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Post esondazione: inizia la conta dei danni, ora servono aiuti alle imprese

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Passata l'emergenza esondazione del fiume Cesano, inizia la conta dei danni. Meno di dodici ore sono bastate per mettere in ginocchio tutta la zona nord del Cesano, dove il fiume in piena ha rotto gli argini e allagato strade, sottopassi, attività economiche e minacciato anche il centro commerciale Il Maestrale.

Una stima dei danni, ancora tutta da quantificare, ma che si aggira intorno a qualche milione di euro. Dopo il vertice di lunedì sera in comune con Provincia, Regione e Autorità d'Ambito, per la spiaggia di velluto l'imperativo è uno solo. Rimboccarsi le maniche e far fronte, ciascuno per le sue competenze, alle emergenze. Non ci sarebbero infatti le condizioni per chiedere lo stato di calamità. Il Comune però si fa capofila nelle azioni di intervento per monitorare e mantenere sotto controllo la situazione.

“In queste ore siamo impegnati nel raccogliere tutti i dati per le eventuale procedura da mettere in campo -spiega il sindaco Maurizio Mangialardi- purtroppo lo straripamento del fiume Cesano è stato un evento imprevedibile tanto che non c'era nessuna allerta meteo per piogge dell'intensità di quelle di domenica. Dobbiamo però riconoscere che gli interventi sono stati immediati e coordinati perchè il fiume è straripato alle 18,30 proprio mentre il centro commerciale Il Maestrale era in piena attività. Con la Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Polizia Municipale si è deciso di evacuare l'edificio dove c'erano 1.500 persone e dopo un'ora il centro era chiuso. Allo stesso modo abbiamo provveduto alla costruzione di un argine sul lato destro del fiume pronto alle 3 di domenica notte che ha dato i suoi frutti perchè oggi (ieri ndr) non sono stati segnalati problemi”.

I lavori sono poi proseguiti per tutta la notte di domenica e anche di lunedì per ripulire le strade e la statale dal fango. Tuttavia le polemiche non sono mancate. Molte attività artigianali di via della Bruciata sono state completamente allagate con danni ingenti e chiedono di sapere perchè non sono stati allertati alla pari del centro commerciale.

“Alle attività di Cesano va tutta la nostra solidarietà -aggiunge Mangialardi- oggettivamente era complicato poter intervenire su più fronti contemporaneamente e in pochi minuti. Le ditte erano tutte chiuse e dunque anche i contatti non erano facili ma soprattutto in quei frangenti abbiamo scelto di dare la precedenza alla messa in sicurezza delle 1.500 persone che si trovavano al Maestrale. Per le ditte allagate però stiamo studiando la possibilità di mettere a disposizione il magazzino comunale della Cesanella per stoccare momentaneamente i materiale deteriorati dall'allagamento”.

Al fianco delle aziende danneggiate anche le associazioni di categoria. Confartigianato chiede “alle istituzioni e agli enti creditizi uno sforzo concreto attivando subito contributi a fondo perduto per permettere alle imprese di rimettersi in piedi” mentre la Cna ha “offerto la propria disponibilità nel coordinare tutti gli imprenditori colpiti per predisporre ed articolare un’azione risarcitoria comune, anziché seguire percorsi isolati e spontanei”.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11-2010 alle 23:44 sul giornale del 01 dicembre 2010 - 1154 letture