Paradisi: 'Inefficienza Asur, niente visite sportive per i nostri ragazzi'

roberto paradisi 2' di lettura Senigallia 17/01/2011 -

Quanto ci costa il servizio di medicina dello sport della nostra Asur? La domanda dovrà avere una risposta, con dati e numeri, nella prossima riunione della commissione consiliare sport.



Perché ormai un fatto è certo: la nostra Asur non è in grado di garantire un servizio pubblico indispensabile e fondamentale per migliaia di nostri ragazzi impegnati nelle varie attività agonistiche, dove (obbligatoriamente) è previsto il rilascio di una certificazione medica di idoneità a seguito di accurata visita sotto sforzo. Come ogni anno, nell’indifferenza totale dei vertici aziendali, il medico della Asur incaricato è assente da settimane per malattia. Un’assenza ripetuta (succede ogni anno) e prolungata che si registra puntualmente e che crea sconquasso ed enormi difficoltà tra le società sportive che si ritrovano con centinaia di ragazzi a cui saltano gli appuntamenti presi da mesi e sprovvisti della certificazione per partecipare ai vari campionati.

Un problema sociale di entità cittadina. Soluzione (finta) della Asur: dirottare i giovani ai centri privati convenzionati. Ma il rimedio non funziona. Primo perché i centri privati si sono subito intasati e non riescono a far fronte a tutte le prenotazioni. Secondo, perché l’imponente costo dell’operazione deve essere sopportato dalla collettività. In poche parole, i cittadini senigalliesi pagano due volte un servizio totalmente inefficiente: la prima pagando il medico della Asur (assente da circa un mese e mezzo), la seconda, pagando cifre considerevoli ai centri privati chiamati a sopperire alla inefficienza della Asur. Costi che vanno ad incrementare lo spaventoso deficit sanitario. Domando al direttore Pesaresi, che reputo persona concreta: non è ora di chiedere esaurienti spiegazioni al dott. Fiorenzuolo, responsabile del servizio, che in tanti anni non è mai riuscito a risolvere il problema?

Intanto decine di ragazzi di tutti gli sport si trovano nella impossibilità di partecipare ai campionati (dopo che sono saltate a piè pari le visite di dicembre e gennaio). Molte società (e non è il primo anno che succede) si sono direttamente rivolte alla Asur di Fano. Inaccettabile. L’assessore allo sport convochi subito la commissione consiliare e venga il direttore Pesaresi a riferire. A cominciare da quanto costa alla cittadinanza l’assenteismo del servizio di medicina dello sport.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-01-2011 alle 12:05 sul giornale del 18 gennaio 2011 - 3107 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, coordinamente civico

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