Rimini (Pdl): spunta un traliccio al porto, un'altra antenna in città

2' di lettura Senigallia 10/02/2011 -

Nel Consiglio Comunale scorso ho posto un’interrogazione orale alla Giunta, in merito al nuovo traliccio per la telefonia mobile, installato nell’estremità del molo di ponente, chiedendo come mai in un area ancora “cantierizzata” vi fosse la possibilità di operare costruendo un tale impianto con tanto di cemento armato e recinzione.



L'interrogazione conteneva le seguenti domande:
1. I criteri seguiti dalla Giunta per concedere l'autorizzare all’istallazione di un’antenna, per la telefonia mobile, posta nell’estremità fronte mare del porto?
2. Gli esiti delle valutazioni d’impatto ambientale oltre a quelle paesaggistiche;

Il posizionamento dell'antenna, nella risposta del Sindaco, è avvenuto con provvedimento adottato dal Consiglio Comunale nella precedente Amministrazione, per ottemperare alla "Legge Gasparri", al fine di evitare la diffusione di ripetitori. Ora vorrei porre all'attenzione dei cittadini senigalliesi alcune mie osservazioni: Chi sono i beneficiari dei contributi annuali provenienti dagli operatori telefonici utilizzatori del traliccio, tenendo presente che la struttura non è ubicata in un territorio di proprietà privata? Perchè l'attuale Amministrazione ha scelto di inserire in un'area ancora non definita per il suo futuro sviluppo, una struttura che a dir poco è sicuramente contraria alla valorizzazione turistica della città?

Perchè l'Amministrazione Comunale ipocriticamente maschera la sua scelta poco felice del luogo ove ha concesso l'ubicazione dell'antenna, invocando la "Legge Gasparri", la quale ha il merito di impedire la dispersione nel territorio di strutture create per la telefonica mobile, ma non contiene disposizioni in merito al collocamento della struttura, decisione che compete esclusivamente all'Istituzione locale? La Giunta avrebbe quindi potuto scegliere un luogo più appropriato e meno lesivo degli interessi turistici di Senigallia. A questo errore è indispensabile per il bene della città, porre celermente rimedio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-02-2011 alle 14:15 sul giornale del 11 febbraio 2011 - 2314 letture

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Appendiamoci una bandiera tricolore, così il Comune lo farà togliere...

Io ci appenderei la sentenza n. 303 del 1° ottobre 2003 che ha dichiarato dichiarato illegittimo l'intero D.Lgs. 198 del 4 settembre 2002 (cosiddetto "decreto Gasparri" sulle antenne).

Fabiano Pierfederici

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