Senigallia: era ricercato dalla Polizia tedesca, arrestato un 19enne di origini italiane

1' di lettura Senigallia 21/10/2010 -

Su di lui spiccava un mandato di arresto emesso dalla polizia tedesca e lui ha trascorso tranquillamente l'estate a Senigallia per la stagione estiva.



E' stato fermato ed inividuato dagli agenti del Commissariato di Senigallia durante un normale controllo del territorio, E.C.., un diciannovenne di origini italiane ma nato e residente in Germania, ricercato per vari reati. Il 6 gennaio era stato trovato in possesso di una pistola a gas non autorizzata all'interno di una discoteca nella città di Eggenfelden.

Il 16 gennaio E.C. aveva anche rubato un'Alfa Romeo Spider all'interno di una concessionaria di Altotting per un valore di 40 mila euro e come se non bastasse, durante le operazioni di manovra, aveva spaccato la vetrata della concessionaria e urtato un'altra auto per danni pari a 100 mila euro. Il 28 febbraio aveva anche forzato la porta di un'abitazione nella città di Altotting rubando 4 mila euro, un lap top da 1.000 euro e una fotocamera digitale del valore di 400 euro. Il giovane aveva però fatto perdere le sue tracce nonostante la polizia lo cercasse per arrestarlo.

Quando gli agenti del commissariato lo hanno fermato, il giovane ha fornito le generalità raccontando di aver lavorato per la stagione estiva in un albergo di Senigallia e di essere ospite, da qualche settimana, in casa di un conoscente straniere, residente in centro. Grazie alla banca dati internazionale, la Polizia ha scoperto il mandato di cattura internazionale e ha arrestato il giovane che ora si trova nel carcere di Montacuto in attesa dell'estradizione.








Questo è un articolo pubblicato il 21-10-2010 alle 15:35 sul giornale del 22 ottobre 2010 - 790 letture

In questo articolo si parla di cronaca, polizia, giulia mancinelli, arresto

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Prima lo stalker, poi i mandati di cattura internazionali.
Ma non dovrebbe essere una città tranquilla la nostra?

Spero si trovi il modo, oltre alla condanna, di dare una possibilità di riscatto a questo ragazzo.
A 19 anni si possono fare tante cazzate, di certo si ha ancora tanto tempo per migliorarsi e capire.

Beh, un tentato furto di auto e il resto del curriculum del ragazzo in questione parlano di veri e propri reati, non certo "cazzate". Sono d'accordo che tutti debbano avere la possibilità di ravvedersi e correggersi, ma anche il dovere di assumersi le responsabilità delle proprie azioni e pagare le conseguenze.

Speriamo che gliela diano presto l'estradizione, perche' qui in Italia la situazione carceraia non e' certo delle migliori...

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/10/22/visualizza_new.html_1729794893.htmlù

Ma con questi presupposti, perche' non si parla mai di pene alternative in questo paese!?!?!?

Ecco un altro dei miei clienti...speriamo non mi abbia rubato il mondo....

Fabio

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Concordo con Echemperto... le cazzate si fanno, ma in questo caso eviterei di parlare di ragazzate, si tratta di crimini veri e propri.
Un altro esempio di belle figure fatte dagli italiani in Germania.

Lo squallore delle carceri Italiane (non conosco la situazione degli altri paesi Europei) rende pressochè impossibile un percorso rieducativo e un reinserimento nella società civile (salvo rare eccezioni).
Se a 19 anni, con una vita civile non proprio serena alle spalle, ti ritrovi sbattuto in un inferno del genere, è molto più probabile che ne vieni fuori peggiorato e incattivito.
Un conto è fare cazzate a 20 anni, un conto è farle in età matura.
Giustissimo pagare, anche duramente, i propri errori, bisogna però fare in modo che questo non si trasformi in una vendetta punitiva, bensì in una condanna rieducativa.
Soprattutto in uno stato, come il nostro, dove i delinquenti grossi la fanno sempre franca e spesso riecono ad infiltrarsi benissimo negli apparati amministrativi e legislativi.




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