Fiorentini, escluso dal bando del Comune: 'Ho avuto subito dubbi'

municipio 3' di lettura Senigallia 15/03/2011 -

Non intendo esprimermi assolutamente sulla connotazione politica che ha assunto la vicenda con l'intervento di quasi tutta l'opposizione, rinvigorita dopo un apparente periodo di letargo.



Attualmente, per i consiglieri di minoranza, sembra sia diventata infatti la moda del momento intervenire sui dubbi che questo concorso lascia un pò ovunque. In realtà il primo ad accorgersene sono stato proprio io il giorno dieci, quando, da poco rientrato da un lungo soggiorno estero, ho trovato il bando poche ore prima della scadenza. Essendo rimasto perplesso sulla forma poco espressiva e le richieste dell'atto, nonchè impossibilitato a presentare domanda nonostante le mie sostanziose esperienze e qualifiche perchè non laureato, ho deciso di interpellare in quello stesso giorno l'avvocato Roberto Paradisi, sia in qualità di legale, sia come politico cittadino, sia come consigliere comunale che più si è distinto nel panorama senigalliese per aver trattato altri casi molto simili a questo. Premessi questi piccoli particolari preliminari, passiamo alla ragione di questo mio nuovo intervento.

Ho letto e riletto il comunicato esplicativo emesso dall'Amministrazione Comunale da semplice cittadino quale sono, senza diritto di accedere a atti. Ed ho visionato di nuovo il bando incriminato. Devo ammettere che non mi sento affatto soddisfatto delle spiegazioni che l'ente rilascia agli esclusi come me, ai candidati, agli accusatori, alle categorie, specialmente quelle ricettive, agli istituti formativi, alla città tutta. Nessuno ha messo in dubbio la rispettabilità delle leggi e normative vigenti nella formulazione spicciola del bando. Nessuno aveva bisogno di sapere specificato che la categoria prevista D1 non consentiva la partecipazione dei non laureati, perchè lo avevano già capito tutti. Anche gli esclusi. Nessuno aveva chiesto di sentire per quale esigenza il Comune deve ricercare un esperto di altissimo livello da affiancare ad un altro funzionario per le esigenze della stagione alle porte.

In molti se lo sono immaginato. Che l'incarico possa essere anche ed eventualmente conferito dal Sindaco perchè previsto dal Testo Unico degli Enti Locali D.Lgs. 267/2000 e dallo Statuto del Comune di Senigallia, viene riconosciuto in quanto tale. Ma in una epoca dove c'è poco da vanificare, indefinire, buttare sul vago, a causa dei continui crolli economici, sociali, culturali, individuali, delle continue e assillanti problematiche pendenti sulla testa di ogni persona per ragioni legate anche alla semplice sopravvivenza, delle crisi di identità che rendono insicure persino quelle icone da sempre immuni da ogni attacco e, per giunta, in piena celebrazione del centocinquantenario della creazione della nazione, probabilmente una pubblica istituzione farebbe meglio a perseverare e garantire la massima trasparenza proprio perchè il paese stesso non ride certo più di altri.

Eppure nessuna delle righe emesse dall'Amministrazione chiarisce la miriade di dubbi sollevati in diverse sfaccettature. Mi auspico pertanto che non partecipanti, candidati, categorie professionistiche e associazioni locali, scuola alberghiera, e infine la città intera, esigano al più presto e con insistenza delucidazioni serie.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-03-2011 alle 18:21 sul giornale del 16 marzo 2011 - 2409 letture

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