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Bilancio 2011: aumentano mense, impianti sportivi e anche i parcheggi

Maurizio Mangialardi 3' di lettura Senigallia 06/12/2010 -

La scure dei tagli della finanziaria si abbatte sul bilancio 2011. A fronte dei minori trasferimenti indotti dalla Finanziaria pari a 6,6 milioni di euro, il Comune quest'anno ha dovuto ridisegnare completamente il documento economico che approderà in consiglio comunale il prossimo 21 dicembre.



Per far quadrare i conti, il bilancio 2011 dovrà necessariamente ridurre spese e investimenti, con tagli a pioggia in tutti i capitoli di spesa eccezion fatta per il servizi alla persona. Per il 2011 però uno sforzo in più sarà chiesto anche ai cittadini che dovranno “sopportare” un aumento delle tariffe dei servizi a domanda individuale. Oggi la Giunta si confronterà nuovamente sullo schema di bilancio prima di dare il via, venerdì, alle varie relazioni nelle commissioni consiliari. Ad aumentare, secondo la prima bozza (che rischia di diventare quella ufficiale) saranno refezione scolastica e impianti sportivi. Ma con ogni probabilità nel 2011 più salati saranno anche i parcheggi a pagamento. Stavolta non si tratterà di adeguamenti al tasso inflazione e dunque saranno ben oltre il 2% e potranno arrivare anche al 10% ed oltre. Incrementi giustificati dal fatto che le tariffe della refezione scolastica, ad esempio, erano la metà della media regionale ma anche con gli aumenti resteranno le più basse. Con gli incrementi invece le tariffe degli impianti sportivi si allineeranno a quelli medi regionali. Resta invece invariato il prelievo fiscale come per altro imposto dalla Finanziaria, con l'abolizione dell'Ici sulla prima casa, il blocco dell'addizionale Irpef allo 0,4% e la conferma della no tax area per i redditi fino a 12 mila euro annui. Confermata anche la Tarsu.

“A fronte degli sciagurati tagli imposti dal governo centrale per la prima volta abbiamo dovuto riscrivere completamente il bilancio -spiega il sindaco Maurizio Mangialardi- salvaguardano soltanto i servizi alla persona, fiore all'occhiello di questo comune, tutti gli altri capitoli di bilancio subiranno riduzioni nelle capacità di spesa e questo significherà quindi dover rinunciare ad investire”.

Anche se il dettaglio concreto delle “rinunce” che ogni assessorato sarà chiamato a fare, sulla base anche del confronto con la capacità di spesa degli anni passati, sarà possibile solo nei prossimi giorni, la parola d'ordine è “ridimensionamento”. “Dovremmo fare molto meno di quanto facevamo in passato -aggiunge Mangialardi- per turismo e manifestazioni, ad esempio, salvaguardando eventi convenzionati come il Caterraduno e il Summer Jamboree, per tutti il resto le spese saranno contenute e questo vorrà dire eventi sì ma più sobri. Sul fronte dei lavori pubblici poi c'è il problema del mantenimento del patto di stabilità che limita ancora di più la capacità di spesa. Per il 2011 possiamo stimare almeno 7 o 8 milioni di euro in meno. In quanto poi alla questione del personale, il decreto Brunetta impone ulteriori limitazioni e riducendo anche il turn over. Viene infatti concessa la possibilità di un'assunzione ogni cinque cessazioni di contratti”.

Il primo cittadino però non si dà per vinto e promette. “Ripartiamo da zero con un bilancio che risente di ingenti tagli e che contiene le spese ma cercheremo di valorizzare al massimo questa manovra con concentrarci sugli investimenti del futuro prossimo”.






Questo è un articolo pubblicato il 06-12-2010 alle 23:43 sul giornale del 07 dicembre 2010 - 1312 letture

In questo articolo si parla di economia, maurizio mangialardi, giulia mancinelli, bilancio, mario giacomelli

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