Allarme bomba al Panzini, lezioni ferme per due ore

panzini alberghiero senigallia 1' di lettura Senigallia 06/11/2010 -

Forse un atto intimidatorio o molto più probabilmente una bravata per saltare un'interrogazione. Venerdì mattina una telefonata anonima alla polizia ha segnalato la presenza all'interno dell'Istituto Alberghiero Panzini di un ordigno esplosivo.



La segnalazione è arrivata poco prima che suonasse la prima campanella, quanto basta per ritardare l'inizio delle lezioni. Sul posto è intervenuta la Polizia che ha immediatamente evacuato l'intero edificio, allertando gli artificieri di Ancona.

Tutti gli studenti sono usciti dall'istituto e per circa due ore hanno atteso che la squadra di artificieri perlustrasse la scuola dando poi il via libera per il rientro. Verso le 10.15 le lezioni sono riprese normalmente. Un falso allarme, molto probabilmente la bravata di qualche studente.






Questo è un articolo pubblicato il 06-11-2010 alle 00:53 sul giornale del 06 novembre 2010 - 3680 letture

In questo articolo si parla di cronaca, riccardo silvi, panzini alberghiero scuola

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Bisogna constatare che i tempi cambiano, ma i metodi per saltare le lezioni rimangono davvero sempre quelli. Sono anni che si ripetono di questi episodi. Sempre la telefonatina anonima, sempre l'evacuazione dell'edificio per 2 o 3 ore, sempre gli artificeri, sempre e per fortuna, la solita bolla di sapone, che riporta gli studenti ai loro doveri, finita l'emergenza. Se da un lato, le forze di PS, devono necessariamente verificare l'allarme bomba, per scongiurare l'attentato e mantenere incolumi gli studenti, da un altro, personalmente mi chiedo, CHI, effettivamente sarebbe capace di piazzare un ordigno esplosivo in una scuola, col reale intento di farlo brillare!?
Neanche il piu' sanguinario degli Osama Bin Laden, o il piu' violento Brigatista, se la prenderebbe con dei ragazzini in una scuola di Senigallia (Neanche fosse Ramallah, Kaboul o Belfast!), e quindi l'effettiva mobilitazione degli artificeri, rimane solo una procedura dovuta e nient'altro. Per quel che mi intendo io di sicurezza, visto che lavoro nel settore, dubito seriamente che una scuola possa essere considerata un obbiettivo sensibile, ma quando si da' il là a certi allarmi, tutto deve essere scongiurato insomma. Complimentandomi comunque con le forze dell'ordine, per essere sempre vigili e reattive nel momento del bisogno, auspico che tutti (studenti, Professori, artificeri, ecc, ecc)prendano l'emergenza di ieri mattina, come una sorta di esercitazione, per eventuali eventi reali (speriamo di no!). Ai ragazzi in particolare vorrei dire che quando finiranno il loro periodo scolastico, si accorgeranno di quanto sia molto piu' difficile ed impegnativo il mondo del lavoro, piuttosto che lo studio. Insomma, vi pentirete di non aver piu' una scuola da dover frequentare...Tenetevi stretti gli anni scolastici e andateci, va'! ;)

Paulm quando ho letto il titolo stavo praticamento pensando alle stesse cose che hai scritto:
anche ai miei tempi(ormai siamo sui 30anni purtroppo)si è provato varie volte a lanciare presunti allarmi pacchi bombe ma la polizia non c'è mai cascata:).E' proprio vero che i tempi cambiano:). Sottoscrivo parola per parola anche il discorso sul pentimento degli studenti...tornassi indietro:)

Anche io sottoscrivo quanto detto da paulm. Addirittura ai miei tepi (inizio del millennio) si metteva la colla nel lucchetto pur di non entrare....e per 1 ora e mezzo si cazzeggiava.

Giacomo

Quando ho fatto l'alberghiero io,l'ho iniziato nel '79, le telefonate venivano fatte quasi sempre al sabato e ogni volta dopo un paio di ore, dopo la verifica dei carabinieri,si tornava in classe.Giacomo

Una volta a ragioneria c'era il Nap che provvedeva a ciò.
Altri tempi.




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