Volpini sulla frattura Pd: 'Non siamo sull'Aventino ma vedremo come collaborare'

Fabrizio Volpini 2' di lettura Senigallia 19/10/2010 -

La frattura all'interno del Pd dopo il congresso diventa sempre più profonda. Per la corrente che sosteneva la candidatura alla segreteria di Beatrice Brignone l'unità post elezioni non è affatto scontata. Anzi. La collaborazione con la nuova dirigenza è tutta da decidere.



Ad annunciare la posizione dei sostenitori della Brignone è lo stesso ex segretario Fabrizio Volpini. “Non ci ritireremo sull'Aventino ma nei prossimi giorni ci vedremo e decideremo insieme come collaborare con l'attuale maggioranza del Pd -afferma Volpini- la volontà di trovare un punto di incontro c'è da parte nostra ma le modalità sono ancora tutte da vedere”. Per ora resta in stand by anche l'offerta della vice segreteria avanzata dalla nuova segretaria Elisabetta Allegrezza alla sua sfidante. “La Brignone ora è la nostra leader -prosegue Volpini- e lei per il comune sentire che la lega al gruppo che l'ha sostenuta ha rinviato al confronto interno ogni decisione”.

Parole pesanti che escono dalla bocca di uno de fondatori del Pd senigalliese e che ora rivendica la necessità di un diverso modo di fare politica del suo partito, per crescere e radicarsi. Basta dunque con le liste bloccate e i nomi scelti all'interno delle segreterie e spazio invece alla scelta dei candidati affidata agli iscritti con le primarie. Questo in sintesi il punto di divergenza con la parte del Pd che ha vinto il congresso. “C'è stato un congresso con due candidate e con due programmi in parte diversi -sottolinea Volpini- ringrazio Beatrice per averci dato la possibilità, con la sua autocandidatura, di metterci in gioco. C'è stata una competizione ed è normale che la sconfitta dispiaccia. Da parte nostra c'è volontà di restare dentro al partito ma senza fare finta che il congresso non ci sia stato”.

Volpini aveva anche attribuito la vittoria della Allegrezza ai “signori delle tessere”. “In questo appellativo non c'è astio né rancore -precisa Volpini- i signori delle tessere sono amici con cui ho un legame anche trentennale però sull'esito del congresso ha inciso il peso degli iscritti di lungo corso. In questo senso, e me ne assumo le responsabilità insieme a chi ha collaborato con me, è preoccupante il calo dei tesserati che si è avuto, anche a livello nazionale, negli anni”. Volpini smentisce invece le voci che vedevano dietro alla candidatura della Brignone l'ombra dell'ex sindaco Luana Angeloni. “La Angeloni non c'entra nulla -afferma- anzi, lei consigliava alla vigilia del congresso la candidatura unitaria”.

Proprio sulla questione Angeloni interviene la senatrice Marina Magistrelli che ipotizza una sorta di doppio asse all'interno del Pd. Quello tra la Angeloni e la corrente Brignone-Volpini, e quello iniziato con l'era del sindaco Maurizio Mangialardi.






Questo è un articolo pubblicato il 19-10-2010 alle 23:39 sul giornale del 20 ottobre 2010 - 1208 letture

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