Primavera (Verdi): il Piano Casa del governo Berlusconi è stato un fallimento

Roberto Primavera 3' di lettura Senigallia 11/02/2011 -

Spiace che la regione Marche perseveri nella stessa direzione e bene ha fatto il Comune di Senigallia a porre quanti più paletti possibile per limitarne i danni.



Il Piano Casa è stato varato due anni fa dal governo Berlusconi per rilanciare l'edilizia e l'occupazione. Alla base vi è la convinzione, errata secondo noi, che il ricorso al mattone costituisca sempre una modalità efficace per fronteggiare periodi di crisi economica.

Nello specifico il Piano semplifica temporaneamente le regole necessarie per i permessi di costruzione, formulando una norma, in deroga ai regolamenti urbanistici ed edilizi vigenti, che consente vari tipi di ampliamenti.

Si tratta in poche parole di una legge concepita come un condono preventivo, che legittima e incoraggia ciò che prima era abusivo, destinando le città, il paesaggio ed il territorio al degrado.

È una legge miope che incoraggia soluzioni individuali, senza tra l'altro garantire standard abitativi di qualità, trascurando completamente la ricaduta di tali interventi sulla qualità urbana e paesaggistica;inoltre guarda a chi la casa ce l'ha già e trascura completamente il problema dei soggetti veramente deboli.

Ciò di cui ci sarebbe veramente bisogno è un piano casa volto ad incrementare il patrimonio abitativo, pubblico e privato, da destinare alle fasce svantaggiate della popolazione. coppie giovani, lavoratori a basso reddito, anziani, lavoratori stranieri,ecc. Recuperando, dove possibile, il patrimonio edilizio degradato delle nostre città. Questo sì, contribuirebbe anche a ridare slancio all'economia e all'occupazione. E sarebbe un vero Piano.

Questo in corso ci sembra più un espediente, la tipica leggina a costo zero buona solo a gratificare gli istinti individualistici tipici di chi la propone. Ci sarebbe bisogno invece di un coraggio riformista che non può essere, sopratutto in questo momento, nelle corde di chi ci governa.

I numeri attuali del Pianp Casa ci dicono che si sta rivelando un flop. Ne è una prova localmente anche la legge di modifica della regione Marche che ha voluto rendere il Piano regionale ancor più permissivo, dato il ridotto numero di pratiche presentato. Il recepimento del piano casa da parte del presidente Spacca e la sua riproposizione, in barba agli ottimi protocolli sull'efficenza energetica e al Piano Paesaggistico Ambientale Regionale di cui le Marche sono dotate, la dice lunga sui rischi di omologazione culturale, in senso urbanistico ed ambientale del centrosinistra che governa la nostra regione. Per questo i Verdi in Regione hanno votato contro.

Bene farebbe, invece, la nostra Giunta Regionale ad occuparsi della nuova legge quadro urbanistica che consentirà ai comuni di dotarsi di Piani Strutturali, questa sì fondamentale per far decollare il recupero e la riqualificazione delle periferie delle nostre città.

Bene ha fatto perciò il comune di Senigallia a porre alcuni limiti a questa inaccettabile deregulation, forte anche di un Piano Particolareggiato del Centro Storico che sta veramente facendo riaprire i cantieri nella nostra città, senza trascurare l'edilizia sociale, come dimostra il progetto di recupero degli Orti del Vescovo.


da Roberto Primavera
Portavoce dei Verdi di Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2011 alle 22:19 sul giornale del 12 febbraio 2011 - 1852 letture

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