Inchiesta di Report sulla Croce Rossa, la risposta del Comitato senigalliese

croce rossa senigallia 3' di lettura Senigallia 13/12/2010 -

In relazione alla puntata della trasmissione di Rai 3 “Report” del 5 dicembre 2010 il Commissario del Comitato Locale di Senigallia della Croce Rossa Italiana, Dott. Gianrico Maria Giacchetta, comunica quanto segue.



Il servizio messo in onda da Rai 3 dal titolo “La Croce in rosso” ha preso in considerazione essenzialmente una realtà, quella del Comitato Centrale di Roma, che non ha problematiche assimilabili, se non parzialmente, a quelle di alcune realtà locali come la nostra. Come chiaramente espresso in uno dei Principi che sono alla base della vita della Croce Rossa, l’Unità, la Cri è un tutt’uno, pur con notevoli, variegate sfaccettature. E il Comitato Locale di Senigallia è decisamente ben gestito, come risulta dai risultati dei frequentissimi controlli effettuati dai revisori dei conti.

Non è mia intenzione, ovviamente, entrare nel merito dei contenuti della trasmissione, ma non posso fare passare sotto silenzio le conseguenze negative che ne sono derivate a causa delle visione parziale dei fatti che il servizio stesso ha offerto. Si è puntato sugli aspetti negativi dell’Associazione, che purtroppo non mancano, ma non si è compiutamente parlato dei volontari, che sono la vera forza, l’anima, l’essenza stessa della Croce Rossa. Il loro lavoro oscuro, costante, generoso, le ore che sottraggono alle famiglie e al tempo libero per porgere un aiuto a chi ha bisogno, il continuo aggiornamento professionale che li ha portati ad operare in campi delicatissimi (dall’emergenza sanitaria 118, alla protezione civile, a tanti altri ambiti ancora), ebbene, tutto questo non è stato messo in rilievo con la dovuta forza. Errore gravissimo: sono infatti i volontari che ogni momento “ci mettono la faccia”, che interagiscono quotidianamente con i cittadini, molti dei quali (stante anche la nostra organizzazione decisamente complessa) non possono avere gli strumenti per comprendere appieno quanto lontane siano le realtà del Comitato Centrale di Roma e del nostro comitato.

È capitato più volte, in questi giorni, che si sia fatta di tutta l’erba un fascio, generalizzando quanto esposto dalla trasmissione, con la conseguenza che più di un cittadino ha sbeffeggiato i volontari (impegnati in servizi di istituto) fino al dileggio e all’insulto. Questo non è tollerabile. I volontari del Comitato Locale di Senigallia operano in maniera assolutamente gratuita, senza ricevere compensi sotto nessuna forma (né danaro, né benefits). Ma nessuno si lamenta; essere volontario della Croce Rossa significa vivere giorno per giorno una straordinaria esperienza di solidarietà, avere una grande forza interiore, impermeabile a qualunque condizionamento esterno. Chiedo quindi ai lettori di riflettere su queste osservazioni: forse potranno comprendere chi siano davvero i volontari della Croce Rossa. Nessuno vuole di più di quanto gli spetta, ma il rispetto e, perché no, l’ammirazione per quanto fanno, quelli sì, sono dovuti, ed io, in qualità di Commissario, ho l’onore e l’obbligo di tutelare chi si prodiga nel dare una mano a chi soffre.

I cittadini che lo vorranno potranno contattarci sul sito www.crisenigallia.it: a tutti sarà data risposta alle richieste e ai chiarimenti inoltrati. Ringrazio per la collaborazione e porgo distinti saluti








Questo è un articolo pubblicato il 13-12-2010 alle 16:36 sul giornale del 14 dicembre 2010 - 3628 letture

In questo articolo si parla di attualità, volontariato, croce rossa italiana, senigallia, croce rossa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/foA


Non si possono negare le deficenze che ci sono nella croce rossa, in alcuni ambiti, ma questo si può dirlo di tutti i settori del pubblico e delle sue compartecipate.
Chi non ha capito il significato del servizio mandato in onda da Report e di conseguenza generalizza, additando tutti gli appartenenti alla croce rossa come dei truffatori imboscati, è solo un mediocre ignorante che non merita la minima attenzione.
Il lavoro dei volontari, in tutti i settori della società, è fondamentale per il mantenimento ad una condizione civile e umana della società stessa.
Sarebbe bello vedere, i volontari stessi, denunciare per primi le inefficenze e gli abusi commessi dai soliti ladroni ai danni della associazione che tanto ha dato dove ce ne era più bisogno.

Il servizio di Report ha posto in evidenza, certo non in modo esaustivo, ma con dati inconfutabili, come anche la cosa migliore può essere guastata dai soliti maneggioni. Certo nessuno disconosce il valore del volontariato, sia in cri che in tutte le altre organizzazioni no profit, ma che la Croce Rossa nazionale, certo non i comitati locali, sia un indiscutibile centro di potere, gestito da soggetti vicini a questo governo, (ricordo il tizio che aveva finto la liberazione in iraq delle due simone) è innegabile, e sono proprio questi i soggetti che sviliscono il valore e l'importanza delle migliaia di volontari.
Presidente, non se la prenda con Report, ma con i ladroni.

L'Italia è tutta così! A tutti i livelli ci sono i maneggioni, gli approfittatori, i banditi. Quello che stupisce è che chi deve "controllare" non controlla e se vede fa come le tre scimmiette: non vede, non sente e non parla. D'altronde tutti teniamo famiglia e vogliamo vivere tranquilli. E poi diciamolo chiaramente: se ci si espone si rischia a titolo personale e se si apetta la giustizia con i tempi che ha.... Sollevo un problema: perchè non si riescono mai a vedere pubblicati i bilanci dei Sindacati, delle Onlus, delle Fondazioni, ed altre organizzazioni a livello Nazionale, Regionale, Provinciale, Comunale, ecc.? Alla faccia della trasparenza e del controllo! I cittadini devono conoscere dove vanno a finire i loro soldi ma non a parole nei fatti!!!! Come si suol dire: fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio! Guardate poi i nostri parlamentari: godono di una enormità di benefit eppure anche loro tengono famiglia. Sistemano figli, parenti, amici, amici degli amici tutto per mantenere il cadreghino! Danno lavoro ai mariti o alle mogli! Addirittura in parlamento ci sono marito e moglie! I voti si "conquistano" e si "mantengono" così! Guardate sul sito del parlamento e cercate quanti parlamentari compresi quelli europei hanno reso pubblica la loro denuncia dei redditi. Solo quelli Radicali!
Bisognerebbe moralizzare tutto! Chi ha la pancia piena in maniera facile non pensa a chi ha difficoltà ad arrivare alla fine del mese! Ma credo sia una battaglia persa almeno fino a quando il popolo non si ribellerà ed allora sì che saranno dolori!

tarcisio torreggiani



Condivido e plaudo all'intervento di puntualizzazione del Dott. Giacchetta, ma voglio anche dire a chi in un qualche modo cerca di "comprendere" il Modo di fare della trasmissione Report scaricando sugli spettatori il peccato di generalizzazione (che invece è tutto della trasmissione), Voglio dire a costoro che il dovere di una comunicazione o di una inchiesta equilibrata e veritiera fa carico al giornalista e al conduttore della trasmissione e mai ad altri ricettori delle loro parole.




logoEV
logoEV