Corinaldo: crolla il ponte sul Cesano, viabilità interrotta ma nessun ferito

1' di lettura 31/01/2011 -

Paura, disagi ma nessun ferito. Lunedì sera il ponte lungo la Provinciale 17, la strada che collega Corinaldo con la vicina provincia di Pesaro è improvvisamente crollato. Fortunatamente nessuno lo stava attraversando.



Da tempo il ponte era in fase di ristrutturazione ed era percorribile solo ad una corsia, un provvedimento che non è servito ad evitarne il crollo. Il ponte ha ceduto attorno alle 20 e nelle prossime ore verrà completamente rimosso.

Secondo una prima ricostruzione fatta dai Vigili del Fuoco, la causa del crollo sarebbe con ogni probabilità da imputare al fiume Cesano che nel corso degli anni ha eroso la terra sottostante la struttura fino a farlo cedere. Le piogge di questi ultimi giorni hanno infatti ingrossato il corso d'acqua il quale ha provocato lo smottamento.

Fortunatamente al momento del crollo nessuno stava attraversando il ponte. La viabilità è stata immediatamente bloccata e sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con diversi mezzi, i carabinieri con un elicottero oltre al sindaco Livio Scattolini e all'assessore ai Lavori Pubblici Cesare Morganti.

Il pericolo maggiore era una conduttura di gas metano che costeggiava il ponte. I Vigili del Fuoco assieme ai tecnici della Provincia e alla ditta Sadori hanno isolato la zona e messa in sicurezza. I lavori sono proseguiti fino a tarda notte.








Questo è un articolo pubblicato il 31-01-2011 alle 23:06 sul giornale del 01 febbraio 2011 - 1331 letture

In questo articolo si parla di cronaca, riccardo silvi, fiume, ponte, corinaldo, cesano

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Ma ci rendiamo conto????un ponte è crollato e nessuno si prende le proprie responsabilità solo perchè non è morto nessuno. Come diavolo poteva restare aperto un ponte che poi è crollato? Perchè nessuno, provincia o comune si prende le proprie responsabilità???

Vorrei far notare che la colpa non può essere del fiume Cesano, sia perchè come fiume fa il suo mestiere, cioè porta l'acqua, sia perchè date le caratteristiche dei nostri fiumi, ne porta anche poca, e solo in certi periodi dell'anno. Io direi che la colpa è di chi non investe in sicurezza e manutenzione, altro che dei fiumi. La colpa è di chi preferisce spendere migliaia di miliardi negli interventi post evento piuttosto che investire nella prevenzione. Direi.

Italo Pelinga

Da mesi, passando su quel ponte e vedondo in che condizioni stava ho temuto il peggio. Adesso è tutto charo: se crolla un ponte la colpa è del fiume, con buona pace di sindaci e assessori che "accorrono" costernati.

C'è da rimanere indignati. Se si stavano facendo dei lavori è evidente che gli organi provinciali erano al corrente della situazione del ponte. Un caso da denuncia. Spero che qualche testa, almeno in Provincia salti.

E se succedeva qualcosa? Allora staremmo tutti ad indignarci. La dea bendata ce l'ha mandata buona ma qualcuno deve pagare.

Quoto in pieno Wonder Woman!!!!

supposta

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Ritengo cosa utile che ogni Ente si assuma le proprie resposabilità espletando i doveri che gli competono. E' troppo facile, semplice e comodo scaricare sui comuni una situazione, quella della sicurezza della viabilità provinciale e della manutenzione e del monitoraggio dei fiumi, che più volte e pubblicamente abbiamo denunciato e ritenuto opportuno di una seria riflessione politica. Esistono le Province!Prima di fare nuove e grandi opere, sarebbe stato meglio investire nella sicurezza e nella manutenzione delle esistenti.Risposte certe e una soluzione celere nel rispetto dei diritti e dei bisogni dei cittadini e degli operatori economici.Il qualunquismo agevolerebbe solamente chi non ha fatto. No al mal comune mezzo gaudio, a questo dovremmo avere la forza di opporci.

La strada è provinciale, per cui la responsabilità è tutta della provincia

e anche se fosse colpa del fiume, sindaco e assessori non c'entrerebbero nulla perché c'è un'autorità anche per quello

al sindaco può al limite essere addossata la colpa della non segnalazione del problema, ma non credo che un sindaco sia felice di avere una strada transennata e non abbia sollecitato la riparazione di quel tratto di strada

Come si capisce dai commenti, all'unanimità ci chiediamo chi non abbia fatto il proprio dovere, chi non ha avuto il coraggio di chiudere quel ponte, chi sono quei tecnici che hanno autorizzato e stabilito che il ponte poteva rimanere aperto.
Di solito è meglio cautelarsi, pensare al peggio, in questo caso no, il ponte è pericolante? Chiudiamo una corsia e speriamo che il fiume si secchi, geniale!
Vogliamo fare le centrali nucleari in Italia e poi ci sono ponti e strade, infrastrutture vitali per un paese avanzato come il nostro, che sembrano quelle di un paese in via di sviluppo, o forse siamo noi che siamo un paese in via di arretramento?
Siamo governati da persone che non gli frega niente, nè del paese, nè dei cittadini. A loro interessa solo la calda e comoda poltrona, quella che può garantire a te e ai parenti, tranquillità e serenità per tutta la vita, tanto poi il cittadino caprone paga, borbotta ma poi paga...

Giuseppe Saccinto

Prendo atto che semplici cittadini si pongano il problema di chi debba ritenersi responsabile di un evento tanto grave quanto prevedibile (certamente tutti responsabili... meno il "fiume"!).
Ognuno scarica sull'altro, ma a pagare sono sempre i cittadini.
Fermo restando che la responsabilità ricade indiscutibilmente sulle Province interessate,
sarebbe opportune sapere, e cercheremo di appurarlo,quali atti ufficiali hanno attivato i nostri Amministratori per avere rassicurazioni dalle stesse sulla non pericolosità della situazione. Ricadendo, seppur parzialmente, l'opera in questione sul territorio di Corinaldo ed interessando direttamente l'incolumità di tutti noi cittadini,una qualche iniziativa in questa direzione sarebbe certamente stata doverosa.

Giustissimo! E' decisamente meglio investire cercando di salvaguardare lo stato delle opere esistenti piuttosto che dare avvio a nuove e magari costose opere. E a questo proposito è bene che ogni Ente si assuma le proprie responsabilità, che sarebbe troppo facile far ricadere sul vicino di casa "Comune"...




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