Maltempo, la Provincia fa il punto sugli eventi calamitosi di questi giorni

patrizia casagrande esposto 2' di lettura Senigallia 03/03/2011 -

All'indomani degli eccezionali eventi meteo che hanno colpito le Marche, la presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande e l'assessore Carla Virili hanno voluto fare il punto riunendo i vertici dei settori Viabilità e Demanio idrico della struttura amministrativa.



Nonostante non sia ancora possibile quantificare la portata esatta dei danni, il loro carattere ingente farà scattare già dalle prossime ore la richiesta alla Regione Marche dello stato di calamità.

"Il primo pensiero - afferma la presidente Casagrande - va al personale tecnico che, in questi due giorni, si è ininterrottamente prodigato in tutte le operazioni di pronto intervento coordinate dalla Protezione civile e ha garantito la propria presenza ovunque ve ne fosse la necessità". "Siamo certamente di fronte a una situazione difficile - sottolinea l'assessore Virili - ma gli interventi programmati ed effettuati negli ultimi anni inerenti la tutela del territorio, e in particolare la riqualificazione della rete viaria e la cura del demanio idrico, hanno limitato l'impatto di questi fenomeni eccezionali che, altrimenti, avrebbero potuto avere conseguenze persino peggiori. Attualmente non registriamo interruzioni nelle principali vie di comunicazione e sono garantiti tutti i collegamenti tra i comuni dell'area vasta".

Destano ancora preoccupazione, invece, i 56 smottamenti registrati (di cui 46 a monte), la cui evoluzione nelle prossime ore è posta sotto stretta osservazione dal personale della Provincia con l'impiego di oltre 30 mezzi che, in molti casi, hanno già contribuito a ristabilire la circolazione. Le situazioni più delicate figurano nell'area della Valmusone, tra Jesi e Serra San Quirico e nell'Arceviese.

Così come critica appare la situazione a Falconara dopo l'esondazione nella frazione di Fiumesino, "Per quanto riguarda il Piano provinciale delle Opere pubbliche - spiega ancora la presidente Casagrande - al momento non sembra necessario procedere a una riprogrammazione delle priorità, anche perché la normativa vigente consente in questi casi di operare in via d'urgenza, rendendo più veloce l'attuazione degli interventi programmati".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2011 alle 17:13 sul giornale del 04 marzo 2011 - 892 letture

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Dopo la bomba d'acqua del settembre, che faceva seguita a quella dell'ottobre dell'anno prima, le piogge di questi giorni hanno mostrato quanto di vero dissi allora. Allora dissi che quella bomba d'acqua era una pioggia normale e tale sta diventando, ma gli esiti di ciò che vediamo questi giorni in tutta la nostra regione e nel resto d'Italia quello che non è normale è la reazione della "Politica". I tecnici ed i Sindaci che casi guidano le ruspe per rimuovere il terreno sceso su molte strade è encomiabile, ma la pratica che non si vede è quella di prendere atto che il nostro territorio è invaso dal cemento e si continua ad edificare avendo come stella polare gli oneri di urbanizzazione quali mezzo di sostentamento dei bilanci comunali non più gestibili a- loro dire- per il patto di stabilità. E' ora che i bilanci di questa nazione affrontino il tema del dissesto idrogelogico investendo in riduzione del consumo di suolo e nella prevenzione in modo che si riduca la richiesta degli stati di calamità. (Michelangelo Tumini coordinatore SEL AMBITO ASPIO-MUSONE.

"e si continua ad edificare avendo come stella polare gli oneri di urbanizzazione quali mezzo di sostentamento dei bilanci comunali non più gestibili a- loro dire- per il patto di stabilità"

Questa affermazione, anche se per certi vera, non mi sembra pertinente,quando è stato perpretato lo scempio del territorio al di fuori perfino delle regole del buon senso, il di stabilità non esisteva o sbaglio?

Saluti.

psssss
vi hanno avvisato che i famosi oneri di urbanizzazione sono svaniti ché non costruisce più nessuno?

l'arceviese fra un pò diventa navigabile grazie alle buche

Questa affermazione, anche se per certi versi vera, non mi sembra pertinente, quando è stato perpetrato lo scempio del territorio al di fuori perfino delle regole del buon senso, il patto di stabilità non esisteva o sbaglio?

testo corretto, chiedo scusa.




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