Posizionato il nuovo ponte della Cupetta ma gli operai lavorano senza protezioni

1' di lettura Senigallia 08/11/2010 -

È stato posizionato domenica sera il nuovo ponte della Cupetta, demolito durante i lavori di ampliamento della terza corsia autostradale e della realizzazione della complanare. Durante lo svolgimento dei lavori però nel cantiere sembra che le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro non siano propriamente rispettate.



Nonostante la rilevante altezza da terra (almeno 7-8 metri), gli operai che ieri mattina erano all'opera nel cantiere lavoravano sul ponte tutti sprovvisti delle attrezzature per la sicurezza. Nessuno infatti indossava il casco di protezione nè tantomeno le imbragature, previste dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il cantiere è gestito dalla Pavimental, ditta incaricata di eseguire i lavori di costruzioni della terza corsia e complanare da parte di Società Autostrade.








Questo è un articolo pubblicato il 08-11-2010 alle 11:26 sul giornale del 09 novembre 2010 - 6936 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, ponte della cupetta

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Puttana come sono, battevo all'uscita dell'autostrada la scorsa notte e posso denunciare come l'emergenza della chiusura del tratto Marotta-Senigallia sia stata gestita malissimo creando ingorghi e disagi ampiamente evitabili con un piccolissimo sforzo.
Nessuno, infatti, aveva provveduto a mettere un'adeguata segnaletica all'uscita dei due caselli per condurre da un casello all'altro chi doveva forzatamente uscire dall'autostrada.
A Marotta tutti andavano verso la statale creando un serpentone fino al semaforo, quando invece sarebbero bastate due frecce per fargli fare la strada alternativa (quella che sbuca sulla bretella che collega la statale alla pergolese...forse avete capito quale intendo) e a Senigallia chi usciva non sapeva assolutamente che cazzo fare per andare a Marotta... ho visto gente girare intorno alla rotatoria per mezzora.
Così, invece di procurarmi clienti, sono stato costretto a trasformarmi in vigile urbano e a dare indicazioni agli spauriti camionisti e automobilisti...che cazzo ci vuole a mettere quattro frecce, di quelle gialle, provvisorie, che indichino il percorso per andare da un casello all'altro?
Questo denota il provincialismo marchigian-senigalliese. Al marchigian-senigalliese col cavolo che viene in mente l'esigenza di chi passa di qui ma non ci risiede. Sarà perché è gente che non vota alle amministrative?

allora
un operaio è sul ponteggio e non rischia di cadere
altri 3 stanno sul ponte e da quel che si vede stanno montando le protezioni, a circa un metro dal bordo quindi anch'essi non rischiano di cadere
il casco sarebbe necessario per la caduta di oggetti dall'alto, ma siccome stanno sul punto più in alto del cantiere, a meno che non muoia un gabbiano e gli cada in testa, non rischiano nulla
un quinto operaio sta sistemando le attrezzature oltre il raggio d'azione del ponteggio per cui anche lui non rischia cadute di oggetti dall'alto

stronzate. Gli operai stanno in alto e possono cadere in qualunque momento durante un movimento anche perchè le protezioni le stanno montando. Per me potete fare come vi pare basta che ve la fate finite di piagnucolare e gridare allo scandalo al prossimo morto sul lavoro (3.1 in media al giorno). Buon lavoro!

Gus

Mi sarebbe piaciuto anche vedere come lo hanno messo quel blocco di ferro sui due pilastri. Con una gru su un lato?

Off-topic

Melgaco, sei troppo forte!!

Massimo Minardi

Prima di arrivare in quota, a meno che non si siano paracadutati, tutti sono saliti dal basso. Quelli sopra possono far cadere oggetti su quelli sotto, quindi il casco, insieme alle scarpe antinfortunistiche, è l'unica cosa di cui non ci si DEVE MAI dimenticare.

L'obbligo dell'uso del casco in cantiere non va discusso. E' ora però che ci sia uno sforzo, anche culturale, da parte di chi deve indossarlo. Non si può sempre incolpare il cattivone direttore dei lavori che non ha vigilato sugli operai che non indossavano il casco(tra l'altro il direttore dei lavori non può stare in cantiere 24 ore su 24). Gli operai sono maggiorenni e devono essere consapevoli che questo obbligo è a tutela di loro stessi. Non si può sempre scaricare sugli altri la colpa di un comportamento che è innanzi tutto di responabilità personale. Così come tutti gli operai ormai usano le scarpe antinfortunistiche è ora che comincino ad indossare SEMPRE anche il caschetto.

Il commento di freewilly è a dir poco ridicolo..

La legge attuale prevede che al momento della consegna dei DPI (dispositivi di protezione individuale) l'operaio firmi il documento di avvenuta consegna.

In questo modo è possibile individuare le responsabilità e chi deve essere sanzionato ....
che sia l'operaio o il datore di lavoro qualcuno deve subire le conseguenze del caso.

Ma io ho dei grossi dubbi al riguardo....piuttosto si continuerà a far finta di niente come avviene 365 giorni all'anno.

Bravo Ceppo, anche perchè il cartello che indica l'obbligatorietà dei DPI è all'ingresso del cantiere, quindi vanno messi quando si entra e tolti quando si torna a casa. Se poi non glieli hanno dati o non hanno fatto formazione(ma sarebbero dei pazzi) prendiamocela pure con i datori di lavoro.

toroseduto

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che possono cadere in qualunque momento nessuno lo mette in dubbio
ma in quello che si vede dalla foto non c'è nulla di più pericoloso di tanti altri cantieri
poi
se si vuole far polemica fine a se stessa
qui vedo che ci sono tanti intenditori di sicurezza dei cantieri per cui lascio a loro la palla

Questo è un po' di quello che ho imparato nella mia azienda che per fortuna ci aggiorna costantemente sulle nuove regole e sulle nuove tecniche.

- Le protezioni ( imbracature adeguate alla tipologia di lavoro, linee di vita, parapetti ...) per i lavori in quota vanno adottate non appena si superano i 2 metri di altezza dal piano calpestabile.
- Il casco di protezione deve essere sempre indossato in quanto previene non solo il pericolo di caduta oggetti dall'alto ma è stato valutato che protegge anche in caso di caduta del lavoratore.
- inutile dire che scarpe (di diverso tipo a seconda della lavorazione) e guanti (di diverso tipo a seconda della lavorazione) vanno sempre indossati.
- Comunque nel DVR (obbligatorio in base alla "legge 81 sulla sicurezza nei cantieri di lavoro" in ogni azienda) e il DUVRI (obbligatorio per ogni ditta appaltatrice) si possono trovare tutte le informazioni sui rischi e sulle prevenzioni da adottare.

La sicurezza nel lavoro non è un optional. A partire da chi deve coordinare fino al lavoratore finale, tutti sono partecipi e responsabili della sicurezza in un cantiere e questo è un obbligo inviolabile.
Scherzarci sopra con leggerezza come qualcuno ha fatto nei commenti sopra è molto, molto stupido.

Buon lavoro a tutti.

Raffaeli Claudio

Il tuo commento mi dispiace è veramente privo di buon gusto!!!! gli operai molto spesso, quasi sempre, lavorano senza sicurezza, perchè rispettare le normative per la ditta per cui lavorano è un costo!! e non sempre se si rispettano le regole si è competitivi, visto che in tanti non le rispettano....e se non si è competitivi spesso ti mandano a casa...e si rimane disoccupati. se ci sono più di 1200 morti bianche veri e propri bollettini di guerra non è piagnucolare...è che ci si trova davanti ad un dramma immenso...altro che piagnucolare!! cerca di essere più rispettosa e mena sarcastica...ricorda che ci sono dele persone che non scelgono tali condizioni le subiscono...
Senza Rancore naturalmente...Buona notte

NikNik

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