'abolizione del concordato clerico fascista, e non ci si pensa piu'.
Giusto per darti un'idea, la giornata della beatificazione del protettore di preti pedofili Giovanni Paolo II, la pagheranno gli italiani tutti con circa 6 milioni di euro....Hole! ;)

Off-topic

E il bello è che queste informazioni sono disponibili a tutti, in internet, sui giornali, in alcuni programmi di approfondimento televisivi.
Ma chi non vuole vedere o sentire, perchè offuscato dall'ideologia o dal fanatismo resterà sempre un servo della gleba, disposto ad elogiare e ad accondiscendere ogni parola e ogni capriccio del governante di turno.
Ma questa è una storia che si ripete e che probabilmente si ripeterà sempre.