Paradisi: un’altra cascata di denaro pubblico per perseguitare un privato cittadino

roberto paradisi 2' di lettura Senigallia 01/02/2011 -

Devo rettificare un dato: tra novembre e dicembre 2010 all’avvocato Lucchetti non sono stati erogati solo 624 euro ma la bellezza di 2.620 euro e spiccioli per coltivare quella che si presenta ormai come una vera e propria persecuzione giudiziaria contro il tricolore esposto in balcone e contro il dott. Giulio Fibbi.



Si aggrava dunque la posizione dell’assessore Paci che aveva fornito al sottoscritto una risposta evidentemente falsa. Con delibera 295 del 28 dicembre 2010 (mentre i senigalliesi trascorrevano le festività natalizie, Mangialardi e Ceresoni, evidentemente per festeggiare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, si affaccendavano a predisporre l’ennesima delibera di una vicenda vergognosa), la Giunta comunale decideva di ricorrere addirittura al Consiglio di Stato per non pagare la somma di oltre 600 euro dovuta al difensore di Giulio Fibbi a seguito della esemplare condanna del Tar Marche.

Una condanna alle spese derivante dalla ossessione con cui il Comune ha perseguitato il dott. Fibbi costringendolo a presentare tre ricorsi al Tar Marche contro altrettante ordinanze confermative della prima. Insomma, ogni volta che il Tar ha dato ragione a Fibbi, il Comune si è inventato una nuova ordinanza intimando nuovamente la rimozione della bandiera. Un modo di agire che definire “persecutorio” è poco. Il bello è che, al solo fine di chiedere al Consiglio di Stato la riforma della ordinanza sulla sospensiva (la terza accordata a Fibbi), la Giunta ha erogato un acconto (provvisorio!) al proprio legale di altri 1.996,80 euro. Una cascata di denaro imbarazzante per spese legali al solo fine di colpire un privato cittadino, colpevole soltanto di aver esposto un tricolore e di aver infastidito la campagna elettorale del primo cittadino.

Che continua ad accanirsi, pwer mano del fedele dirigente Roccato, in modo riprovevole contro il dott. Fibbi. Il quale ha già ottenuto per tre volte piena ragione dai giudici del Tar. E che, ancora oggi, è costretto, dopo aver pagato 2.000 euro di tasse per i vari giudizi, a pagare di tasca propria il proprio legale e i propri periti. Questo, mentre Mangialardi e Ceresoni utilizzano il denaro pubblico per una battaglia persa. Quando finirà questa pagliacciata?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-02-2011 alle 16:32 sul giornale del 02 febbraio 2011 - 3272 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, coordinamente civico

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sì, la vicenda è vergognosa e lo sperpero di denaro pubblico è evidente

ma non si può fare a meno di notare che il dott. Fibbi, grazie all'accanimento dell'Amministrazione contro la sua bandiera, è divenuto il principale esponente del centrodestra cittadino

Paolo Talucci

mmmm...questa non l'ho mica capita...

ma il comune che voleva, che appendesse la bandiera di cuba invece del tricolore?

Scusate ma sinceramente non mi interessano affatto i risvolti Politici che ci sono dietro, non ho seguito la vicenda quindi non vorrei dare giudizi affrettati, fatemi capire bene, un Cittadino non può esporre nelle sua proprietà la bandiera del proprio paese altrimenti finisce in tribunale? Dopo 3 sentenze del Tar ancora la storia continua? Questo fatto è gravissimo e vergognoso mi chiedo come sia possbile che queste persone che dovrebbero rappresentare i Cittadini siano ancora libere di utilizzare soldi pubblici per questo genere di cose, è incredibile, spero di non aver capito niente di questa storia, lo spero veramente.

Paolo, se "la vicenda è vergognosa e lo sperpero di denaro pubblico è evidente", cosa c'entra la carriera politica di Fibbi?
Mutatis mutandis, stai usando lo stesso argomento che i berluscones usano contro Saviano.

Si sono inventati che il pennone era troppo alto e deturpava l'ambiente.
Dieci metri più in là c'è la ciminiera della Sacelit che invece, secondo il Comune, è un bene architettonico da salvaguardare.

Siamo a sti livelli.

Grazie mille del chiarimento Melgaco.
Sono allibito, con tutti i problemi che abbiamo.

Ti consiglio di leggere le motivazioni dell'ordinanza, se poi ti basta la versione di melgaco accomodati pure.

Commento modificato il 02 febbraio 2011

ve facevo più svegli, ma sbagliavo:

se depurate tutta l'azione politica del centrodestra cittadino dell'ultimo anno dalla campagna elettorale per Marcantoni e dai comunicati stampa riguardanti la bandiera di Fibbi, scoprirete che di azione politica rimane ben poco

Marcantoni è stato malamente trombato e ha cambiato casacca, mentre il dott. Fibbi, la sua bandiera e la sua causa al TAR sono attualmente la maggiore istanza del centrodestra cittadino, non v'è altro, almeno a mie risultanze

pertanto concluderei (state attenti) che il dott. Fibbi, senza aver fatto nulla, attualmente è il principale esponente del centrodestra cittadino e (ci aggiungo) il Consigliere Paradisi svolge egregiamente le funzioni di suo portavoce

in particolar modo per Andrea: Berlusconi te sta a diventa' una fissa, me preoccupi


in effetti la versione di Melgaco è di favore, ma resta indubbia la capacità dell'Amministrazione di incastarsi in evitabili cause legali

Sì, Paolo, premesso che a me non frega una beneamata cippa né del centrodestra, né della bandiera di Fibbi, quello che volevo dire è: stai sul pezzo.
Nella vicenda del pennone, Fibbi ha ragione o no? Se sì, come mi pare credi tu, tutto il resto è ininfluente.
Se no, tutto il resto è ininfluente lo stesso.




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