Maltempo: esondato il Cesano, allagamenti e polemiche. Evacuato il 'Maestrale'

2' di lettura Senigallia 28/11/2010 -

L'ondata di maltempo che ha investito il Centro Italia in questo week end non ha risparmiato Senigallia e il suo entroterra. Dalla Cesanella al Vallone, dalle Saline ai sottopoassi in centro, passando per la provinciale Arceviese e la Corinaldese, numerose le segnalazioni e gli interventi di Pompieri e vigili. In tarda serata è straripato il fiume Cesano, allagando la Statale e tutta la zona industriale, "Maestrale" compreso.



La pioggia ha iniziato a scendere già dalle prime ore del mattino, andando progressivamente ad intensificarsi col passare delle ore. Nel giro di poche ore sono tornati i "soliti" disagi: smottamenti, allagamenti e fango.

Strada delle Saline coperta di fango, il fosso poco distante infatti non ha retto la pioggia ed ha riversato in strada acqua e terra. Stessa situazione a Cesanella, lungo Strada delle Cone e a Vallone lungo Strada della Quarciabella.

Disagi anche nell'entroterra. L'Arceviese tra Bettolelle e Casine e in via Massa è stata coperta di terra e fanghiglia. Stessa sorte all'altezza della Cms, alle 13 sono intervenuti anche i tecnici della Provincia per cercare di portare la situazione alla normalità. Apparentemente meno problematica la situazione lungo la Corinaldese dove il livelo del fiume Nevola è tenuto sotto controllo ma non si segnalano problematiche. Disagi anche a Belvedere Ostrense dove causa maltempo è stata sospesa la partita della Belvederese.

In tarda serata è esondato anche il fiume Cesano che attorno alle 20.30 ha rotto gli argini allagando la rotatoria lunga la Statale e l'intera carreggiata. L'acqua ha letteralmente invaso tutta la zona industriale e commerciale, allagando negozi e fabbriche. E' stato necessario evacuare il Centro Commerciale "Il Maestrale". Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno chiuso l'ingresso verso il mare e limitato la circolazione. Ma sono già arrivate le prime polemiche. La ditta Vernelli, nota azienda di caldaie e divani lamenta di non essere stata avvertita della situazione di emergenza dalle forze dell'ordine. I titolari dell'impresa infatti sono venuti a conoscenza dell'esondazione per caso solo verso le 22 quando oramai nel negozio c'erano diversi centimetri d'acqua. Un ritardo che ha provocato diversi danni al materiale presente nella struttura e che probabilmente poteva essere evitato.








Questo è un articolo pubblicato il 28-11-2010 alle 14:50 sul giornale del 29 novembre 2010 - 13542 letture

In questo articolo si parla di cronaca, riccardo silvi, vigili del fuoco, maltempo, senigallia, cesano, via mattei

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E' ora di multare gli agricoltori o i propietari dei terreni che non realizzano le capezzagne di fondo o rispettano le normative per il limite di lavorazione del proprio campo.
Tali infrazioni,coausano il dilavamento dei campi e comportano i problemi che stiamo vivendo in questa domenica e che viviamo in situazione di pioggia incessante.
La loro avidita',costa tanto economicamente alle casse dei comuni per la pulizia del fango sulla sede stradale,per non parlare del pericolo per la circolazione stradale.

Io direi che più del Cesano sono straripate le fogne.
Il che, cambia il quadro

Ma nessuno dice che il fiume Cesano ha esondato proprio dove stanno facendo i lavori per la terza corsia autostradale?
E guarda caso proprio ieri sera dalle 21.30 (dopo i foghi..) camion della società autostrade facevano decine di viaggi per tamponare nel punto dove il fiume aveva rotto gli argini; argini che magari non erano più come dovevano esssere.
Ma se da quando esiste il fiume Cesano ha esondato solo nel 78 e dopo giorni e giorni di pioggie incessanti; ora come è possibile che dopo 1 giorno di pioggia esondi?
Forse.. ripeto forse, la colpa non è degli agricoltori...

Prima di parlare bisognerebbe conoscere la storia di quell'area e della Frazione Cesano! Perchè non si prova a rileggere cosa diceva il PPAR appena pubblicato, di quell'area (Maestrale e vicinanze)? Forse area "a pericolo di esondazione?" Poi il vincolo, come in un gioco di prestigio è sparito: per interessi? Quello che mi piacerebbe sapere è se i danni se li pagano i privati o interverrà il pubblico (soldi della comunità)?

Credo che sia chiaro che un fiume come il Cesano non possa esondare dopo una sola giornata di pioggia, anche se calzante e incessante.

Questo è un problema di territorio e del suo sfruttamento. Accade a Senigallia come nel resto d'Italia. Siamo arrivati al punto che se i TG dicono "domani piove" = "allertata la protezione civile"

Io non ho memoria di questo 20/30 anni fa, come mai?
Cosa è successo ai nostri fiumi, ai nostri campi, ai nostri canali?

E' chiaro che il cemento a sostituito la terra. Case si case, strade su strade, cemento su cemento. Poi la natura si riprende ciò che gli è stato tolto ingiustamente e io non piango, ma sono contento.

Il problema è che a pagare siamo noi cittadini, l'interesse di costruire è PRIVATO, il costo dei disastri causati da un'urbanizzazione selvaggia, PUBBLICI.

Colpevoli amministrazioni di destra e sinistra.
E' "il sistema" che gira così, aldilà delle bandierine sventolare della diversità.

E io su questo sistema ci sputo sopra.




..sono d'accordo in tutto e per tutto con Omniabyte!!!

Proprio così, la poca accortezza di alcuni agricoltori, che non vogliono più perdere tempo per realizzare gli sfoghi per l'acqua piovana, porta spesso a vere e proprie colate di fango lungo le strade e nei fossi che non riescono a reggere l'enorme quantità di fango che si sovrappone alla gia abbondante pioggia.
Dove abito io, in collina, è successo questo ieri, così come è gia successo altre volte che è piovuto un po' di più.
Dobbiamo essere noi per primi a salvaguardare il territorio.

LUCA SERENELLI

Commento sconsigliato, leggilo comunque

fatevi un giro in campagna invece di snocciolare slogan triti e ritriti

20 o 30 anni fa i contadini tenevano puliti gli argini e i fossi, poi è comparsa l'utopia verde ed ecologista che ce l'aveva coi contadini che distruggevano l'habitat e i nidi dei passeretti, così nessuno più pulisce nulla, gli alberi nascono nell'alveo dei fiumi e dei fossi e alla fine l'acqua trova comunque il modo di passare.... sulla strada

Case si case, strade su strade, cemento su cemento.... manco fossimo in una metropoli da milioni d'abitanti

Mi correggo,il problema del esondazione in zona Cesano non e' causa del dilavamento ma dai lavori del vicino tratto autostradale.
Ho verificato personalmente quanto detto da tutti,lavorando nei pressi del esondazione.
Ma purtroppo ho vissuto personalmente,anche quanto detto ieri,trovandomi non coinvolto ma in coda nel tratto stradale alle porte di S.lorenzo dove si e' verificato un grave incidente.
Tale incidente e' stato causato dal fango di dilavamento dei campi.
Credo che il problema sollevato da me e' dal mio compaesano Enea,sia troppo spesso sottovalutato,forse quel metro di cultura in piu' e' meno importante dei soldi pubblici o del pericolo che causa sulle strade.





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