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L'Arpam sulla qualità dell'aria: 'Sforamenti nelle media provinciale'

2' di lettura Senigallia 22/02/2011 -

La logica dell'area vasta vale anche il monitoraggio della qualità dell'aria. L'accorpamento di più aree geografiche limitrofe è un processo che riguarderà anche il controllo dell'inquinamento atmosferico e così si scopre che è già tanto se la spiaggia di velluto non perderà l'unica centralina di monitoraggio dell'Arpam attualmente attiva.



È uno dei dati emersi ieri durante la seduta della terza commissione convocata per discutere la mozione presentata dal consigliere del gruppo Partecipazione in merito allo stato dell'inquinamento da polveri sottili. Diverse le questioni poste dal promotore della mozione Roberto Mancini ai tecnici dell'Arpam e della provincia che hanno preso parte all'incontro. Dalla richiesta di chiarimenti sulle motivazioni che hanno portato al trasferimento della centralina da una zona ad elevato traffico come la curva della Penna ad un'area verde come via Palestrina, adiacente al parco della Pace, al perchè del funzionamento della stessa soltanto per 210 giorni nel 2010 all'osservazione che una sola centralina di rilevamento delle pm10 in città come Senigallia non è sufficiente. Preoccupazioni che sono emerse anche a seguito dei continui sforamenti del livello limite di pm10.

“La centralina è stata spostata a seguito di un confronto fra vari enti e nell'ambito di una riorganizzazione delle centraline a livello provinciale -ha spiegato il tecnico della Provincia Marco Solustri- la nuova collocazione è stata scelta perchè ottimale anche per il monitoraggio di agenti inquinanti come biossido di azoto, monossido di carbonio e benzene. Inoltre la nuova normativa assegna una centralina ogni 250 mila abitanti e questo perchè l'inquinamento va affrontato in un'ottica di area vasta. Senigallia però può stare tranquilla perchè la centralina di via Palestrina non è a rischio. In quanto al parziale funzionamento nel 2010, esso è dovuto ai tempi tecnici di allaccio dopo il trasferimento”.

In quanto a sforamenti del limite dei 50 mg/m3, a gennaio ci sono stati “solo” due superamenti ma i dati di febbraio sono più preoccupanti con ben 10 sforamenti fino al 21 con picchi che hanno toccato anche quota 104,7 mg/m3. “Gli sforamenti sono in linea con quanto avviene nelle altre centraline di monitoraggio della provinciale -aggiunge Paola Tombolesi dell'Arpam- Senigallia ha già attiva una seconda centralina gestita da Società Autostrade per i lavori di ampliamento dell'A14 che se risulterà attendibile sarà messa in rete con le altre”.








Questo è un articolo pubblicato il 22-02-2011 alle 23:52 sul giornale del 23 febbraio 2011 - 1083 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, polveri sottili, inquinamento

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