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comunicato stampa

Nuovo libro del prof. Severini sulla Repubblica romana

2' di lettura
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da Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano
Comitato Provinciale di Ancona

C’è viva attesa in città per mercoledì 9 febbraio allorché verrà ricordato il 162° anniversario della proclamazione della Repubblica romana.

La ricorrenza assume una veste particolare in ragione di due motivi: la coincidenza con il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, di cui la Repubblica del ’49 costituì un precedente sotto diversi aspetti unico; e la presentazione, dopo oltre mezzo secolo, di un nuovo libro sull’argomento, realizzato dal prof. Marco Severini, storico dell’Università di Macerata e presidente dell’Associazione di Storia Contemporanea. L’appuntamento è per le ore 18.00, presso la sede del Centro Cooperativo Mazziniano (via Chiostergi, 10) con una particolare iniziativa.

Sono previsti gli interventi del presidente del Centro, Luciano Di Marcelli, di Mauro Pierfederici e Lucio Febo, membri del Comitato di Ancona dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, oltre che dell’autore dell’opera. Il volume di Severini (La Repubblica romana del 1849, Marsilio, 2011, pp. 224), ricostruisce, attraverso una nuova documentazione, la storia del primo Stato repubblicano, democratico e laico dell’Italia contemporanea. Sono passati 56 anni dall’ultima monografia (la scrisse infatti, nel 1955, lo storico Luigi Rodelli) sulla Repubblica del 1849 che ebbe per protagonisti Mazzini, Garibaldi, Mameli e migliaia di patrioti italiani ed europei giunti a Roma a difendere la causa italiana. Quattro, in sostanza, le novità proposte dalla nuova ricerca, che è stata supportata dal Centro Mazziniano, dal Centro Studi Marchigiano di Jesi e dal Comitato anconetano dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano. Innanzitutto, la vicenda repubblicana non fu solo romana, ma italiana, e rappresentò una pagina diversa rispetto al ’48 moderato e liberale.

In secondo luogo, il regime repubblicano e democratico realizzò un ampio processo di politicizzazione che fu in grado di coinvolgere gli strati medio-bassi delle città. Ancora, l’azione di Mazzini 8alla sua prima e ultima esperienza di governo) ebbe un ruolo centrale nella lotta per l’indipendenza italiana e se essa risultò sconfitta lo si dovette alle divisioni tra i democratici italiani e all’isolamento internazionale della Repubblica (isolamento determinato dal fatto che Francia e Austria decisero di intervenire militarmente per riportare Pio IX sul trono temporale e, quindi, contro la Repubblica). Infine, il profondo significato culturale e storico che assunse la sconfitta della Repubblica del ’49, un significato che originò un autentico culto laico nell’Italia unita, alimentando uno dei miti del Risorgimento democratico.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-02-2011 alle 15:57 sul giornale del 09 febbraio 2011 - 1035 letture

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