Studenti in piazza contro i tagli alla scuola

Studenti in piazza contro i tagli alla scuola 1' di lettura Senigallia 29/10/2010 -

Venerdi' 29 ottobre a Senigallia si e' svolta la prima manifestazione studentesca dell'anno. Gli studenti che hanno invaso le strade e le piazze di Senigallia si sono radunati alle 8:00 circa al campus studentesco.



Fin dall'inizio si e' potuta vedere la grande affluenza di studenti, sintomo della grande percezione del disagio che la riforma ha provocato all'interno degli istituti superiori. Alle scuole semideserte si e' contrapposto un grande corteo di circa 900 persone che ha attraversato la citta' bloccandone i punti nevralgici fino a giungere in centro storico e nelle scuole piu' colpite dai tagli.

L'azione del collettivo studentesco si e' concentrata principalmente sulle problematiche materiali presenti nelle singole scuole che non possono essere considerate sottovalutabili, ma che sono il diretto risultato delle politiche di tagli attuate dal governo. Riteniamo che in una citta' priva di sedi istituzionali questo sia il modo giusto per inaugurare una stagione di lotte che mirano ad ottenere risultati concreti contro la crisi e I tagli all'istruzione.

Vista la solidarieta' dimostrata da molti insegnanti, specialmente all'interno di scuole particolarmente sensibili per l'attacco senza precedenti che stanno subendo, speriamo che si possano unire le forze per assicurare nei limiti delle possibilita' dei singoli istituti condizioni scolastiche migliori per gli studenti e per tutti coloro che vivono il mondo della scuola.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2010 alle 14:59 sul giornale del 30 ottobre 2010 - 5631 letture

In questo articolo si parla di scuola, cronaca, protesta, studenti, Collettivo studentesco Zenit e piace a claudiabalena

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E' stata una grandissima manifestazione. Come dice il comunicato del collettivo è solo l'inizio della lotta. Un grande inizio direi.

Paolo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Io taglierei pure qualche studente.
L'agricoltura ha bisogno di braccia. Adé vogliono studià tutti, capre (come direbbe Sgarbi)comprese

A scuola non ci sono manco i gessi per le lavagne....e ancora parli....

Commento modificato il 30 ottobre 2010

Melgaco, alla (D)istruzione c'è ancora Gelmini e ai Beni Culturali Bondi... e ancora parli...

Piuttosto manderei Sgarbi a tirare l'aratro.

Che delusione: una manifestazione che, per quello che vorrebbe proporre, dovrebbe avere la matrice più ampia possibile ed invece si è voluto rimancare con una "anonima" bandiera una sorta di presa di posizione da parte di un unico gruppo di studenti.
In questo modo non si va da nessuna parte: io come minimo avrei protestato, si, ma solo con striscioni, neutri e senza alcun simbolo di seppur minimo richiamo ad una parte piuttosto che un'altra.
Perchè la "Cultura" è senza colore, razza, religione e fede politica, e tutti assieme si ottiene qualcosa piuttosto che andare separati.

Ma secondo voi,come è sempre successo negli anni scorsi, che percentuale di ragazzi era veramente consapevole del perchè dello sciopero?Che percentuale di ragazzi è veramente interessato alla riforma della Gelmini?Quanti invece hanno ,come si faceva negli anni passati, usufruito della manifestazione solo per non andare a scuola?Vorrei sapere la media voto di tutti quei ragazzi che erano li:come dice melgaco sembra che in Italia tutti abbiano voglia di studiare. La colpa è solo della Gelmini?Vogliamo anche ricordare le sanatorie del governo Prodi e quella del penultimo governo Berlusconi quando furono inseriti nel mondo scuola troppi insegnanti?Adesso se ne pagano le conseguenze

Daniele, queste manifestazioni ci sono sempre state e sempre ci saranno... al 99% degli studenti non frega nulla di tutto questo.
E' la stessa storia da anni; 10 anni fa si facevano gli stessi "scioperi" indipendentemente da chi c'era al governo solo perchè non si voleva andare a scuola... ogni scusa era buona.
I problemi nella scuola ci sono eccome ma queste manifestazioni son quello che sono da decenni: svogliature di ragazzini, che tutti hanno avuto.

Sono d'accordo con Daniele.

Scusate ma che simboli avete visto???
Io nn ne ho visti....ed ero presente..mah

.....uno dei primi studenti della foto ha una bandiera rossa e la felpa di Che Guevara.

Commento modificato il 30 ottobre 2010

Giusto! Che cazzo studiate a fare?
La Trota, la Minetti e la Carfagna guadagnano in un mese quel che un ricercatore prende in tre anni, sempre che non lo licenzino prima.
Quindi, il consiglio è: se siete donne datela via, se siete uomini fatevi una bella lobotomia.
Ma per l'amor di Dio non studiate!

Compiango quelli che ancora si ostinano a non voler vedere quale disastro è stato compiuto nei confronti della scuola italiana. E' doloroso vedere che vi sono ancora persone adulte che perseverano nel tapparsi occhi e naso per sostenere questo governo, guidato da un soggetto che sputtana il paese ad ogni fiato che emette.
Certo il corteo di studenti, che ho visto solo nelle tre foto di VS, è composto da ragazzini, tra i quali molti avranno anche approfittato per saltare la scuola, ma tanti no, avranno partecipato convinti di fare una cosa giusta, come di fatto lo è, una cosa giusta.Allora perchè deridere quelli che hanno ancora la voglia di cambiare, e l'llusione che ciò sia possibile. C'è n'era ualcuno con la maglietta del "che"? allora. dove sta la bestemmia, peccato che non ci fossero, se non c'erano davvero, anche quelli con altre magliette. Perchè la scuola non è sinistra/destra, è di tutti. Il futuro è di quei ragazzi, ma noi adulti stiamo cercando di portarglielo via, soprattutto permettendo ancora di governare il paese a quella accozzaglia di guitti e ballerine, escort e tacchi a spillo che da troppo tempo sporcano l'immagine dell'ITALIA. Con l'appoggio di tanti italiani e della lega che fa il sottopanza.

.ci stai tu che capisci, io non capisco...spiegati allora.

mauro simoncioni

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