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comunicato stampa

Arcevia: mons. Sgreccia è ora cardinale. Sabato la cerimonia

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da Diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola
www.fanodiocesi.it


Elio Sgreccia è Cardinale. In una solenne celebrazione in S. Pietro il Papa – rende noto don Giacomo Ruggeri, Portavoce del Vescovo – ha conferito le 24 porpore cardinalizie.

Presente il Vescovo di Fano Mons. Armando Trasarti, assieme ad una delegazione della Diocesi guidata dal Vicario generale Mons. Giuseppe Tintori, presente anche il Rettore del Pontificio Seminario Marchigiano don Luciano Paolucci Bedini. Era presente anche il Vice Sindaco Maria Antonia Cucuzza. Il titolo della chiesa affidato al Card. Elio Sgreccia è in S. Angelo in Pescheria in Roma. Il Vescovo Trasarti ha detto che la figura del Card. Sgreccia “è un dono grande per la nostra Diocesi e per la città di Fano – precisa don Ruggeri – per la sua figura di Rettore del Seminario per tanti anni, per l’impegno nel campo della Bioetica, della difesa della vita, per aver appoggiato sempre la vita nascente”.

Benedetto XVI ha ricordato ai neo cardinali che “nella Chiesa nessuno è padrone, ma tutti sono chiamati, tutti sono inviati, tutti sono raggiunti e guidati dalla grazia divina. E questa è anche la nostra sicurezza! Solo riascoltando la parola di Gesù, che chiede “vieni e seguimi”, solo ritornando alla vocazione originaria è possibile intendere la propria presenza e la propria missione nella Chiesa come autentici discepoli. Venerati Fratelli eletti alla dignità cardinalizia, la missione, a cui Dio vi chiama quest’oggi e che vi abilita ad un servizio ecclesiale ancora più carico di responsabilità, richiede una volontà sempre maggiore di assumere lo stile del Figlio di Dio, che è venuto in mezzo a noi come colui che serve (cfr Lc 22,25-27).

Si tratta di seguirlo nella sua donazione d’amore umile e totale alla Chiesa sua sposa, sulla Croce: è su quel legno che il chicco di frumento, lasciato cadere dal Padre sul campo del mondo, muore per diventare frutto maturo. Per questo occorre un radicamento ancora più profondo e saldo in Cristo. Il rapporto intimo con Lui, che trasforma sempre di più la vita in modo da poter dire con san Paolo “non vivo più io, ma Cristo vive in me” (Gal 2,20), costituisce l’esigenza primaria perché il nostro servizio sia sereno e gioioso e possa dare il frutto che si attende da noi il Signore”. Il Papa ha proseguito come “il criterio della grandezza e del primato secondo Dio non è il dominio, ma il servizio; la diaconia è la legge fondamentale del discepolo e della comunità cristiana, e ci lascia intravedere qualcosa della “Signoria di Dio”.

E Gesù indica anche il punto di riferimento: il Figlio dell’uomo, che è venuto per servire; sintetizza cioè la sua missione sotto la categoria del servizio, inteso non in senso generico, ma in quello concreto della Croce, del dono totale della vita come “riscatto”, come redenzione per molti, e lo indica come condizione per la sequela. E’ un messaggio che vale per gli Apostoli, vale per tutta la Chiesa, vale soprattutto per coloro che hanno compiti di guida nel Popolo di Dio. Non è la logica del dominio, del potere secondo i criteri umani, ma la logica del chinarsi per lavare i piedi, la logica del servizio, la logica della Croce che è alla base di ogni esercizio dell’autorità. In ogni tempo la Chiesa è impegnata a conformarsi a questa logica e a testimoniarla per far trasparire la vera “Signoria di Dio”, quella dell’amore”. Il peso dell’Italia in un eventuale conclave è cresciuto, perché con oggi gli elettori italiani saranno 25. Nel nuovo concistoro i cardinali votanti europei sono 11, il che porta, a partire da oggi, il peso complessivo dell’Europa in un eventuale conclave a 62 voti. Il Card. Sgreccia, data l’età, non è un elettore.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2010 alle 15:51 sul giornale del 23 novembre 2010 - 871 letture