Malerba (Fli): ricordiamo i morti delle Foibe e quelli dell'Olocausto

Foibe 3' di lettura Senigallia 07/02/2011 -

Futuro e Libertà si inchina nel pietoso ricordo di tanti eccidi e morti, senza commettere l’errore di condannare soltanto la barbarie comunista, ma tutto ciò che è derivato dal furore e dalla pazzia ideologica.



Il 10 febbraio ricorre il giorno del ricordo delle tante persone italiane che dall’Istria, dalla Dalmazia e dalle terre Giuliane furono costrette, contro la loro volonta’, ad abbandonare le loro case, i luoghi di origine, parti integranti del nostro suolo nazionale a seguito di una pulizia etnica posta in essere dai partigiani comunisti di Tito.

Meno fortuna ebbero coloro che decisero di sfidare la follia titina, uccisi a migliaia in maniera brutale al cospetto di una vera pulizia etnica, buttati ancora vivi nelle fessure carsiche denominate foibe senza alcuna pietà e rispetto della vita umana.

Chi si salvò non ebbe migliore destino, categorizzati come fascisti furono accolti anche nella nostra Ancona senza un minimo di solidarietà, derisi, emarginati, accolti all’arrivo delle navi che li trasportavano da sputi ed invettive, derubati due volte: prima di ciò che avevano e, dopo la fuga, della loro identità di italiani.

Una tragedia ignorata per decenni, mai ricordata nei testi scolastici e mantenuta in vita soltanto dalla destra italiana; in seguito il Parlamento, sotto la pressione dell’allora Alleanza Nazionale, ha voluto ricordare con una giornata dedicata quello che accadde, riconoscendo così quei fatti taciuti (e a volte negati) per troppo tempo, e che se svelati nella loro drammaticità potevano offuscare l’immagine della Resistenza e della sinistra, che doveva invece rimanere linda, con cattivi a senso unico che poi negli anni sono stati sconfessati da scrittori come Pansa, uomo della sinistra che ha avuto il coraggio di far luce sulle tante atrocità compiute anche in Italia (tra queste l’eccidio della Madonna dei Monti di Arcevia), che evidenziavano un disegno ben preciso di vendette molte volte personali e il chiaro tentativo di eliminare la classe borghese per favorire l’avvento del comunismo.

Condanniamo pertanto l’olocausto (ricordato con la Giornata della Memoria del 27 gennaio) perpetrato dai nazisti dove bambini, donne, anziani, a milioni e colpevoli soltanto di essere ebrei furono sterminati, davanti a questi morti noi ci inchiniamo, come davanti a tutte le immotivate perdite di vite umane in tanti posti del mondo qualunque sia il motivo e la natura ideologica dominante, niente ai nostri occhi lo può giustificare.

Siamo vicini al nostro Capo dello Stato Giorgio Napolitano il quale, superando ogni barriera ideologica, ha fermamente condannato coloro che utilizzarono, nel nome del comunismo, le foibe per sbarazzarsi di migliaia di cittadini scomodi; noi non vogliamo essergli da meno e con il superamento di steccati ideologichi (che stiamo degnamente dimostrando di saper compiere) che deve caratterizzare una destra moderna, civile, europea, proviamo a tracciare il solco per una memoria condivisa.

Gianfranco Fini, dal suo viaggio in Israele (compiuto nel novembre 2003), ha voluto accreditare in maniera categorica questo nostro pensiero: nel mondo condanniamo ogni forma di violenza generata dalle idee degli uomini, augurandoci che la ragione ed il confronto prevalgano sempre a discapito di crimini che offendono l’umanità e l’intelligenza degli uomini


da Nicola Malerba
Coordinatore prov. Fli




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-02-2011 alle 10:02 sul giornale del 08 febbraio 2011 - 2919 letture

In questo articolo si parla di foibe, nicola malerba, politica, olocausto, Futuro e libertà

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-Elenco generale dei Caduti Partigiani nella Resistenza Arceviese-

-Caduti a Monte Sant'Angelo-

Albertini Mario
Barchiesi Vittorio
Biagetti Italo
Brutti Igino
Canigiani Michele
Dominici Giulio
Ercolani Elio
Fabbretti Ferris
Fraboni Primo
Germontari Walter
Giovannini Vincenzo
Latieri Giuseppe
Loretelli Giuseppe
Magnani Americo
Manoni Onelio
Mazzarini Maria
Mazzarini Marino
Mazzarini Nello
Mazzarini Palmina (di anni 6)
Mazzarini Pietro
Mazzarini Cecchini Rosa
Mazzarini Santa
Mattei Giuseppe
Rossi Giuseppe
Rossi Nazzareno
Sargenti Nazzareno
Spoletini Gino
Terzi Umberto
Vannini Edgardo
Venturi Elio
Juraga Francesco (Frane) Jugoslavo
Juraga Stefano (Stipe) Jugoslavo
Martinovic Lorenzo (Lovro) Jugoslavo
Angelo(di Campobasso)

-Fucilati a Montefortino-

Biagioli Eugenio
Bianchetti Tommaso
Bordi Luigi
Bordi Mario
Bramucci Primo
Bussoletti Adelmo
Esposto Gasparetti Domenico
Lenci Giuseppe
Mancini Giulio
Silvi Andrea
Terzoni Mario



-Fucilati in Arcevia-

Capannini Eraclio
Latieri Giuseppe
Latini Remo
Milletti Giuseppe
Morici Palmarino
Patrignani Marino
Scipioni Dealdo

-Fucilati per rappresaglia-

Baioni Augusto
Baldetti Cesare
Bonvini Aldo
Cecchini Cesare
Romagnoli Pietro
Romagnoli Romolo
Telari Venanzoni Annamaria
Telari Pietro
Venanzoni Enrico

-Partigiani del XV Plotone Sant'Angelo nella Brigata Maiella-

Lalia Franco
La Marca Luciano

-Deportati nei campi di concentramento in Germania-

Carboni Luigi
Santini Giorgio

- 63 di queste persone, tra cui una bambina di 6 anni, morirono grazie alle spiate fatte dai collaborazionisti Arceviesi, che non si fecero scrupolo nel vendere i loro compaesani agli invasori tedeschi e ai loro tirapiedi della repubblica sociale. La nostra libertà è nata dal sacrificio di chi è caduto per combattere i nazifascisti.

Va bene la pietà per i morti, ma la storia passata non si può cambiarla.

Off-topic

Quello che è accaduto in Istria e Dalmazia non può essere messo sullo stesso piano di quello che è accaduto in Italia con la lotta Partigiana.
In Italia c'era chi combatteva per liberare il paese dalla dittatura e dall'occupazione tedesca. Poi c'era chi combatteva in nome di un dittatore e del suo alleato tedesco. Ognuno poteva scegliere da che parte stare, consapevole delle conseguenze. La tirannia fu sconfitta.
In Jugoslavia, con le foibe, i Titini fecero una pulizia etnica, qualcosa al di fuori anche dalla politica, qualcosa di disumano, da mettere sullo stesso piano dei campi di sterminio nazisti, qualcosa chre succede ancora oggi in alcuni paesi africani.
Sfruttare per propaganda avvenimenti tragici come questi, come hanno fatto negli anni sia la destra che la sinistra, è una cosa abbastanza ignobile, degna solo di certa politica e di certi politicanti.

Off-topic

il tuo commento è assolutamente off topic..si parla di foibe e credo sia giusto ricordarli..dal tuo commento si evince che non hai letto tutto l'articolo. che male c'è a ricordare un tragico evento ?

Off-topic

Fino a cinque minuti fa avete sostenuto Berlusconi e il berlusconismo, siete stati fascisti fino a mezzora fa, avete generato mostri come Larussa, Gasparri e la Santanchè e ora tentate di ripulirvi usando i martiri delle Foibe per infamare la lotta partigiana e parlando di "offuscamento" della Resistenza.
La Resistenza non si può offuscare e la lotta partigiana neppure.
Come in tutte le guerre ci furono atrocità da una parte e dall'altra e per quanto mi riguarda finchè ci sarà un debole ammazzato da un forte io sarò sempre dalla parte di quel debole e quindi delle vittime degli eccidi nazisti come dei martiri delle foibe titine.
Ma non si tenti di ridisegnare la storia e tantomeno non ci si dimentichi da che parte si stava fino a ieri o a l'altro ieri (infatti Fini è andato in Israele nel 2003 mica negli anni 70 o 80 o 90 quando ancora faceva il saluto romano)
Su Pansa (che era di sinistra ma oggi scrive su Libero in totale sintonia con la linea editoriale) stendiamo un velo pietoso.
Anche lui ha trovato il filone giusto e il giusto treno su cui salire.
Ha iniziato con giuste indagini e il primo libro l'ho letto anch'io, poi sul revisionismo successivo concordo con quanto detto da Enea che sottoscrivo anche per tutto il resto.

Non c'è niente di male a Parlare delle Foibe, quello che è vergognoso è il fatto che questa tragedia venga strumentalizzata e ricordata da una certa politica (di solito di destra), cercando di far passare in secondo piano tutto il male fatto all' Italia e agli Italiani dal regime dittatoriale di Mussolini, che mi pare fosse una persona di destra.
Le Foibe non centrano niente con la lotta partigiana in Italia, dovete ficcarvelo in testa una volta per tutte.
E comunque, se vi dovesse capitare, fatevi una chiacchierata con chi ha combattuto nei balcani durante la seconda guerra mondiale, o con chi ha combattuto contro tedeschi e fascisti in Italia.
Ma fatelo liberandovi prima dalle ideologie, troverete il modo di capire molte cose, soprattutto capirete perchè tanti erano incazzati con i fascisti.