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Gita a Maranello per lo Sci Club di Senigallia

2' di lettura Senigallia 25/10/2010 -

La visita alla Ferrari - Maranello - Modena: fra arte, gastronomia e motori, organizzata del Panatholn International Club di Senigallia e dalla Sci Club Senigallia “G. Panei – G.S.S.”, ha ottenuto un bellissimo successo.



I cinquantasei partecipanti, pulman completo, condotto dalla bravissima autista Silvia Pinsi della NeSi viaggi di Casavecchia N. & Pinsi S., è partito alle 7.30 (Parcheggio presso uscita Autostrada Via G. Bruno). Alle 11.00, puntuali come un orologio Svizzero, abbiamo incontrato le nostre due guide turistiche in Piazza Roma, a Modena, che ci hanno condotto a visitare i luoghi più interessanti del centro storico di Modena. L’itinerario prevedeva la visita al Duomo di Modena, costruito a partire dal 1909, opera dell’architetto Lanfranco e dello scultore Wiligelmo, una delle espressioni più alte dell’arte romanica in Europa. Il Duomo di Modena, Piazza Grande e la Torre Ghirlandina sono Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Abbiamo proseguito con la visita delle sale storiche del Palazzo Comunale, di Piazza Mazzini, dove si affaccia la Sinagoga, dell’interno e dell’esterno del Palazzo Ducale di Modena oggi sede dell’Accademia Militare, in Piazza Roma. Dopo un lauto pranzo a buffet al centro di Modena, ci siamo trasferiti a Maranello, per la visita guidata alla Galleria Ferrari. La galleria si sviluppa su diverse sale e in tre distinte sezioni, con un boohshop e una Cafeteria all’entrata. La prima sezione ripercorre la storia dell’azienda tramite i suoi principali modelli d’automobili e testimonianze di vario genere (filmati, fotografie, disegni tecnici ecc.). La seconda sezione va ad approfondire il mondo della Formula Uno, al quale da sempre la casa di Maranello è inscindibilmente legata. La terza parte dell’esposizione è incentrata sulle vetture di Gran Turismo moderne e sulla loro evoluzione tecnologica. Ultima parte costruita in ordine di tempo all’interno della Galleria è uno spettacolare anfiteatro predisposto per esposizioni temporanee, dedicate a epoche specifiche nella storia dell’azienda del cavallino rampante.

E’ seguita la visita ad una Acetaia, dove viene prodotto l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, che matura nella quiete delle abetaie, attraverso la particolare tecnica dei travasi ed i molti anni d’invecchiamento. Il “Balsamico” si ottiene dal mosto dell’uva cotto, che matura per la lenta acetificazione. E’ disponibile in due tipi, diversificati in base al periodo di invecchiamento: oltre dodici anni per il prodotto “classico” ed oltre i venticinque per quello “extra vecchio”. Il rientro è avvenuto alle 21.30, con un arrivederci alla prossimo gita, che sicuramente verrà organizzata in collaborazione fra le due associazioni, visto il successo ottenuto con questa prima esperienza.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2010 alle 18:52 sul giornale del 26 ottobre 2010 - 1061 letture

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