Addio a Giuliano Rosa, il ricordo del Mezza Canaja

1' di lettura Senigallia 14/01/2011 -

Quando nel 2004 siamo entrati nelle ex-colonie Enel, lui era già lì. Le aveva occupate alla fine degli anni ’90, ci viveva. Una vita di strada, una vita in strada: prima di tutto una sua scelta di vita.



Giuliano Rosa – classe 1953 – apparteneva all’ultima leva rivoluzionaria del XX secolo. Della Milano degli anni ’70 ne portava i ricordi - quelli dei cortei, degli scontri e degli spari – e ne portava i segni – quelli tatuati sulla pelle e quelli che ne avevano incrinato la salute.

Con noi ha continuato a viverci, condividendo tutta l’esperienza del Mezza Canaja, anche dopo che i padroni del mattone, i signori delle clientele e degli oligopoli senigalliesi hanno demolito un pezzo di storia. Una storia minore, quella nostra, e una storia maggiore, quella dell’Olocausto novecentesco. Nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2011 Giuliano se n’è andato. La salute era troppo compromessa e il corpo non ha retto.

A noi resta il ricordo e una promessa: qui non si arrende nessuno!






Questo è un articolo pubblicato il 14-01-2011 alle 17:44 sul giornale del 15 gennaio 2011 - 2983 letture

In questo articolo si parla di cronaca, mezza canaja

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