Paradisi: il problema non sono gli abusi di Monachesi ma i silenzi di Ceresoni

roberto paradisi 2' di lettura Senigallia 08/12/2010 -

C’è da restare increduli di fronte alle parole sfacciate del presidente Monachesi e dell’Italia dei valori. Per i quali, evidentemente, le leggi per gli altri si applicano e per loro si interpretano.



Il presidente del consiglio comunale non ha mai sanato la situazione di abusi e illegittimità riscontrata negli anni dai vigili urbani, tanto che, anche nel 2010, Monachesi ha continuato a far utilizzare (gratuitamente?) l’area demaniale destinata a zona relax del suo stabilimento balneare a un noto locale. Con ciò violando due volte la legge: la prima volta per un utilizzo improprio dell’area demaniale (utilizzo non conforme al piano degli arenili). La seconda, per un abusivo subentro di un soggetto terzo nella propria concessione demaniale. Nessuno può smentire tali fatti.

Nemmeno l’assessore Ceresoni il quale non mosse una piega quando dal sito ufficiale dei verdi di Senigallia piombarono sul sottoscritto e addirittura sui propri familiari contumelie e ingiurie da osteria ma che si è precipitato, in consiglio, a fare il difensore d’ufficio del proprio alleato Monachesi. Proprio Ceresoni, da sempre lanciato come un moralista da spiaggia contro i bagnini colpevoli magari di lasciare una rete da pallavolo sull’arenile. Due pesi e due misure. Il fatto comunque scandaloso, come ho avuto modo di dire in consiglio, non è l’abuso dell’imprenditore Monachesi (anche se l’Italia dei Valori la dovrebbe smettere di fare la morale legalitaria a intermittenza che vale solo per l’avversario e mai per se stessi).

E’ la follia amministrativa dell’ufficio urbanistica che, guarda caso dopo che Monachesi è passato in maggioranza, ha rilasciato a quest’ultimo il permesso di realizzare la pedana davanti al locale. Locale che, per oltre otto anni, aveva sempre utilizzato abusivamente quella pedana per posizionare i tavoli e occupare dunque uno spazio riservato allo stabilimento balneare. Di questo l’assessore Ceresoni avrebbe dovuto rispondere in consiglio comunale. Ma non lo ha fatto. Perché non aveva risposte da dare.

La realtà è che Ceresoni è un politicante con la faccia del bravo ragazzo. Dietro il suo aspetto gentile, si nasconde un uomo di partito aggressivo e senza scrupoli politici. Il peggior assessore degli ultimi quindici anni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-12-2010 alle 14:33 sul giornale del 09 dicembre 2010 - 2329 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, coordinamente civico e piace a ellepi

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