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Senigallia: due ragazzi dispersi in mare, rinvenuti entrambi i corpi

Marco Manoni e Veronica Esposto Belardinelli 3' di lettura Senigallia 25/03/2011 -

Erano usciti in mare giovedì pomeriggio intorno alle 16.30 per andare a pescare ma non hanno fatto più rientro. Due fidanzati, entrambi di 24 anni, di Senigallia sono morti in mare. Si tratta di Veronica Esposto Berardinelli e Marco Manoni. Secondo una ricostruzione della dinamica, lui sarebbe morto nel disperato tentativo di raggiungere la riva a nuoto per chiedere aiuto mentre la fidanzata è deceduta per ipotermia mentre aspettava i soccorsi aggrappata all'imbarcazione.



Purtroppo venerdì mattina la prima tragica notizia. Il corpo senza vita di Marco Manoni è stato recuperato nel tratto di mare nei pressi della raffineria Api di Falconara. Le ricerche del corpo di Veronica sono continuate per tutta la mattinata fino al tragico epilogo. I due ragazzi erano usciti in barca, dall'area di rimessaggio di Cesano, giovedì pomeriggio per andare a pescare ma non sono più rientrati. Le condizioni del mare erano assolutamente buone e non era la prima volta che i due giovani uscivano in barca, un mezzo di quattro metri circa, per pescare.

Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, uno dei due ragazzi sarebbe caduto in mare (non sa come, forse per una manovra errata) e a quel punto il natante avrebbe iniziato ad imbarcare acqua fino quasi ad affondare. A quel punto Marco avrebbe deciso di cercare di raggiungere la riva nonostante la distanza di oltre un miglio dalla costa mentre Veronica sarebbe rimasta aggrappata alla barca. Una ricostruzione fatta in base al ritrovamento dei due corpi. La giovane infatti sarebbe morta per ipotermia ed è stata ritrovata poco distante dall'imbarcazione.

Il cadavere di Marco invece è stato ritrovato più vicino alla costa e secondo una prima ispezione cadaverica sembra abbia sforzato molto le braccia nel disperato tentativo di toccare terra e chiedere aiuto. Per lui, oltra al freddo, fatale sarebbe stato presumibilmente anche il grande stress dovuto alle bracciate. Marco però a riva non è mai arrivato e la sua morte risalirebbe alle 7 circa di venerdì mattina. La fidanzata invece sarebbe morta per ipotermia.

I ritardi nei soccorsi, scattati solo intorno alle 8.30 di venerdì, sono dovuti al fatto che i due fidanzati spesso dormivano a casa di uno dei due e così sulle prime la loro assenza non ha destato preoccupazione.

Una tragedia che ha gettato la città sotto shock sia per la dinamica dell'accaduto sia per le due giovani vite spezzate. Veronica è descritta come una ragazza solare e da anni partecipava alle attività parrocchiali del Portone. Marco invece era un grande amante dello sport, oltre al calcio era appassionato di subacquea.

Per il giorno dei funarali (la cui data sarà stabilita solo dopo l'autopsia) il comune ha decretato un giorno di lutto cittadino. Venerdì sera in Cattedrale si è tenuta una veglia di preghiera per i due fidanzati.








Questo è un articolo pubblicato il 25-03-2011 alle 10:51 sul giornale del 26 marzo 2011 - 16165 letture

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