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Sanità & Territorio: Obesità. Ne vogliamo parlare? La vogliamo trattare?

Bambino obeso 2' di lettura Senigallia 18/02/2011 -

L’obesità infantile è il disturbo nutrizionale più frequente nelle regioni industrializzate, tanto da essere ritenuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanita (OMS) un problema socio-sanitario di grande rilievo. Anche il sovrappeso, l’anticamera dell’obesità, non deve essere sottovalutato ma trattato alla sua insorgenza.



Il numero dei bambini obesi è in continua crescita e gran parte di essi mantiene l’eccesso ponderale in età adulta.

Il bambino obeso può avere complicazioni legate all’obesità che possono influenzare la sua vita fisica con aumento del Colesterolo o dei Trigliceridi o dell’Acido Urico, della Pressione Arteriosa, un accumulo di grasso a livello del fegato, ma, soprattutto, un incremento dell’Insulina. Associati possono esserci problemi ortopedici come il Valgismo degli arti inferiori.

Anche la vita psicologica e quella relazionale, sia nell’età evolutiva che nell’età adulta, possono essere modificate dall’insorgenza di depressione, disagio, isolamento che possono essere persistenti nel tempo.

Il trattamento dell’obesità deve essere sempre tempestivo.
Ma quali sono i criteri per stabilire l’obesità di un soggetto?

In età pediatrica, in cui c’è la variazione della statura dovuta all’accrescimento, il metodo migliore è la determinazione dell’Indice di Massa Corporea (IMC = peso in Kg / altezza in metri al quadrato). Un IMC maggiore di 30 ci definisce un soggetto obeso.

Nella pratica clinica quotidiana, l’eccesso di peso superiore al 20% rispetto a quello ideale per la statura è sufficiente ad ipotizzare tale patologia.
Il 98% dei casi di obesità infantile è legato alla costituzione fisica (familiarità), alle abitudini alimentari incongrue, alla sedentarietà. Va da sé che il problema non è solo iniziare precocemente una dieta ipocalorica, ma aiutare il bambino a modificare il proprio stile di vita, promuovendo una attività motoria spontanea e guidata per aumentare il dispendio energetico.

Un approccio basato sul cambiamento dello stile di vita funziona in età pediatrica se viene coinvolta tutta la famiglia.

Avere “tutta la famiglia” che tenta qualche esperienza di cambiamento (ad es.: colazione fatta “tutti insieme”, verdure sempre presenti ai pasti, etc etc.), diviene uno stimolo positivo per il ragazzo che sperimenta in questo modo percorsi nuovi.

Incontri di gruppo di genitori, figli, Medico, Dietista e Psicologa, in cui si danno indicazioni di sperimentazioni da effettuare, evidenziano gli aspetti positivi del cambiamento dello stile di vita.

Presso gli Studi Medici di Villa Silvia, nell’ambito del Programma “ALIMENTE), è stato istituito un Servizio di diagnosi e trattamento dell’obesità infantile che prevede la presenza di un team costituito da una Pediatra, una Dietista ed una Psicologa.

L’iter ha una durata di un anno con incontri quindicinali, previa una fase diagnostica con tutte le figure professionali.

Per info:
www.villasilvia.com
Telefono Studi Medici 0717921369
Centro Diagnostico 0717926520


   

da D.ssa Paola Radicioni
Responsabile Servizio Obesità Infantile
Casa di cura Villa Silvia




Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 18-02-2011 alle 23:46 sul giornale del 21 febbraio 2011 - 6500 letture

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