contatore accessi

x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA > ECONOMIA
articolo

Sindacati sul bilancio 2011: 'Non si tocchi il welfare, aumenti solo per chi può'

3' di lettura
560

di Giulia Mancinelli
redazione@viveremarche.it


bilancio

I sindacati vanno al tavolo del confronto sul bilancio 2011 con le idee ben chiare. È fissato per oggi il vertice in Comune tra le categorie e il sindaco Maurizio Mangialardi affiancato dalla sua Giunta.

Alla luce dei tagli imposti dalla Finanziaria, il bilancio 2011 dovrà fare a meno di 6,6 milioni di euro che si traducono in tagli a pioggia in tutti i capitoli di spesa (eccezion fatta per i servizi alla persona) ma anche in aumenti delle tariffe dei servizi a domanda individuale. Ad aumentare, come già annunciato dal primo cittadino, saranno le tariffe delle mense scolastiche e degli impianti sportivi. Ma non solo. Aumenti sono previsti anche per la sosta a pagamento, in centro e sul lungomare, e per il trasporto scolastico. Bloccata invece la pressione fiscale e confermata la no tax area per i redditi fino a 12 mila. Un quadro che, qualora fosso così confermato, non va giù ai sindacati. Cgil, Cisl e Uil su due questioni prometto il pugno di ferro. Salvaguardia completa e totale del welfare e dei servizi sociale e se aumenti delle tariffe a domanda individuale devono farsi, che non vadano ad intaccare le fasce di reddito più deboli.

“Sappiano che dal Governo arrivano tagli pesantissimi che mettono in ginocchio i bilanci comunali ma andiamo al confronto con alcune aspettative chiare -afferma il segretario della Cisl Maurizio Andreolini- non dovranno essere toccati i servizi alla persona, né nella quantità e qualità né dovranno essere appesantite le modalità d'accesso. Per quanto riguarda le tariffe dei servizi a domanda individuale, si tratta di capire se questi annunciati aumenti colpiranno solo i redditi più alti o anche quelli medio-bassi. In quest'ultimo la nostra opposizione sarà netta e totale. La fasce più deboli devono essere comunque tutelate e non possono subire ulteriori aggravi nelle spese”. Altro nodo che la Giunta dovrà sciogliere è quello relativo al fondo sociale di garanzia che dovrebbe essere riproposto anche se non è stata ancora stabilita l'entità. “Ci interessa sapere anche quanto il Comune metterà a disposizione per 2011 per il fondo sociale -aggiunge Andreolini- il budget dovrà essere almeno uguale a quello dello scorso anno e quindi intorno ai 150 mila euro”.

Sulla stessa linea anche la Cgil che avanza una proposta per compensare le minore spese. Quella di una compartecipazione dei cittadini per il mantenimento di alcuni servizi, ma sempre tutelando i redditi più bassi. “Ci piacerebbe chiedere al Comune tante cose ma bisogna essere realisti e confrontarsi con i pesanti tagli di quest'anno -sottolinea il segretario Mohamed El Azani- proprio alla luce di queste difficoltà chiediamo al Comune di non toccare il welfare, sostenendo le fasce di reddito più deboli. Proporremo al sindaco e alla Giunta anche una compartecipazione economica dei cittadini per alcuni servizi che sono a rischio. Tutti faremo dei sacrifici ma ciascuno in proporzione alla propria ricchezza e nella tutela delle fasce deboli”.

In quest'ottica quindi anche l'aumento delle tariffe dei servizi a domanda individuale andrebbero rimodulate in base al reddito. “Sul fondo sociale di garanzia chiediamo che venga riconfermato così com'è -aggiunge El Hasani- se poi i soldi non ci sono allora bisognerà fare altre scelte per tutelare comunque i più indigenti”.



bilancio

Questo è un articolo pubblicato il 08-12-2010 alle 23:30 sul giornale del 09 dicembre 2010 - 560 letture