Fiamma Tricolore: Patria e Nazione anche a Senigallia

movimento sociale fiamma tricolore 3' di lettura Senigallia 16/03/2011 -

Noi della Fiamma Tricolore siamo rimasti un po’ sorpresi dalle parole del primo cittadino sui 150 anni d’Italia, Maurizio Mangialardi: “Comunità nazionale, Tricolore, Risorgimento”, parole che non possono essere ricordate e celebrate solo per motivi istituzionali, ma che vanno inscritte nei propri cuori 365 giorni all’anno.



Sessant’anni di ideologia anti-italiana condita di internazionalismo socialista (comunista) e cosmopolitismo radical-chic hanno determinato una vera e propria fuga da sé stessi, mentre il MSI prima e successivamente la Fiamma Tricolore uniche forze politiche, dagli angoli dell’emarginazione, facevano della Patria e del Tricolore Italiano le guide su cui riunire un’intera comunità spirituale. Cos’è la Patria? E’ un legame eterno con la Terra nella quale si nasce, con i propri avi, con i propri figli. Patria vuol dire avverare il sogno innato dell’uomo di essere eterno mediante il vincolo di sangue che scorre al di là del tempo, collegando attraverso le Tradizioni i padri con i figli. Ma la patria è sempre stata debole da noi. L’Italia è la sola cultura che abbia avuto un teorico del particolare, quel Guicciardini che si studia insieme a Machiavelli (che ne fu l’esatto contrario), mentre andrebbe bruciato ritualmente in effigie. Il Risorgimento pretese di fare la nazione contro il popolo o i popoli italiani, fin dal principio disonestamente. Il fascismo riuscì meglio, con la nazionalizzazione delle masse, interessandole ai destini della nazione: in questo senso Prezzolini lo chiamò compimento del Risorgimento.

Ma l’8 settembre 1943 decretò, come si è detto, la morte della patria, quella debolissima patria incipiente e imperfetta. Infatti da allora, ogni richiamo alla nazione è stato bollato come fascismo: impossibile ogni restaurazione del civismo nazionale. Patria, il cui portato filosofico è la Nazione, sintesi suprema della dimensione verticale dell’esistenza, proiezione dell’uomo nell’Infinito. Nazione o meglio il senso della Nazione, il senso di essere una comunità di destino, in cui ricchi e poveri, dotati e non dotati, avanzano insieme nella storia legati da un qualche obbligo di solidarietà o fratellanza civile, da un qualche orgoglio condiviso, da una qualche volontà di affermarsi non come individui, ma come comunità. Ma ai giorni nostri manca un motivo solido, un motivo riconosciuto, esaltato dalla comunità, additato ad esempio. Manca la bussola invisibile nei nostri cuori. La bussola che fa amare la patria, la bussola che dovrebbe orientarci, come persone e come istituzioni, nei casi dubbi dove la legalità e il moralismo non bastano. Il senso della nazione è quello che avrebbe dovuto spingere l’amministrazione di Senigallia a destinare l’area ex-Ipsia ed ex-Sacelit a favore delle giovani coppie o dei giovani disoccupati. Il senso della nazione è quello che dovrebbe spingere l’assessore Campanile e il vice-sindaco Memè a condannare definitivamente lo “sballo positivo”.

Il senso della nazione è il motivo che dovrebbe invogliare l’assessore Volpini ad occuparsi maggiormente degli anziani, la Patria del domani. Il senso della nazione è il motivo che dovrebbe convincere il dott. Pesaresi a salvaguardare i posti di lavoro all’ospedale di Senigallia e a non chiudere la guardia medica di Ostra per un reale Stato Sociale. A proposito: due parole vanno dette a coloro che non celebreranno i 150 anni d’unità. Il nostro pensiero va alla Lega Nord che in questi giorni festeggia un federalismo fiscale di fatto localista e secessionista. Ma come si sa nelle tragedie che mai mancano nella storia italiana, avanziamo ognuno per sé, indeboliti dal nostro stesso tornaconto, furbi e sempre ridicoli e vergognosamente sconfitti nel perenne 8 settembre di chi non vuol avere bandiera. Il 17 Marzo un solo pensiero (grido): viva l’Italia, viva il Tricolore e guai a chi lo tocca !


da Movimento Sociale Fiamma Tricolore




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-03-2011 alle 17:58 sul giornale del 17 marzo 2011 - 3542 letture

In questo articolo si parla di politica, Movimento Sociale Fiamma Tricolore

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Il fascismo riuscì solo nella distruzione dell'Italia e degli Italiani, aprendo le porte alla invasione tedesca prima e angloamericana poi, riuscì nell'impresa di portare a morire nel mondo migliaia di giovani Italiani per inseguire i "gloriosi sogni di conquista", riuscì nell'impresa di promulgare leggi razziali che solo quello schizzofrenico di hitler aveva fatto peggio.
Ma fatemi il piacere, un fascista che parla di patria, non se po' proprio sentì.
Fascisti, come fascisti lo sono i signori leghisti, i vari borghezio e soci, che vanno a braccetto con i le pen transalpini, quegli stessi leghisti che ripudiano il Tricolore, la Patria e l'inno di Mameli.
La Patria, è stata fatta dal popolo, la Patria è stata Liberata dal popolo, la Patria è stata difesa dal popolo,
non dalla politica o dalle ideologie che solo disgrazia e distruzione hanno sempre portato a questo nostro grande paese.
W l'Italia.

Ancora una volta De Amicis con la sua strumentalizzazione l'ha fatta fuori dal vaso.
W l'Italia! W l'Italia antifascista (democristiana, liberale, repubblicana, socialista, comunista, ecc...)

Roberto Bevilacqua

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Commento modificato il 17 marzo 2011

http://www.youtube.com/watch?v=8XtS59nwqzg&feature=player_embedded

W l'Italia...

Abbasso l'italia dei falsi moralisti, di quella gentaglia che negli anni 70 si vergognava di cantare l'inno d'Italia o di parlare dell'unità d'Italia perché considerati fascisti e oggi ci vogliono fare la morale sull'unità d'Italia e sul tricolore.....

di quelle mer... che negli 70 scendevano in piazza a urlare "l'utero è mio e ci faccio quello che mi pare" e volevano la libertà sessuale, mostrando il triangolo in testa e oggi ci vogliono fare la morale sulle escort, sulle puttane...
vaffan... al 68 che ha distrutto l'Italia... ha distrutto il termine autorità... dal padre, al poliziotto, al professore...

vaffan... a chi vuole il mondialismo, al socialismo, al comunismo portatori di distruzione morale e fisico.. portatori della decadenza umana..

W l'Italia, W la Patria

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Ogni giorno un bolletino farneticacante e grondante fascismo. Non se ne può più.
W l' Italia nata dalla Resistenza il fascismo fa schifo

Ma si può pubblicare un comunicato stampa che dica "Ma l’8 settembre 1943 decretò, come si è detto, la morte della patria" ecc ecc?? non sarebbe il caso di riguardare la politca della pubblicazione di questi comunicati? Oppure chiunque in preda a qualche delirio invia un suo pensiero viene pubblicato? Qui siamo quasi all'apologia di fascismo, che ancora mi pare sia reato. E non è la prima voltsa.

Off-topic

Informo il democratico Marco Potenza che mandare affanculo qualcuno non è più reato, quindi può tranquillamente scrivere la parola per esteso.

Mah, guarda, Malavida... almeno questi qui hanno la sincerità di dirlo pubblicamente.
Non come altri intellettuali sedicenti liberali con la sindrome del Dottor Stranamore: ogni tanto gli scatta la mano e cercano di rimetterla a posto.

Il signore che firma l'articolo mio ex-amico di FB ha messo come immagine di Fb una foto del duce che fa il saluto romano condito dal bello slogan "Viva l'Italia" "Viva il Duce".....


Che "garrota" questo pretseto dell'unità d'Italia.Tutti ne fanno un pretesto.Non solo la Fiamma.Oggi e non 150 anni fa a poche centinaia di km da noi persone civili vengono massacrate in modo emerso davanti a tutti, oggi, 17 marzo e qua si sta a discorrere , perché piace, a tutti, indistintamente...Sintomatico del fatto che l'Italia una identità non la ha...Poi quella era la monarchia regia, non la repubblica italiana, con tutti i connessi.La festa che più sento è qeulla del 2 giugno, come quella del 25 aprile,ma più del due giugno, perché la geopolitica è sempre diversa da quella rappresentata.Anche ci fossero stati brogli col referendum o non so, il 2 giugno cmq lo hanno fatto gli italiani, il 2 giugno el 1948 ha reso l'Italia e repubblica e democrazia parlamentare(ahimé), attraverso tanti compromessi che ancora paghiamo.Riccardo che dice?Non sono ironico affatto...Vorrei avere replica, non contraddittorio.Preciso che non ho letto nulla tranne il titolo del comunicato e poche parole di Enea Bartolini sotto.Ho già rappresentato in altri ambiti questa mia allergia alle parate, alle firme, e via discorrendo.per me la politica è un andare un indietro, non all'avanti.Sono, insomma, per la democrazia diretta, che si esplica attraverso una rappresentanza e attraverso gli enti, ovviamente.I partuti fanno più danni che altro, le associazioni, tutto ciò che ha un marchio,Siamo persone e non siamo tutti uguali,Siamo ciò che dimostriamo e sottoposti allo stato di diritto che fa rispettare le sue leggi con la forza.C'è scritto sui libri che definiscono il diritto, se non i fosse diritto sarebbe anarchia, con l'anarchia si sa che succede, è come stare nella giungla.

Per questo non merita così tanta considerazione...è solo desideroso di un palcoscenico da cui spararle grosse...

Off-topic

Brogli anche a favore della causa monarchica...come faccio ad supporre elezioni libere nel 1948, sezione per sezione nella nazione...se nemmeno ora è oggettivo il sistema delle preferenze, ci sono disaccordi non limpidi sullo stabilire validità o no di un voto, è prassi...Perché?Perché queste celebrazioni sono orwelliane(in modo autoindotto). C'è tanto da pensare al presente, anziché vivere di pretesti e parate.Sicuro, post oram, non ho alcuna aspettativa nei confronti del ritorno della monarchia,né savoiarda,né altra.Per tutto ciò che storicamente è successo nel complesso, in ottantasette anni.

Forse ragioni di opportunismo, ipocrisia o forse semplicemente un pò di ignoranza portano molte persone a occuparsi troppo semplicisticamente di problemi seri e difficili. Però devo ammettere che dopo un cinquantennio durante il quale si è provveduto, sistematicamente, a svuotare di significato parole come: storia, patria, bandiera, nazione, autorità, rispetto, disciplina, controllo, senso civico.....è veramente difficile accettare, dalle stesse persone, l'nvito all'unità in nome di questi valori!

Il fatto è che sti quattro gatti sono talmente ignoranti ed imbevuti che confondono patria, con nazione, patriottismo con imperialismo e via dicendo.
Cari patrioti fiammeggianti, non meritereste nemmeno una risposta, ma vista la grazia con la quale, almeno un vostro sostenitore commenta, qualcosa bisogna pure che ve la dica.
Innanzitutto, la patria, quella in cui io credo, è quella entità nella quale tutti hanno stessi diritti, ma anche doveri, dove ognuno produce e ottiene in cambio in base alle sue possibilità. Dove i più sfortunati vengono sostenuti da chi ha di più.
La patria in cui io credo non va in giro a spezzare reni ad altri paesi, tra l'altro se non c'avessero tirati fuori i tedeschi, c'avrebbero rotto gli altri qualcosa, e non parlo di reni.
Non è nemmeno la patria di quelli che, indossando una camicia nera, andavano in giro a massacrare altri italiani, solo perchè non volevano essere più servi dei nazisti.
Ecco un idea di patria, un concetto difficile da capire per qualcuno.

Off-topic

Certe persone hanno così poca tanta considerazione di se stessi, che non esitano un attimo a cospargersi di schifo da sole.
Affiancare il proprio nome all'immagine di quel dittatore che ha portato il nostro paese alla rovina... che vergogna.

Off-topic

Non è il saluto romano. E' il Duce che s'era appena alzato dal letto e si stava stirando.
Sempre a pensar male, Quilly.

Puro vangelo, ulisse. Ma vallo a farlo capire a questi invasati.

Questo, fra le righe , ma non troppo, vuole chiamare a raccolta le frange estreme, tutto succede ormai.è inaccettabile e non esprimo un'opinione, esprimo un fatto di sostanza e di diritto...siete quattro scalmanati, con le parole o con che altro non importa, procate a posta o forse no, ce l'avete proprio dentro.Partito in sordina, poi traboccato.