La Cgil incontra il sindaco sui problemi della sanità senigalliese

Silvano Cingolani cgil 3' di lettura Senigallia 17/02/2011 -

La CGIL e le Organizzazioni Sindacali Ospedaliere incontreranno il 23 Febbraio il Sindaco per discutere delle problematiche esistenti nel nostro Ospedale.



L’incontro è stato chiesto da tutte le Organizzazioni perché la manifestazione pubblica indetta un mese fa, con la consegna al Direttore, Dr.Pesaresi, e a tutti i dirigenti di un documento indicante la carenza di personale sia dirigenziale che del comparto, del settore sanitario- tecnico e amministrativo, non ha ottenuto alcuna risultato se non quello del rifiuto a qualsiasi confronto da parte del Direttore. Ecco perché ci rivolgiamo al Sindaco: per ottenere attenzione su un argomento che riguarda sia i sindacati che, soprattutto, la cittadinanza intera. Intanto il Dr. Pesaresi invia comunicati stampa tranquillizzanti: dice che tutto sommato non c’è una grossa riduzione di personale perché secondo lui alla fine del 2011 la differenza di dotazione organica rispetto al 2010 sarà di appena 10 unità, che sarebbero anche poche ma che, se in servizio, garantirebbero l’attività sanitaria di una intera unità operativa. Senza considerare che ad oggi ci sono 22 medici in meno rispetto alle reali esigenze Ospedaliere.

La situazione, che cercheremo di chiarire il più possibile anche per gli utenti, sta invece in questi termini. I servizi Ospedalieri sono sempre andati avanti con due tipi di personale: quello fisso, dato dalla dotazione organica regionale, e quello precario, tempi determinati e co.co.pro. assunti temporaneamente dall’Ospedale. E’ la somma di questi due tipologie che stabiliva quanto personale in servizio occorreva all’Ospedale. Il Direttore invece, nonostante il parere contrario di tutti i sindacati e per una mera questione di bilancio, ha scelto di eliminare completamente il personale precario. Da documenti in nostro possesso nell’ultimo trimestre del 2010 sono cessati dal servizi ben 49 ( sono pochi?) operatori a tempo determinato, tra amministrativi, ausiliari e soprattutto infermieri professionali tecnici di radiologia, ben 21 co.co.pro., con la conseguentemente riduzione del numero di operatori in servizio che, per garantire l’assistenza, saltano i riposi o, per far fronte alle continue emergenze, sono spostati d’urgenza da una Unità Operativa all’altra.

Per il 2011 ci sono ancora ben 44 contratti a tempo determinato e 14 co.co.pro. sospesi: avranno la proroga del loro contratto o faranno la stessa fine dei lavoratori precari dell’ultimo trimestre del 2010? La nostra Zona, già penalizzata dal primo piano sanitario per la riduzione di personale dovuto alla riconversione delle piccole strutture, è però, secondo i dati regionali e quindi non contestabili, tra le più virtuose per avere tenuto bassi i costi standard delle assunzioni rispetto ad altre zone similari ( Jesi e Fano hanno sforato il proprio budget del 50%, Fabriano del 300%, etc…) e pertanto non può subire ancora una riduzione di operatori perché ciò comporterebbe un depotenziamento dell’Ospedale con, nel migliore dei casi, un accorpamento dei servizi o, nel peggiore, una loro soppressione. Le ultime scelte della Direzione, che sembrerebbero essere quelle di recuperare risorse umane dal territorio, non sarebbero una soluzione definitiva, ma un palliativo, in quanto la popolazione dei comuni territoriali non avendo più l’assistenza sul posto si riverserebbe sulla nostra struttura riportandola di nuovo in stato di emergenza. In sostanza la coperta è corta e occorre allungarla seriamente e non con artifizi. Questo è ciò che diremo al Sindaco.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-02-2011 alle 17:49 sul giornale del 18 febbraio 2011 - 1433 letture

In questo articolo si parla di attualità, cgil, silvano cingolani

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