Paradisi: 'Una provocazione il mio testamento, quel registro è abnorme'

roberto paradisi 2' di lettura Senigallia 10/02/2011 -

Devo precisare: l’altra sera, in consiglio comunale, ho provocatoriamente consegnato al sindaco Mangialardi il primo testamento biologico del Comune di Senigallia. Il mio. In realtà si trattava di una busta sigillata con all’interno un foglio bianco ed un modulo predisposto per la privacy. Nulla di più. Il senso sarcastico del gesto era: “lascio carta bianca a chi se ne intende di etica”.



Al di là della provocazione, da qualcuno in maggioranza non apprezzata, la mia posizione è chiara: il diritto alla vita è questione talmente alta e importante che ritengo francamente del tutto inappropriato il consiglio comunale per dibatterne. Il moduletto approvato dal consiglio con il quale il cittadino è chiamato a certificare le sue ultime volontà in caso di malattia che causasse la totale incapacità di intendere e volere, non solo non ha nessuna (e ribadisco: nessuna) validità giuridica, ma è un’abnormità dal punto di vista etico e scientifico.

L’assunto di base è che la morte cerebrale (e anche su questo la scienza non è unanime nel definirla) rappresenti la morte della persona. Come se un individuo fosse solo razionalità e volontà. E non anche anima, sensibilità, coscienza. Non solo. Si dà per certo che chi venga malauguratamente colpito da un male che causi incapacità di intendere e volere sia la stessa persona che ha firmato il moduletto consegnato al funzionario dell’anagrafe. Mi ha molto colpito l’intervento del consigliere (e oncologo) Massimo Marcellini. Il quale ha spiegato come, di fronte alla prospettiva della morte, ogni persona cambia. E cambiano le Idee, gli atteggiamenti, i comportamenti, le scale valoriali. E si aggrappa con tutta la forza alla vita, qualunque essa sia.

Ecco perché ritengo che il consiglio comunale (dove si sono sentiti anche interventi del tutto inadeguati) abbia licenziato una abnormità etica e giuridica che vale più quale manifesto demagogico che quale servizio al cittadino. Ed è il motivo per cui mi sono rifiutato di votare la pratica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-02-2011 alle 15:37 sul giornale del 11 febbraio 2011 - 4923 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, coordinamente civico

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