Concorso della discordia: l'opposizione chiama i Carabinieri per accedere agli atti

3' di lettura Senigallia 15/03/2011 -

Blitz dei consiglieri comunali del Coordinamento Civico, di Futuro e Libertà e della Lega Nord martedì mattina all'ufficio personale del Comune di Senigallia per rinnovare la richiesta di visionare i documenti relativi al bando per l’assunzione di un esperto nel settore turismo. All'ennesimo rifiuto da parte dell'ente, i consiglieri hanno chiesto l'intervento dei Carabinieri per "esercitare il diritto all'accesso agli atti del comune".



I Consiglieri Comunali Roberto Paradisi del Coordinamento Civico, Fabrizio Marcantoni di Futuro e Libertà e Tiziano Pazzani della Lega Nord, si sono presentati martedì mattina negli uffici al terzo piano della residenza municipale chiedendo, per la seconda volta, di poter visionare gli atti del bando tanto constestato. E sulle prime avrebbero ricevuto un rifiuto. "Il dottor Rodolfo Ratiglia inizialmente si è rifiutato di farci visionare gli atti, contravvenendo a quello che è un diritto inderogabile di ogni consigliere comunale e così abbiamo chiesto l'intervento dei Carabinieri -riferisce Roberto Paradisi- Ratiglia si è giustificato dicendo che non potevamo riprodurre copie della documentazione del bando ma non era questo nelle nostre intenzioni e così alla fine ci è stato consegnato il faldone".

Incartamenti che contengono 178 candidature e il bando di ammissione dal quale emergerebbero punti che fanno gridare l'opposizione ancora più allo scandalo. "Il punto più controverso di tutta la faccenda è quello relativo ai criteri di valutazione dei curricula -spiega Paradisi- nel bando infatti non sono stati definiti i criteri come invece correttamente viene sempre indicato e così cc'è il sospetto che i criteri per la scelta saranno calibrati in base al curriculum". "Il punto è che prima si stabiliscono le regole e poi si fanno i bandi -commenta Fabrizio Marcantoni- ma se un ente pubblico procede in questo modo allora c'è il sospetto che la rosa dei nomi tra cui scegliere o peggio ancora il candidato che vincerà sia già stabilito. Senza contare che questi incarichi la maggior parte delle volte si trasformano a tempo indeterminato".

Altro passaggio contestato l'attibuzione al sindaco, stabilita nel bando, di "scegliere il candidato finale all'interno di una rosa di candidature più interessanti". "Ma ci rendiamo conto? Si scelgono le candidature più interessanti...interessanti rispetto a cosa? -attacca Paradisi- siamo davvero al bunga bunga amministrativo. E poi il sindaco che competenze tecniche ha per scegliere il candidato più idoneo per ricoprire un incarico di alta specializzazione nel settore turistico, inquadrato come categoria D1 e che prevede anche la possibilità di retribuzioni aggiuntive". "La situazione è peggio di quello che immaginavamo -fa eco Tiziano Pazzani- si sono stravolte tutte le regole per l'assegnazione del posto perchè in questo caso è il candidato che determina le caratteristiche del bando".

I consiglieri chiedono formalmente la sospensione del bando, chiuso il 10 marzo, e la ripetizione della procedura perchè "su 178 candidati, 177 sono stati presi in giro" e ci sarebbero tutte le condizioni per un ricorso degli esclusi al Tar per "eccesso di potere".








Questo è un articolo pubblicato il 15-03-2011 alle 11:36 sul giornale del 16 marzo 2011 - 4970 letture

In questo articolo si parla di attualità, opposizione, giulia mancinelli, carabinieri, bando di concorso

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