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Giovani IdV: sulla nostra vita scegliamo noi

Sulla mia vita scelgo io! 2' di lettura Senigallia 11/02/2011 -

La maggioranza parlamentare di centrodestra si appresta a rispolverare il testo approvato dal Senato circa due anni fa sull’onda emotiva del caso di Eluana Englaro, noto ai tanti come ddl Calabrò, che prevede una vera e propria alimentazione e idratazione forzata a chi versa in uno stato vegetativo irreversibile e non possono essere, in alcun modo, oggetto di dichiarazioni anticipate.



Con questo testo la maggioranza toglie dalle mani di ogni cittadino la libertà di esprimere le proprie volontà e impone le sue.

Il 9 Febbraio, giorno in cui ricorre l’anniversario della morte di Eluana Englaro, il Governo, molti dicono provocatoriamente ma preferisco definirla vigliaccamente, ha indetto la “Giornata nazionale degli stati vegetativi” per ricordare “una ragazza la cui vita è stata interrotta per decisioni della magistratura”.

Peccato che le decisioni della magistratura seguono un percorso che ha come suo fulcro la Costituzione. Infatti, la Corte di Cassazione nell’ottobre 2007 presa visione dei principi costituzionali, delle convenzioni internazionali (sottoscritte dall’Italia), della legge sanitaria nazionale per quanto riguarda il consenso informato sulle persone ha stabilito che il diritto di rifiutare le cure per il futuro è già un diritto radicato anche costituzionalmente nel nostro sistema giuridico.
Dietro la riproposizione di tale ddl c’è, come ci si poteva aspettare, tutto un ragionamento prettamente politico che raffigura una truffa illiberale, medievale e arcaica con un'unica finalità: dividere il neonato terzo polo.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Approfittando delle diverse posizioni di Udc e Fli sul tema il Governo tira fuori dal cassetto, spolvera e ripropone con finalità politiche il testo, il che ha del vergognoso. La vita delle persone ridotta a logiche del tutto politiche. Almeno ci credessero. In quella circostanza sarebbe una posizione politica rispettabile ma non condivisa. E invece no, è vera e propria logica politica e questo è ancora più vergognoso e inaccettabile.
Noi chiediamo soltanto che ogni cittadino sia libero di esprimere le sue volontà anticipatamente e non imponiamo, come fa il Governo, una scelta già prestabilita da altri operando un potere burocratico che oltrepassa il credo politico, religioso, morale e decide per conto del cittadino annullando di fatto il libero arbitrio.

Per tutte queste ragioni, i Giovani IdV scenderanno oggi, Sabato 12 Febbraio nelle più importanti Piazze italiane per sensibilizzare ma soprattutto informare la cittadinanza su questo importante tema etico. Noi IdV Giovani di Senigallia saremo ad Ancona, in Piazza Roma dalle ore 16 alle ore 18 vicino agli altri gruppi IdV Giovani per rivendicare questo diritto. Senigallia sul tema è già un passo avanti vista l’approvazione, pochi giorni fa, del DAT (Dichiarazioni Anticipate di Trattamento).


da Dean Hajredini
Giovani Italia dei Valori -Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2011 alle 22:26 sul giornale del 12 febbraio 2011 - 1211 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, Dean Hajredini, Giovani Italia dei Valori -Senigallia

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