Corinaldo: Casagrande sul crollo del ponte, 'Al lavoro per ristabilire il collegamento'

1' di lettura 01/02/2011 -

"Purtroppo siamo di fronte a un danno enorme e imprevedibile, anche se ci conforta sapere che nessuno si sia fatto male. Ci siamo già attivati nei confronti della Regione per chiedere l'immediato insediamento di un tavolo di emergenza che, oltre alle province di Ancona e Pesaro e Urbino, includa i comuni di Corinaldo e Mondavio. L'obiettivo, sul quale inviteremo la Regione a sostenerci, è ristabilire quanto prima il collegamento con una struttura definitiva evitando, quindi, l'installazione di opere temporanee e provvisorie".



Così la presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande, durante il sopralluogo avvenuto martedì mattina nei pressi del ponte sul Cesano, che unisce i comuni di Corinaldo e Mondavio, crollato nella notte.

"In questo momento - continua la presidente Casagrande - la priorità è dare risposte immediate ai disagi dei cittadini della zona ripristinando la rete di diffusione del metano danneggiata dal crollo e organizzando in maniera chiara ed efficiente la viabilità alternativa". Presenti, insieme alla presidente Casagrande, il suo collega di Pesaro e Urbino Matteo Ricci, gli assessori provinciali ai Lavori pubblici Carla Virili e Massimo Galluzzi, i sindaci di Corinaldo e Mondavio Livio Scattolini e Federico Talè.

"Un grave evento - aggiunge il presidente Matteo Ricci - che può però rappresentare una seria occasione di riflessione per rilanciare i temi della viabilità che interessano la media e bassa valle del Cesano su cui, già da un anno, le province di Pesaro e Urbino e Ancona stanno lavorando. In questo senso, auspichiamo che dalla Regione giunga una sponda importante".








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-02-2011 alle 14:13 sul giornale del 02 febbraio 2011 - 732 letture

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"Purtroppo siamo di fronte a un danno enorme e imprevedibile, anche se ci conforta sapere che nessuno si sia fatto male". E' solo questo che la Provincia riesce a dire???ma stiamo scherzando!!!La responsabilità del crollo del ponte è solo ed esclusivamente di chi ha la "proprietà" del ponte e in questo caso della Provincia. Perchè è caduto un ponte che era aperto al traffico e dunque ritenuto agibile?e perchè non è ancora stata aperta un'inchiesta per accertare le responsabilità e perchè non è saltanta neanche una testa? Purtroppo la risposta la sappiamo già: perchè non è morto nessuno, ecco perchè. Che la Provincia si assuma le proprie responsabilità!


a occhio e croce è crollato un ponte costruito con tecnologie ottocentesche e solo un ottimista può averlo definito un evento imprevedibile

ricordando che l'ottimista è un pessimista poco informato

Premetto che io abito a 2/3 Km dal ponte crollato.
Il pilastro del ponte che ha ceduto, praticamente galleggiava nel vuoto, perchè le abbondanti piogge degli ultimi mesi si erano portate via il terreno e il cemento dove appoggiava. Mi è stato raccontato da gente di una certa età, che il ponte era stato chiuso 30/40 anni fa, per dei lavori di rinforzo ai pilastri, e sembra che all'epoca l'unico pilastro non interssato al restauro fosse stato proprio quello che ha ceduto ieri sera, perchè sembrava che fosse in buone condizioni (30/40 anni fa).
Parlare di evento "imprevedibile" è assurdo, anche perchè allora non si capisce come mai era stata chiusa una corsia del ponte.
Anche io che ho studiato poco, so che l'acqua corrente erode e consuma qualsiasi tipo di materiale, anche la roccia più dura. Si sarà accorto qualcuno che sono 4/5 mesi che piove sempre e che sotto il ponte ci passa un fiume? Certo che se ne sono accorti, se no non chiudevano una corsia.
Non c'erano lavori di manutenzione sopra il ponte, semplicemente si voleva alleggerire il traffico perchè evidentemente qualcuno temeva che il ponte non potesse reggere il peso di una normale circolazione.
L'unica cosa imprevedibile di questa faccenda è che per fortuna non si è fatto male nessuno, il resto era tutto prevedibile, lo scaricabarile e soprattutto le reazioni della politica e dei vari amministratori.
Siete scontati e monotoni, ma questo la gente, quanto inizierà a capirlo?

se non c'è di mezzo una escort chi vuoi che apra un'inchiesta?

Considerando che il crollo è avvenuto martedì, come fanno le persone ad asserire che non è stata attivata alcuna attività di indagine (volgarmente denominata "inchiesta")?
Mi sembra che tale affermazione sia un po' troppo avventata in quanto chi deve indagare, non preoccupatevi che sa bene ciò che deve fare.
Si comprende lo sconforto, la rabbia per ciò che è accaduto, una trageda che poteva essere evitata ma non si comprende il fatto che le persone credano, "leggendo i commenti a volte privi di certezze documentate", che la Magistratura rimanga ferma dopo tale evento.

i ponti (non solo questo che è crollato, ma tutti) saranno una delle (purtroppo) tante emergenze dei tempi a venire. Non conosco il numero esatto di quanti ce ne sono in provincia, ma di sicuro qualche centinaio (in prov. di Pesaro sono 700) e quasi tutti vecchi di decenni. Basta immaginare solo questo per rendersi conto dell'importanza del problema.

paolo marini

Io abito vicino al ponte. in novembre una piena ha distrutto la diga a valle del ponte. era più che prevedibile che il ponte senza la diga avrebb ceduto. Gli amministratori della provincia non hanno nemmeno preso le precauzioni minime, effettuando controlli periodici. hanno semplicemente messo un semaforo per creare un senso alternato e poi hanno aspettato al caldo dei loro uffici. Il ponte è caduto e poteva avere conseguenze gravissime, visto che pochi minuti prima c'è passata una mia amica con a bordo due bambine piccole. Deduco una grave irresponsabilità e negligenza da parte della provincia di Ancona.

Piero

Qualcuno si ricorda del crollo a Monterado del ponte sul Cesano, nei primi anni '80??
Fu una tragedia simile? Era aperto anche quella volta?

Io ero bambino, mi ricordo bene del ponte spezzato in due, non sono sicuro al 100%, però mi sembra che anche allora il ponte fosse transitabile al momento del crollo, e mi sembra pure che quello fu comunque un evento più inatteso rispetto a questo di oggi.