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Il cordoglio del Musinf per la scomparsa di Angelini

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Il prof. Carlo Emanuele Bugatti, direttore del Museo Comunale d’arte moderna ed i fotografi senigalliesi, che collaborano con il Musinf, hanno voluto testimoniare alla famiglia di Alberto Angelini il loro cordoglio per la scomparsa di un artista, il cui nome è legato strettamene alla storia della fotografia senigalliese.

Hanno voluto anche ricordare l’opera fotografica di Alberto Angelini nel corso del workshop del maestro Nino Migliori, che si sta svolgendo a Senigallia, con la partecipazione di giovani fotografi, provenienti da ogni parte d’Italia. Negli anni scorsi la vasta produzione del fotografo scomparso è stata catalogata dal Musinf con la collaborazione del prof. Glauco Gianfranceschi. Alberto Angelini era nato a Senigallia il 28 luglio 1921. Il padre di Alberto Angelini, Armando, era un amante delle cose belle e del teatro. Era stato organizzatore di eventi sportivi e culturali cittadini, come il Carnevale. Da giovane, Alberto Angelini aveva lavorato in una fabbrica di ottica e già da lì era nata in lui la passione per le lenti e per tutto quanto riflette la luce. Dopo il servizio militare a Torino e a Linate, aveva frequentato la scuola serale di elettricista.

Sorridendo del successo e del prestigio delle sue attività commerciali, amava ricordare che, tornato a Senigallia, al termine del secondo conflitto mondiale, aveva cominciato ad occuparsi dell’attività paterna, a vendere ciò che si trovava in quei momenti di magra, non tralasciando la pesca delle seppie assieme all’amico Massilungo. Aveva iniziato a fotografare con il fratello Mario Angelini e con Mario Giacomelli intorno agli anni 1956-58, sempre preferendo soggetti campestri, legati alle realtà agricole. Poi, abbandonato Giacomelli al suo destino di grande fotografo dal rilievo internazionale, aveva continuato a scattare per suo personale piacere. Aveva ripreso negli ultimi tempi anche a stampare. Come hanno ricordato Giorgio Pegoli, Alfonso Napolitano, Marco mandolini e gli altri docenti del corso di fotogiornalismo, Angelini ha lasciato un vasta serie di fotografie di pregio artistico e di alto valore documentario.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-10-2010 alle 18:56 sul giornale del 25 ottobre 2010 - 767 letture