Cna: Natale freddo e clienti scarsi, i commercianti insoddisfatti

luci di natale in centro a senigallia 3' di lettura Senigallia 31/12/2010 -

La CNA fa il primo bilancio della pausa natalizia per le attività commerciali. Alcuni settori con oltre il 30% di calo dal 2009 si pongono decisamente al di sopra della media nazionale che parla di un -12% medio. Abbigliamento sottotono, in attesa dei saldi di fine stagione. Bar e ristoranti hanno lavorato al di sotto delle aspettative. “I clienti hanno mantenuto le abitudini, ma ridimensionato fortemente le spese”.



Nel 2011 dovremo rafforzate e tutelare le piccole attività nei centri storici, ostacolando progetti faraonici che calpestano e trasfigurano il tessuto imprenditoriale della nostra zona”. Dalla CNA arriva un secco diniego al megaoutlet previsto nel territorio di Mondolfo.

Questa pausa natalizia sarà certamente ricordata per la neve ed il gelo, le luminarie natalizie, certamente più gradevoli degli anni scorsi, (come indicato dalla massiccia adesione di commercianti), un rituale cospicuo afflusso di gente nelle vie del centro specialmente nella prima metà di dicembre ed un aspettato, meno gratificante, giro di affari per le attività commerciali.

A conti fatti alcuni commercianti di vecchia data si spingono nell’affermare che quello appena trascorso è stato uno degli anni più insoddisfacenti degli ultimi decenni. Le tante chiusure di attività che si stanno registrando nel centro storico, tanto per decorsi limiti di età e chiusura di un ciclo commerciale, che nei casi di default gestionale o finanziario, sono la riprova che l’onda lunga della crisi produttiva che ha lambito il ns. territorio negli anni scorsi, quest’anno ha riversato le sue pesanti ricadute economiche nel filone settoriale preponderante il tessuto imprenditoriale senigalliese, ovvero quello legato alla contrazione delle disponibilità di spesa e quindi alla stagnazione dei consumi.

Dopo la brusca frenata registrata dal settore edile, anche il commercio e la ristorazione segnano il passo e lo fanno nel periodo dell’anno in cui si concentrano le attese di ripresa e recupero dai mesi autunnali. Naturalmente il quadro che emerge dalla prima indagine condotta nel bacino commerciale del centro storico, in cui insistono una grossa fetta delle attività locali appare estremamente variegato per tipologia settoriale, ma esemplare ed attendibile circa l’andamento generale cittadino.

Dunque anche quest’anno le previsioni sono state ampiamente rispettate e nel ponte natalizio i senigalliesi e le comunità limitrofe che si sono recate in città per acquistare i regali, lo hanno fatto privilegiando i generi alimentari, i libri ed i regali “utili”, rinviando gran parte delle spese per l’abbigliamento calzature ed accessori al 6 gennaio, quando le vetrine esporranno la merce in saldo. Tale segno negativo nelle vendite autunnali ha fatto sì che vi siano oggi in molti casi giacenze in magazzino consistenti e dunque, sebbene questa nociva pratica di anticipare i saldi di fine stagione crediamo possa destabilizzare e deprimere il comparto dell’abbigliamento, accelerando il suo processo di polarizzazione, invitiamo le comunità del bacino locale a cogliere tale opportunità ed acquistare prodotti di qualità e di produzione possibilmente nostrana nelle attività del centro di velluto di Senigallia.

Infine, la CNA lancia un appello alle istituzioni regionali e locali unitamente alle amministrazioni che operano nelle valli del Misa, Nevola, Cesano e Metauro, affinché si adoperino per condurre un’attività politica di forte contrasto alla possibile realizzazione del nuovo imponente insediamento commerciale previsto nel comune di Mondolfo, che secondo la CNA prov. di Ancona, potrebbe rappresentare un colpo al cuore per tante attività ubicate nelle città del litorale e soprattutto per le imprese che ancora oggi tra mille difficoltà continuano a garantire la tenuta economica e sociale di molti piccoli centri nell’entroterra.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-12-2010 alle 18:07 sul giornale del 03 gennaio 2011 - 6037 letture

In questo articolo si parla di lavoro, economia, senigallia, cna senigallia, luci di natale

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/fX9


Giro molto per negozi ultimamente, per proporre la pubblicità su Vivere Senigallia e la situazione non mi è sembrato così tragica. Forse la differenza la fanno proprio i banner su Vivere Sneigallia?

Certo Michè i tuoi banner possono produrre una leggera differenza....ma l'esperienza sul campo mi informa che la forza di un negozio del centro risiede sicuramente nell’assortimento, nei prezzi, nell’originalità e nella qualità della merce che espone, ma, spesso, anche nel rapporto che il cliente ha con il titolare dell’esercizio. Infatti, rispetto alla spersonalizzazione dei centri commerciali dove il cliente normalmente intrattiene un rapporto del tipo “mordi e fuggi”, adeguato ai ritmi frenetici di tutti i giorni, nel negozio del centro ci si va perché si trova un qualcuno prima di un qualcosa.

La fedeltà è un valore che si è andati via via perdendo un pò perché la vendita spesso è affidata ai commessi spesso poco coinvolti nell’impresa, è un pò perché, inspiegabilmente, è venuta meno la tensione verso la costruzione duratura di un rapporto che fa della riconoscibilità un valore inestimabile.

Buon Anno

Alberto

Vero, Alberto.
La gente, se non conosce e non si fida della persona che vende, preferisce privilegiare la spesa "sicura".
Se un vestito è di marca, e costa, posso pensare che sia valido: ma siccome costa davvero troppo, aspetto i saldi.
Mi piacerebbe rivedere il centro storico con degli artigiani: alcuni, piccola gioielleria e orafi, stanno tornando, ma gli affitti sono davvero esosi, e salvo poche eccezioni dubito vedremo più sarti, droghieri, falegnami o altri mestieri.
Paradossale, ma al mercato dell'artigianato c'è sempre molta gente che vede, osserva, si informa e apprezza quello che viene prodotto sotto i suoi occhi: provate a pensare a questa cosa in tutto il cosidetto centro storico (se gli affitti non fossero quelli).
NOn ci sarebbe modo da parte di nessun ipermercato di fare lo stesso.

Non è per leccare il c...a Michele, ma la pubblicità conta e conta molto così come contano le promozioni e le offerte che, comunque, vanno anch'esse pubblicizzate il più possibile

Con i prezzi che praticavi prima
chi se lo poteva permettere un banner.
adesso che ai praticato lo "sconto" del 97% prima del 6/01/2011 vedi la differenza.
Prova ad andare in banca e, chiedi come vanno gli affari avrai delle risposte
Sorprendenti

Belo anno

Penso che questa crisi dia una bella ripulita al mondo commerciale e finanziario. Girare per negozi del centro e vedere capi di abbigliamento in vendita a centinaia di euro (e parlo di maglie, pantaloni, non di abiti completi..) è veramente disgustoso. Un ricarico a volte superiore al 100%
Quando tutto questo finirà, si tornerà ad acquistare. Non è tutto guadagno? Colpa delle spese di gestione? Affitti troppo alti? Forse si. Quando i negozi inizieranno a chiudere uno dopo l'altro; o gli affitti calano ( e con essi caleranno anche i prezzi di vendita) oppure i nostri cari proprietari di immobili devono iniziare a tirare la cinghia. Finchè ci saranno persone che sono disposte a pagare migliaia di euro di affitto al mese per un locale di pochi mq, oppure famiglie che comprano case vendute al triplo del loro valore commerciale, indebitandosi per venti - trenta anni.. i prezzi non scenderanno. La solita vecchia legge di mercato.

Però il tuo banner è davvero bello! :-)




logoEV
logoEV