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comunicato stampa

La Cgil sulle decisioni prese dal Dr. Pesaresi

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da CGIL

CGIL

La CGIL chiarisce la sua posizione in merito alle decisioni prese dal Dr. Pesaresi che comportano, prioritariamente, tagli al personale, penalizzanti per l’utenza, la vendita di immobili di proprietà, per sanare situazioni di criticità strutturali, le applicazioni di regolamenti vigenti che regolano la contrattazione, la mobilità volontaria o d’ufficio, etc…etc…

La CGIL stigmatizza queste decisioni, in quanto UNILATERALI, prive di confronto con le OO.SS., comunicate solo attraverso una semplice INFORMATIVA, alle volte telefonica, penalizzanti per il nostro ospedale e non autorizzate in alcun modo ne da una trattativa sindacale ne tantomeno dalla CGIL. Questo Direttore sta DISATTENDENDO tutte le norme contrattuali esistenti e tutti gli accordi sindacali vigenti. Le richieste iniziali, quali l’implementazione del personale costituente la Dotazione Organica, l’apertura della mensa, la sistemazione del centralino/portineria e dei locali del magazzino e del Laboratorio Analisi rimangono lettera morta. Nel frattempo sono insorti problemi anche per le prenotazioni degli esami al C.U.P., ma anche di questo non si vede soluzione di sorta in quanto l’attenzione pressante di questa Direzione è invece rivolta totalmente alla riduzione del personale di ogni ruolo nonostante le OO.SS. abbiano fatto presente la carenza di oltre 300 unità di questa zona rispetto a zone similari, quali Jesi o Fano.

Nel merito la CGIL chiede ancora con forza la copertura di TUTTI i posti di ruolo vacanti dell’anno 2010 e 2011, sia medico/infermieristici che tecnico/amministrativi, e la PROROGA dei contratti del personale del comparto non di ruolo (tempi determinati e co.co.co.) in base alle reali esigenze organizzative ed operative delle UU.OO.. Perché alcune zone,quali Jesi e Fano; non hanno ridotto la dotazione organica ricoprendo i posti che si rendevano vacanti per pensionamenti? e perché hanno prorogato le assunzioni dei lavoratori co.co.co e a tempo determinato fino alla fine del 2010, al contrario di ciò che avviene nella nostra zona? Il notevole impoverimento di risorse, quale quello che ha in mente la nostra Direzione, porterebbe automaticamente ad una graduale riduzione delle qualità dei servizi e , in un ottica di area vasta, forse anche ad una loro soppressione.

La CGIL vuole conservare lo “status quo” della struttura sanitaria di Senigallia

Se la Direzione non si confronterà e non soddisferà queste richieste ma proseguirà con una decisioni unilaterali e penalizzanti per il nostro Ospedale, portatrici di malumore e malcontento tra i lavoratori e tra i cittadini, con un atteggiamento antisindacale, dato che le decisioni sono prese senza alcun accordo con le OO.SS., sappia che questo atteggiamento influirà certamente nei rapporti futuri tra le parti e che la CGIL, in assenza cambiamenti, si attiverà in tutte le sedi a tutela della struttura senigalliese, della qualità dei servizi erogati e dei lavoratori.



CGIL

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2010 alle 00:59 sul giornale del 25 ottobre 2010 - 828 letture