Senigallia: blitz della polizia, chiusa la 'Casa dell'eroina'

matteo casagrande 1' di lettura Senigallia 02/12/2010 -

Tre segnalazioni ed un arresto, è il bilancio di un'operazione antidroga della Polizia di Senigallia. Mercoledì dieci agenti hanno fatto irruzione in una abitazione in via Benedetto Croce dove sono stati trovati alcuni tossicodipendenti intenti a fumare eroina e lo spacciatore che gliela aveva appena venduta.



La polizia da tempo stava monitorando l'abitazione, meta di un continuo via vai di tossici. Dopo due giorni di appostamenti, gli agenti hanno atteso che due persone entrassero all'interno della casa per fare il blitz. All'interno quattro persone stavano fumando eroina.

La polizia ha trovato in un armadio 15 involucri di eroina già confezionati e altri 5 grammi da tagliare più alcuni coltelli sporchi di eroina. Tracce di eroina sono state trovate anche nel garage. In manette Matteo Casagrande, 29 anni, incensurato e nullafacente. La casa è del padre, assente al momento dell'incursione della polizia.

L'accusa è di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, l'uomo oltre a vendere la droga metteva a disposizione la casa per il consumo. La droga molto probabilmente è stata acquistata sul litorale romagnolo.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-12-2010 alle 13:44 sul giornale del 03 dicembre 2010 - 1190 letture

In questo articolo si parla di cronaca, polizia, droga, riccardo silvi, eroina

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Ok,le generalità dipendono dalla polizia..ma la foto?che c'entra?vergogna

Vergogna de che? L'unico che dovrebbe vergognarsi è lui!

Su quello sono d'accordo ma questa distinzione non mi va giù. per i figi di papà neanche il nome (e vai con la solita cantilena che è la polizia a decidere), per i figli di operai o disoccupati umiliazione pubblica con foto annessa

Non c'è nulla di cui vergognarsi. L'arresto è un atto pubblico. Capiamo la "scomodità" della notizia ma si tratta di diritto di cronaca e di pubblicare quante più informazioni a disposizione si hanno.
La Redazione

Purtroppo spesso le notizie vengono in qualche modo "secretate" nel senso che non tutti i dati vengono forniti. Ciò non ci impedisce però di approfondirle e ricercare, noi personalmente, quanti più dati possibili. Da parte nostra non c'è ovviamente alcuna distinzione fra "ceti" sociali.

Mi associo a jilles ognuno del proprio male pianga se stesso............

Vorrei solo ricordare che in questo caso stiamo parlando di 4 ragazzi (compreso lo spacciatore) con un grosso problema, la tossicodipendenza.
Un problema che può entrare in ogni famiglia, anche la più equilibrata, un problema che si può risolvere, se affrontato nel modo giusto.
Di certo l'emarginazione che alcuni vorrebbero per loro, o la messa all'indice come alcuni di voi stanno facendo, non aiutano nè questi ragazzi, nè la società che dovrebbe aiutare chi sbaglia a reinserirsi e migliorarsi.




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