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Paradisi: ecco i veri dati sul mattatoio, basta con i 'numeri-truffa'

roberto paradisi 2' di lettura Senigallia 22/10/2010 -

Quelli propagandati dall’Amministrazione comunale sul mattatoio sono “dati-truffa”. Mi spiego: l’Amministrazione, per bocca dell’assessore Paci, in commissione bilancio, ha sciorinato numeri su presunti deficit, dal 2003 al 2009, dimenticando però di spiegare che, nei conteggi, sono stati inseriti i costi dei due dipendenti comunali.



“Dimenticanza” fatta notare, nell’imbarazzo dell’assessore, dal sottoscritto. In pratica, sindaco e assessore, per nascondere l’indole masochista di questa Giunta (che chiude un servizio eccellente e che funziona) non spiegano che i costi del personale continueranno ad incidere sulle casse comunali. Ecco allora i dati reali della gestione di costi e ricavi del mattatoio (ottenuti decurtando il costo del personale): nel 2003 vi è stato un attivo di circa 19.900 euro; nel 2004 si è registrato un attivo di 42.000 euro; nel 2005 modestissimo passivo di 1.100 euro; nel 2006, e fino al 2009, il bilancio è tornato positivo: 12.900 euro nel 2006, 51.900 euro circa nel 2007, 54.200 euro nel 2008, 37.434 euro nel 2009. Dove sta il peso per le casse comunali? Mi si risponderà, come ha fatto già l’assessore e qualche difensore d’ufficio della maggioranza, che, nel costo complessivo devono inserirsi anche i costi del personale. In teoria è vero.

In pratica però, non si può fingere di non sapere che quando un ente pubblico chiude un servizio, non può licenziare il personale come potrebbe fare un’azienda privata. La conseguenza è evidente: il dipendente attualmente impiegato al mattatoio (l’altro si è pensionato pochi mesi fa), continuerà, giustamente, a rappresentare un costo per il Comune fino alla pensione. Senza però avere, in contropartita, le decine di migliaia di euro che da anni entrano nelle casse pubbliche attraverso l’attività (utilissima) del mattatoio. Un’operazione schizofrenica.

Mangialardi e la Paci verrebbero bocciati al primo esame di economia del primo anno di università. Si dice: quei locali consentiranno al Comune di risparmiare i costi di affitto per alcuni servizi comunali. Nessun problema: in commissione ho personalmente già risolto il problema all’assessore Paci per far quadrare i conti. Il Comune si riprenda la vasta area e gli immobili del lungomare di levante delle ex colonie attualmente concesse gratis (gratis!) alla Uisp che li ha trasformati, facendo concorrenza discutibile agli albergatori, in un ostello indifferenziato per giovani, turisti, famiglie, sportivi e quant’altro. Basterebbe amministrare come buoni padri di famiglia e non come uomini di partito.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-10-2010 alle 17:04 sul giornale del 23 ottobre 2010 - 831 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, coordinamente civico

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