Romagnoli (Fiamma Tricolore): aboliamo le regioni, non le province

Fiamma Tricolore a Senigallia 1' di lettura Senigallia 23/01/2011 -

"Aboliamo le regioni, non le province. Sono loro la vera causa del debito pubblico italiano. Le province invece appartengono alla storia del nostro paese". Questa e molte altre dichiarazioni nell'intervista di Vivere Senigallia al segretario Nazionale della Fiamma Tricolore Luca Romagnoli venerdì sera in visita a Senigallia all'Hotel Venezia.



Luca Romagnoli, romano, ex parlamentare europeo, non rieletto nel secondo mandato pur avendo avuto più voti che nelle elezioni precedenti a causa del cambiamento della legge elettorale, è venuto a Senigallia ad incontrare il presidente provinciale Riccardo De Amicis e gli aderenti di tutta la regione.

La Fiamma Tricolore è nata dal Movimento Sociale, dopo che Fini a Fiuggi ha sciolto l'MSI creando Alleanza Nazionale.

Non mancano le polemiche: l'accusa al PdL che ha impedito l'apparentamento della lista nelle ultime elezioni regionali impedendo di fatto la candidatura del partito.

Nel video Romagnoli parla a 360 gradi del programma del suo partito.








Questo è un articolo pubblicato il 23-01-2011 alle 09:23 sul giornale del 24 gennaio 2011 - 4126 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, politica, fiamma tricolore

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Io lo penso da tanto tempo che bisogna abolire le regioni e tenere le province, da tanto tempo.I contenuti della Fiamma non mi interessanbo e quindi né ho letto l'articolo, né mi guardo il video...potrebbe venirmi qualche travaglio di cattivo umore.

se hai mal di stomaco rivolgiti ad una farmacia, vedrai ti passerà!!!Altrimenti vecchia medicina...olio di ricino ah ah ah

bummmmmmmm!!!!!!!! la cavolata del giorno.....
è più economico eliminare 110 province o 20 regione?
fate voi 2 conti............

Le Regioni hanno fallito il loro compito per due motivi:

1- La spesa economica è esplosa maggiormente se confrontata al sistema precedente all'anno (1970) in cui sono state istituite;
2- Le regioni sono funzionali alla destrutturazione degli stati nazionali. E' l'applicazione amministrativa della monnettiana «Europa delle Regioni» contro cui De Gaulle lottò strenuamente ma inutilmente in nome dell'«Europa delle Patrie». Ciò significa che le Regioni sono
funzionali al «glocalismo» (globale + locale vs nazionale) che a sua volta, è il rovesciamento/contraffazione del sistema comunitario dei corpi intermedi pre-moderni. Una contraffazione nata nel XVIII secolo, ponendo la nazione contro gli imperi ed oggi la comunità territoriale locale contro la nazione, secondo l'itinerario di un unico e lineare processo storico-filosofico inteso a permettere il passaggio dall'universalismo verticale «trascendente» romano-cristiano al nuovo universalismo «orizzontale» utile al più vasto processo di globalizzazione.

daniele

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Claudio

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